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Nel mese di agosto il mercato azionario giapponese è risultato in discesa. Misurato sull’andamento dell’indice Nikkei su base mensile ha perso un buon 2 per cento. A preoccupare gli operatori é stata soprattutto la posizione di difficoltà registrata nel settore immobiliare.
In caduta
Nel mese di agosto il mercato azionario giapponese è risultato in discesa. Misurato sull’andamento dell’indice Nikkei su base mensile ha perso un buon 2 per cento. A preoccupare gli operatori é stata soprattutto la posizione di difficoltà registrata nel settore immobiliare. I problemi del comparto immobiliare non sono però la conseguenza della crisi internazionale partita dagli Stati Uniti, ma il risultato di un processo interno che ha portato le banche giapponesi a restringere sempre più la concessione del credito. A questo si aggiunge il fatto che già due grosse banche nipponiche hanno dovuto dichiarare fallimento e che questa prospettiva si affaccia minacciosa anche alla porta di altri istituti finanziari. Le piccole faticano a cavarsele di fronte alle crescenti difficoltà del mercato e sono già state costrette a vendere quote per potersi procurare fondi. Questo porta a una maggiore pressione sui prezzi degli immobili per cui le banche sono ancora più attente a concedere finanziamenti. Un circolo vizioso.
C’è poi da notate che l’atmosfera generale è ulteriormente peggiorata a causa di altri sviluppi economici del mercato giapponese che teme le estese ripercussioni internazionali provocate dal negativo sviluppo della situazione economico/finanziaria negli Stati Uniti. In questo contesto si prevedono dati di profitto deludenti da parte delle aziende che devono presentare i risultati del secondo trimestre fiscale. C’è il grosso rischio che il mercato giapponese torni temporaneamente addirittura ai bassi livelli del marzo scorso. In questo scenario generale si può quindi ritenere interessante un’entrata nel mercato giapponese agli attuali livelli favorevoli, in vista della concreta possibilità di una prossima stabilizzazione.