|
Informazioni sull'autore del testo:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul
copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi
come procedere
|
|
|
|
Mariano Iodice espone a Gallarate
Pubblicato il 05/09/2008 |
da
Maria R. Cucci
Trenta opere dell'artista in esposizione a Gallarate dal 6 al 12 ottobre prossimo. Le fotografie, in grande formato, ripropongono quel "mosso creativo" particolarmente apprezzato dai critici e dagli appassionati della fotografia d'arte.
A Gallarate, dal 6 al 12 ottobre prossimo, la nuova mostra di Mariano Iodice. La location lombarda è stata possibile grazie all’attivo impegno del dottore Manuele Colombo, presidente del Lom varesino della Junior Chamber Italia, la prestigiosa associazione che riunisce i giovani imprenditori Italiani. Manuele Colombo è anche un componente del direttivo del Banco della Solidarietà Onlus a cui andrarnno eventuali proventi dell’iniziativa per sostenere il progetto “Africa”. La mostra, che l’artista ha voluto chiamare performance fotografica a testimoniare la cifra di sperimentazione delle opere esposte, raccoglie trenta opere di Mariano Iodice in grande formato. Ha dichiarato Iodice sulla sua prossima mostra: “Ritagli vuol dire frammenti di una visione estetica del mondo e dell'universo interiore fissati in un attimo di intuizione. Le foto, realizzate con una tecnica che diluisce i tempi di ripresa e i pixel annullando la luce artificiale rendono una visione di "sogno" che identificano il mio modo di esprimere sentimenti e messaggi. Le foto in esposizione per questa particolare e prestigiosa occasione -continua Iodice- fanno parte della più vasta collezione "Recherche". Rappresentano un tentativo ulteriore di destrutturazione dell'immagine che si sovrappone e a quella operata in "Ritagli" , e in qualche modo la completa, dove il "mosso" e la ricerca della luce cercava di dare una nuova lettura del ritratto. Credo che, a questo punto del mio percorso professionale, sia quasi d'obbligo la "sperimentazione" proprio per dare significati nuovi alla mia personale visione della bellezza femminile che ha permeato da sempre il mio lavoro”. Dice delle opere di Mariano Iodice il critico Giuseppe Maria Galliano: “Il valore del mosso, usato come tecnica espressiva consapevole, esalta i contenuti erotici delle immagini di Mariano Iodice, donando alla figura femminile celata, una forza espressiva di alto contenuto artistico.
Una nuova grammatica visiva, partecipata dalla scelta cromatica , non usuale, permette all’osservatore, di vagare, in un onirico percorso di gitane , regine zingare, che danzano incuranti dell’emozioni forti che trasmettono.
Notte sacrale, acceso al fuco del sabba , infiamma la mente in voluttuosi desideri inconfessabili.
La notevole capacità tecnica del Mariano Iodice , fotografo professionista, con alle spalle innumerevoli lavori di grande qualità, permette di manipolare la luce in modo non scontato ma magistrale e personale.
Le immagini contenute nella mostra, sono state scelte, con cura dall’autore, onde permettere al visitatore, una discesa negli inferi della, malia seduttrice del femminile , per poi emergere purificati dalla espiazione compiuta, nel sacro rito delle rinascite, proposte da una moderna Astarte”.
Mariano Iodice , che è stato definito da alcuni critici “il fotografo della nuova grammatica visiva”, ha scritto anche il testo che arricchirà il catalogo della mostra, un’ opera curatissima dal punto di vista grafico ed editoriale stampato a cura del Banco della Solidarietà Onlus e messo in vendita sempre per contribuire al progetto “Africa” dell’associazione.
Sempre sulla mostra ha dichiarato l'ingegnere Luca Avagliano che con il suo "Banco della solidarietà" è vicino all'evento:"Sono felice di partecipare con la mia Onlus a questa iniziativa. La solidarietà passa attraverso tante forme e credo che la cultura sia il viatico migliore per trasmettere il nostro messaggio solidale in Italia e all'estero". Ecco alcuni cenni biografici dell’artista. Mariano Iodice nasce a Napoli, sotto il segno dell'Ariete.
All'età di 11 anni si innamora della fotografia utilizzando una vecchia Leica residuo dell’esercito di occupazione nazista regalatagli dal padre.
Ragazzo schivo, intenso ed introverso trova nella fotografia, nella poesia e nello studio della filosofia le risposte alle sue profonde domande interiori ed avvia, attraverso le immagini, quel percorso di ricerca che prosegue ancora oggi.
Durante la scuola media inferiore scopre la camera oscura grazie ad un professore di tecnica che lo seguirà nel corso degli anni elargendogli preziosi consigli.
Si iscrive all’università, e nel tempo libero segue la sua passione. Frequenta corsi di fotografia e durante gli studi universitari si iscrive ad un prestigioso stage all’Accademia Italiana di Roma indirizzo moda e pubblicità, risultando secondo agli esami finali .
Consolida la sua esperienza, negli anni giovanili, lavorando come assistente per fotografi di fama. Il conseguimento di una laurea brillantissima in biologia, il dottorato di ricerca, le pubblicazioni scientifiche e una brillante carriera nell'industria farmaceutica non gli impediscono di dedicare tempo alla sua vera passione di vita: le arti visive.
Alla fine degli anni '70 nasce in lui l’interesse per il giornalismo e diventa fotogiornalista con collaborazioni con quotidiani e settimanali. Ha lavorato a Il Roma, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, Il Mezzogiorno. Alterna ricerche personali e reportage di carattere sociale. Realizza foto di scena e crea locandine di spettacoli teatrali d'avanguardia.
Nutre particolare interesse per la ricerca sull’erotismo realizzando opere intense ma sempre nei binari della immagina patinata e di classe e senza mai scadere nella volgarità.
Ma la cifra artistica di Mariano Iodice, che può essere considerato un ricercatore poliedrico nel campo dell’immagine, non si esplica solo in campo fotografico.
Può essere considerato un “pioniere” della televisione commerciale. Ha tenuto a battesimo negli anni ’70 Telenapoli, tv via cavo che ha aperto la strada dell’emittenza privata in Campania. In quel periodo ha realizzato documentari e reportage giornalistici. Negli stessi anni, insieme a Franchino Gioielli, che considera il suo vero primo maestro, ha portato al successo Radio Casanova la radio dei quartieri popolari di Napoli. Da allora ad oggi, in oltre trent’ anni di carriera, non si contano i suoi contributi e gli incarichi direzionali a televisioni locali e nazionali. Nel settore televisivo ha prodotto e partecipato, nel corso degli anni ad innumerevoli programmi giornalistici, documentari, cortometraggi per la Tv. Attualmente è coordinatore giornalistico per la Campania del canale Sky Sat 8 , consulente di aziende televisive e cinematografiche. Mariano Iodice è maestro di arti marziali e studioso divulgatore di orientalismo e storia e tradizioni antiche; passioni che permeano il suo stile di vita e di lavoro. Ha scritto e diretto ultimamente i docufilm per Sky Codice Egizio e Avatar.
|
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (ARTE E CULTURA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate
|
|