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Il castello della conoscenza
Pubblicato il 16/09/2008 |
da
Riccardo Cecatiello
Una nuova proposta per il sistema cultura.
La Fondazione Cariplo ha approvato nel mese di luglio un'azione pilota per l'innovazione del sistema locale ed il suo sviluppo nella direzione del “sistema culturale evoluto” proposta dal Consorzio Terre del Basso Pavese,capofila il Comune di Belgioioso.
Il presupposto alla base del progetto è quello di rendere il territorio sempre più evoluto dal punto di vista dell’innovazione grazie alla crescita continua della proposta culturale. Capacità di attrarre i talenti, presenza di eventi unici legati alla tradizione, uno sviluppo economico orientato alla qualità e alla sostenibilità, la riconoscibilità come territorio ricco di patrimonio culturale, la presenza di istituzioni che investono nella cultura.
Tra gli elementi di forza il Comune di Belgioioso , i Comuni della Bassa che hanno colto l'invito,l'Università, l'Ente Castello,il Business Innovation Center, la presenza di attività ed istituzioni formative pubbliche e di istituzioni e fondazioni nel settore cultura ,la continuità nella programmazione di eventi culturali di rilievo, la presenza di infrastrutture telematiche.
Un'idea di museo all'aperto, una sorta di rete materiale e immateriale che si dipanerà in particolari punti della Bassa Pavese. Il progetto è un progetto di valorizzazione del paesaggio, della cultura, della formazione, che prevede anche l'attivazione di una rete che si estenderà sul territorio. La prima 'stanza' del progetto è situata nel Castello di Belgioioso. Alla prima stanza se ne affiancheranno altre ognuna collegata da un filo rosso ,l'ultima fungerà da tessuto connettivo delle opere disseminate sul territorio.
Il progetto si conferma come momento di rilancio della strategia di lungo termine orientata ad identificare la Bassa Pavese come polo della contemporaneità e della conoscenza in Regione Lombardia per la creazione di un sistema della cultura che attraversi trasversalmente le città,i paesi e costruisca percorsi di fruizione culturale innovativi.
Nodo cruciale del progetto torna ad essere il superamento della distinzione di genere dove la creazione contemporanea è arte performativa ma anche visiva, arte plastica ,ambiente,didattica,museo diffuso e performance tecnologica, in altre parole, un prodotto artistico che permette di esplorare i territori dell’innovazione e sviluppare la capacità di accogliere e dar valore alle differenze portatrici del nuovo.
Il castello di Belgioioso diventa cantiere creativo del paesaggio ma anche ecomuseo e nodo centrale di un reticolo di percorsi di sostenibilità ambientale cogliendo, grazie a questi, rischi e opportunità di sviluppo culturale per l’intero territorio.
In maniera condensata paesaggo,ambiente, danza, arti visive, performance, installazioni, video arte si configurano come un magmatico epicentro che emette vibrazioni attraendo l’attenzione di un pubblico sempre più eterogeneo. L'ecomuseo ,un museo diffuso che si è assunto il compito di divulgare i "saperi" del territorio e di testimoniare gli elevati standard qualitativi raggiunti dal territorio.
La cultura è dunque già elemento di sviluppo.
Il progetto è la rappresentazione di come il bello,l'arte e la cultura siano capaci di legarsi ad un territorio e partecipare alla creazione di risorse intangibili attraverso un incontro complesso e fluido per cominciare a tracciare nuove ed insolite vie per riqualificare il territorio urbano ed extra-urbano attraverso installazioni ed opere rispettose della specificità del luogo.
I contesti disparati - piazze, scuole, monumenti – cominceranno a diventare teatro di interventi ideati e progettati appositamente per il luogo destinato ad ospitarli.
Interazione reale con i luoghi è, dunque, la parola d’ordine di ogni intervento. Lo spazio reale è il luogo geografico e la comunità di riferimento è ritenuta in grado, attraverso una serie di rimandi paralleli, di intervenire indirettamente attraverso la sua storia, i contenuti simbolici e la memoria specifiche del posto.
L’idea forte è che la cultura diventa un servizio per il cittadino, per l’abitante, poiché “usa” lo spazio territoriale o urbano come palcoscenico che esalta ed evidenzia i vari significati culturali, affettivi o psicologici di cui esso è portatore.
Arte cultura,ambiente ,paesaggio iniziano a svolgere un ruolo definito e attivo nelle dinamiche sociali e culturali e a rifletterne la complessità delle relazioni.
Riqualificazione non solo territoriale, dunque, ma anche, in qualche modo sociale.
Isa Maggi
Business Innovation Center Belgioioso
Riccardo Cecatiello
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