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Ad Approdi d'Autore Stefania Tondo presenta ''Nessun bambino è un’isola'' uno studio sull'importanza della traduzione
Pubblicato il 05/09/2008 |
da
Maria Punzo
l'importanza della traduzione infantile "approda" sull'isola di Ischia grazie alla Graus Editore.
Stefania Tondo è una docente di letteratura inglese e una valente studiosa di narrativa. Ha curato l’edizione italiana di un testo dedicato alla children’s literature, la letteratura per l’infanzia, dal titolo “Nessun bambino è un’isola”, edito da Graus Editore di Napoli.
Si tratta di un volume di tipo collettaneo, curato in inglese dalle studiose del ramo, Pat Pinsent e Gillian Lathey, con la quale l’autrice italiana ha spesso collaborato. In particolare il progetto nasce dalla ricerca svolta nell’ambito della Letteratura Inglese per l’infanzia durante un convegno internazionale di studi su Children’s Literature and Translation tenutosi presso il centro di ricerca della Roehampton University di Londra. Nell’occasione la Prof.ssa Tondo ha partecipato con un intervento sulle traduzioni in lingua napoletana dei classici per l’infanzia come Alice, Canto di Natale, Pinocchio, Il Piccolo principe. Le traduzioni sono state molto apprezzate tanto da essere definite “metamorfosi artistiche”, anche perché supportate nella resa linguistica dall’opera di Roberto d’Ajello e nella “traduzione visiva” dalla cura dell’artista napoletano Lello Esposito.
Il progetto del volume è ambizioso, perché seleziona, traduce e interpreta saggi di diversi autori internazionali sul tema dell’importanza e universalità delle traduzioni nella letteratura per l'infanzia, affinché, come spiega la stessa Tondo, la letteratura per bambini possa davvero varcare i confini, superare le frontiere e viaggiare nello spazio e tra le culture. In questo ambito la traduzione letteraria è fondamentale perché svolge
un ruolo di circolazione di esperienze e di mediazione culturale importante poiché mette in relazione lingue, linguaggi e culture ben diverse tra loro. Altrimenti la grande letteratura per l’infanzia continuerà ad essere quasi sempre scritta solo in inglese, come avviene a tutt’oggi. Traduzione quindi come dialogo tra culture, per capirsi e comprendersi, in un interagire assolutamente necessario per una produzione letteraria che proprio in quanto destinata ai bambini ha un insito valore universale.
Child, nella sua migliore accezione, ha un significato molto più esteso di fanciullo. Il testo curato dalla Tondo ha il merito di offrire una riflessione critica che aiuta a ricondurre la letteratura per l'infanzia in un ambito non solo pedagogico, ma anzi rivendica a chiare lettere la sua valenza e dignità artistica.
Link:
http://www.grauseditore.it
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