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L'appeal dei siti turistici certificati
Pubblicato il 19/09/2008 |
da
Riccardo Cecatiello
Come le certificazioni di qualità ambientale possono (tra l'altro) costruire politiche pubbliche.
Il settore del turismo, rispetto agli altri settori, ha la particolarità di comprendere una grande varietà di servizi che si integrano nel consumo del cliente e che vengono erogati da soggetti diversi e indipendenti. Si tratta di servizi espliciti, come l'ospitalità alberghiera, la ristorazione, la visita dei musei e l'intrattenimento erogati da soggetti economici espressamente scelti dal turista. Si tratta, anche, di servizi impliciti, come la disponibilità di infrastrutture e la sicurezza, erogati da soggetti istituzionali. Si tratta, infine, di servizi accessori, come la fruizione dell'ambiente e della vita sociale, erogati dalla natura e dai residenti e praticamente gratuiti. La soddisfazione del cliente dipende quindi contemporaneamente da diversi fornitori. Soprattutto in Italia, che è ricca di attrazioni, dipende in massima parte dall'incontro fra i servizi accessori e le attese del turista che, a loro volta, dipendono dalla sua cultura.
Parlando di soddisfazione del cliente nel settore del turismo, i sistemi di gestione per la qualità e per l'ambiente, che sono gli strumenti classici, richiedono un'applicazione particolare rispetto agli altri settori. Non ha senso, infatti, avere un sistema di gestione per la qualità e per l'ambiente a livello di singola organizzazione se qualità e ambiente non sono tenuti sotto controllo a livello di comune e non ha senso neppure tenerli sotto controllo a questo livello se non lo sono a livello di area.
Questo, infatti, è stato capito dapprima dai comuni di Varese Ligure, Capri, Celle Ligure, Cesana Torinese e da molti altri; questa è la strada percorsa poi dal sito turistico di Bibione e dalla comunità montana dell'Alta Val Polcevera. Il coinvolgimento delle amministrazioni locali nella gestione ambientale è promossa e riconosciuta anche a livello delle massime istituzioni; citiamo per tutti il primo intervento e l'ultimo nel tempo. Nel 1992 il documento Agenda 21, programma per lo sviluppo sostenibile del XXI secolo approvato in occasione della conferenza Onu di Rio de Janeiro, invitava le amministrazioni locali a tradurre le aspirazioni della comunità in progetti, politiche, piani concreti e programmi attuabili, in grado di generare cambiamenti tangibili sia nell'organizzazione del territorio che nella vita quotidiana. Nel 2001 la seconda edizione del regolamento Emas in materia di gestione ambientale ammette alla registrazione, organizzazioni indipendenti che operano in un'area limitata e che chiedono di registrarsi come un'unica comune organizzazione; piccole imprese che operano in un vasto territorio e producono lo stesso o simili prodotti o offrono lo stesso o simili servizi; autorità locali e istituzioni governative. I vantaggi derivanti da Iso 14001 o Emas II per le amministrazioni locali sono principalmente: maggiore prontezza di risposta e capacità di adeguamento a vincoli, direttive, programmi adottati a livello superiore in materia ambientale; migliore gestione degli interventi in quanto derivanti da obiettivi e programmi autonomi, piuttosto che dalla rincorsa alle leggi; maggiori titoli per l'assegnazione di eventuali incentivi; maggiore coinvolgimento dei cittadini nella individuazione e nel raggiungimento degli obiettivi e, conseguentemente, minore litigiosità. Nelle aree turistiche si aggiungono ulteriori vantaggi: migliore comunicazione a distanza delle performances ambientali, avendo assunto un riferimento universalmente noto: norma ISO e organismi di certificazione di primaria importanza; maggiore coinvolgimento degli operatori economici locali (hotel, ristoranti, ecc.) che trovano un supporto dall'Amministrazione coerente ai loro investimenti. L'adeguamento alla norma Iso 14001 o al regolamento Emas delle amministrazioni locali richiede forte convinzione del vertice e coinvolgimento di tutto il personale, mentre le conoscenze della norma possono essere fornite da consulenti.
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