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La Graus Editore presenta a Capri il libro le mie foibe di Alessandro Panini Finotti
Pubblicato il 05/09/2008 |
da
Maria Punzo
Una serata caprese per la Graus Editore che presenta presso la splendida terazza dell'albergo Cesare Augusto di Anacapri il libro di Alessandro Panini Finotti su uno degli argomenti più toccanti del novecento, le foibe.
Nell’inverno del 2005 il sindaco di Nova Gorica incontra il sindaco della dirimpettaia Gorizia per consegnargli un documento riservato del Ministero degli Esteri di Slovenia contenente un elenco di 1.048 italiani deportati in Jugoslavia nel 1945. Per la prima volta si manifesta da parte slovena una certa disponibilità ad approfondire la tristissima vicenda delle foibe.
Questo è il fatto di cronaca, neanche troppo pubblicizzato, da cui l’autore ha tratto lo spunto per scrivere “La mia foiba”: solo una maniera, come ha tenuto a precisare Alessandro Panini Finotti, per onorare la memoria del nonno materno, che risultò essere nella lista degli oltre mille italiani, a pagina 102 con il numero 119 e schedato come Carlo Macuzzi. E quest’uomo, nato nel 1876 in una terra all’epoca ancora asburgica, diventa un protagonista che esce dall’oblio che la storia gli ha ingiustamente riservato per sessant’anni, a lui come ad altre migliaia di italiani. L’estro e la penna del nipote gli hanno dato voce, la voce di un infoibato. Con questo sinistro termine si usa ormai indicare gli uomini e le donne che furono fatti sparire nelle foibe, buche e pozzi carsici che ben sembravano adattarsi a nascondere per sempre chi, per il solo torto di essere e sentirsi italiano, doveva sparire nel buio profondo della terra e, cosa ancor più grave e criminale, nel desolante abbandono del tempo.
Questo libro riapre una lacerante ferita mal suturata dalle omertà della politica e delle istituzioni e che solo nell’ultimo decennio ha visto squarci di luce farsi largo nelle tenebre di una tragedia nascosta e dimenticata.
L’autore, Alessandro Panini Finotti, è un giornalista professionista dal 1962. È nato a Verona ed oggi vive a Todi, in Umbria. Nel 2007 ha pubblicato, sempre per i tipi della Graus Editore, “Mie belle lune perdute”, un diario di viaggio nella sofferenza, vera e propria cronaca del dolore.
Link:
http://www.grauseditore.it
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