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Comunicato Stampa
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Usa - Union Investment

Pubblicato il 03/09/2008 | da Monica Mazzanti


I mercati azionari americani nel mese di luglio hanno fatto registrare soprattutto un’alta volatilità. Le forti perdite dei corsi si sono scontrate che chiari movimenti ricreativi, finendo di fatto per annullarsi gli uni con gli altri.

I mercati azionari americani nel mese di luglio hanno fatto registrare soprattutto un’alta volatilità. Le forti perdite dei corsi si sono scontrate che chiari movimenti ricreativi, finendo di fatto per annullarsi gli uni con gli altri. Alla fine il DJAI (Dow Jones Average Industrial) ha chiuso il mese di luglio con 11.378 punti base, registrando un marginale aumento pari allo 0,3 per cento.

L’interesse maggiore in questo contesto è stato suscitato soprattutto dalle notizie provenienti dai report delle aziende per quanto riguarda i risultati del secondo trimestre. Anche se i dati non sono stati poi così catastrofici si sono dovute registrare delle forti delusioni rispetto a certe aspettative. In particolare, ha spaventato la perdita miliardaria del costruttore automobilistico Ford. Al di sotto delle aspettative anche i risultati del gigante del software Microsoft, del motore di ricerca Google, del produttore dell’iPod Apple, dello specialista di memorie da computer SanDisk, della società Internet Yahoo e del produttore di chip elettronici Taxas Instrument. E i dati preoccupanti che parlano di previsioni di guadagno al ribasso non sono arrivati solo da questi settori.

Con estrema attenzione si sono esaminati poi i risultati del settore bancario. Mentre in un primo momento a Embankment Street è sembrato si potesse tirare un sospiro di sollievo quando Wells Fargo, JP Morgan Chase, Citigroup e Bank of America hanno pubblicato risultati migliori di quanto ci si aspettasse, il mercato ha presentato un andamento dei corsi che ancora una volta ha deluso profondamente. A sorprendere è stata soprattutto la perdita nel secondo trimestre di 3,3 miliardi di dollari denunciata dalla Washington Mutual, la maggior banca di risparmio americana. E alla quarta maggior banca americana, la Wachovia, i dati sono stati ancora peggiori di quanto già ci si aspettasse dopo il profit warning che era stato dichiarato ancor prima dei risultati trimestrali. Oltre a ciò la società emittenti carte di credito hanno dovuto ammettere di aver sottostimato i risultati della tendenza negativa provocata dalla crisi finanziari presso i loro clienti. Quest’errore di valutazione sono stati pagati con una notevole diminuzione dei profitti e delle speranze di crescita per il 2008.

Altri problemi si sono avuti alle società ipotecarie americane Fannie Mae e Freddie Mac che detengono insieme il 50 per cento del mercato dei mutui e delle ipoteche immobiliari. Vista la generale debolezza del settore immobiliare, queste società si trovano in una posizione davvero molto difficile. Il governo americano e la FED si sono affrettati a intervenire in aiuto. Per di più il fatto che le autorità di supervisione abbiano chiuso due banche in Nevada e in California ha rappresentato un altro fattore che ha messo sempre più in agitazione i mercati.

Tutto considerato lo scenario generale, con un aumento del PIL per il secondo trimestre inferiore alle previsioni e pari all’1,9 per cento, resta difficile. Ecco perchè con molta probabilità non ci si può aspettare che il mercato azionario americano si sistemi rapidamente in maniera definitiva, anche se non è da escludere che a breve termine si possano verificare alcuni movimenti ricreazionali. Per di più con il continuo aumento del prezzo del petrolio, che ha toccato la punta record dei 147 dollari a barile, è ancora prematuro sperare in una possibile rapida risoluzione dei generali problemi economico finanziari. Certo che è ovvio che per gli operatori con un orientamento di investimento a lungo termine è bene sfruttare a proprio vantaggio le correzioni dei corsi utilizzandole come buone possibilità per entrare nel mercato. Le quotazioni interessanti, un’accurata analisi dei fondi di stato esteri e la possibilità che nel corso dei prossimi sei-dodici mesi si possa assistere a un miglioramento della situazione economica degli Stati Uniti possono aiutare a operare con profitto.


Autore della pubblicazione:
Monica Mazzanti
Ogami
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