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Il pesce salva il cuore
Pubblicato il 09/09/2008 |
da
Salvatore Cedra
La Ricerca, tutta italiana, e nominata “GISSI HF”, ha avuto una durata di ben 4 anni ed è stata condotta dal gruppo GISSI.
Sembrerebbe il titolo di un film romantico - fantastico e invece potrebbe essere il titolo di un’autorevole Studio che, una volta per tutte, sancisce la “bontà” del pesce, in tutti i sensi.
Oltre ad essere buono per il palato, il pesce è un vero toccasana grazie all’elevata presenza di Omega 3.
La Ricerca, tutta italiana, e nominata “GISSI HF”, ha avuto una durata di ben 4 anni ed è stata condotta dal gruppo GISSI (costituito dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO e dall’Istituto Mario Negri).
Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista “The Lancet”, è stato anche presentato al Congresso europeo di cardiologia di Monaco di Baviera, al quale hanno preso parte 357 reparti di cardiologia in Italia.
Il fatto più straordinario è stato il risultato ottenuto: basta un grammo di Omega 3 al giorno, e il cuore è al riparo da malattie gravi come scompenso e aritmia.
I risultati della sperimentazione effettuata sui pazienti sono stati sorprendenti: riduzione del rischio relativo di mortalità del 9%, riduzione dell’8% dei ricoveri e della mortalità per scompenso cardiaco, calo del 28% delle ospedalizzazioni per aritmie.
Gli omega 3 di cui è ricchissimo il pesce azzurro, sono particolarmente importanti anche nella prevenzione di: arteriosclerosi, depressione, cancro, colite ulcerosa, diabete 2 e artrite reumatoide e svolgono un’azione importantissima nel metabolismo cerebrale.
Link:
Aziende ittiche - Icatfood
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