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Autore: Gaetano Mastellone
Azienda: Gaetano Mastellone
Web: http://www.mastellonegaetano.com/


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Gaetano Mastellone. La Banca Tecnolocal, parliamone ancora. Lo sportello bancario del futuro è web based

Pubblicato il 20/09/2008 | da Gaetano Mastellone


Lo sportello bancario del futuro è web based e vicino al territorio con approccio local.

Non pensavo affatto che il termine di BANCA TECNOLOCAL, da me usato nel mio articolo già uscito ai primi di settembre, sul Web e sul quotidiano economico Il Denaro, potesse suscitare tanto interesse. Infatti numerose sono state le telefonate che ho ricevuto e diverse mail mi sono arrivate sull’argomento. Tutti mi richiedevano un’ampliamento sul tema, purtroppo attraverso un’articolo si può solamente lanciare “il messaggio”, per ampliare il discorso occorre fare discussioni e confronti. Vediamo ora di delineare meglio e di concettualizzare meglio la mia, personale e modesta, visione del futuro del sistema delle piccole e medie banche locali nel Tecnolocal. Iniziamo con lo “spaccare” la parola TECNOLOCAL, il TECNO ed il LOCAL. Parleremo del TECNO in quanto il LOCAL è semplicemente la visione di una banca territoriale ben introdotta e ben strutturata (uomini e mezzi) per governare il territorio con capacità di analisi e di risposte immediate. Parlando di Tecno non si può non fare un accenno alla Net Economy, termine oramai entrato nel quotidiano, e non si può non parlare dell’enorme sviluppo futuro del business su Internet dove l'innovazione, le idee e la velocità sono molto importanti e dove il Cliente chiede sempre maggiore qualità applicativa e servizi con caratteristiche d’estrema sicurezza. In banca il TECNO è anche l’utilizzo d’INTERNET e lo sarà sempre di più nel prossimo futuro. La differenza fondamentale della nuova Net Economy, rispetto a quella implosa anni fa, è che adesso tutti gli attori sono consapevoli del fatto che la Rete è sì un mezzo di comunicazione attraverso cui si può incrementare il business, ma c’è la consapevolezza che i relativi “business plan” applicativi dovranno avere una loro logica concreta, non affidarsi "miracolisticamente" al Web. Oggi quando s’investe in un sito o si applica una strategia Web based, si cerca di capire subito come il nuovo investimento possa essere in grado di portare concretamente degli utili. Pensiamo all'e-mail, pensiamo agli SMS, ad un motore di ricerca, un portale etc. etc: potremmo ormai vivere senza? Una banca, grande o piccola che sia, oggi ha il “preciso dovere” di entrare in questo mondo NET con idee ed innovazione. Bisogna farlo con determinazione, convinzione ed investimenti. E’ il futuro, chi arriva prima “godrà” di vantaggi enormi. Una quindicina d’anni fa scrissi in un articolo che se le banche avessero “investito” in un database comportamentale sulla loro Clientela avrebbero avuto la possibilità, in futuro, di conoscere meglio i loro Clienti, li avrebbero serviti meglio ed avrebbero avuto, come logica conseguenza, ricavi maggiori. Non lo fecero in maniera importante, non ebbero la giusta visione ed oggi il Cliente, in generale, risulta essere poco “fidelizzato” nel sistema bancario. Il segreto per il successo futuro? La parola magica che occorre, da parte del management bancario, ben capire ed interiorizzare è di una semplicità straordinaria: è il Cliente che sceglie, è il Cliente che decide. Sintonizzarsi al 100% sul Cliente è difficile, ma è il futuro. Per i loro Clienti le Banche hanno il preciso dovere di immettere sul “piatto del mercato” essenzialmente quattro elementi: MEZZI - UOMINI – QUALITA’ - INNOVAZIONE. Occorre avere coraggio, il coraggio di fare investimenti cospicui in Information & Communication Tecnlology – ICT. Questo è il futuro, in banca oggi esiste ancora “troppa carta” e "troppa burocrazia", si perde troppo tempo in “operazioni inutili” e di poco valore aggiunto. Pur nella sua complessità la mia visione sull’argomento è relativamente semplice: non mi reputo un “pazzo” nell’affermare che attuare una strategia LOCAL con l’offerta di TECNO è quella giusta. Governare e servire il territorio regionale in Italia è complicato perché gli scenari, le persone, le aziende, gli usi ed i consumi variano da regione a regione, da provincia a provincia ed addirittura da paese a paese. Una Banca “standardizzata” nell’offerta di servizi e prodotti diventa una Banca che ha costi di produzione ugualmente alti ed è una Banca che non riesce a trovare spazi facili nel mercato e nelle preferenze dei Clienti. Gli istituti di credito italiani hanno da affrontare l’ingresso in un nuovo ciclo di vita, con un “mercato” che richiede una spinta all’efficienza ed all’innovazione e che richiede la costruzione di un nuovo modello di banca: una banca proiettata alle più specifiche esigenze della clientela e capace di coniugare la presenza nel territorio, la conoscenza diretta e costante della Clientela con maggiori capacità di servizio facile ed innovativo. Questa nuova sfida produrrà un’improvvisa accelerazione della marcia verso la riarticolazione e l’estensione dei “canali di dialogo” (gli sportelli bancari) con la clientela: le operazioni ad alto valore aggiunto manterranno come punto di riferimento gli sportelli tradizionali, mentre quelle più ricorrenti saranno svolti, sempre di più, attraverso i nuovi canali telematici e self service. Il Cliente si sta abituando al “fare le cose da solo” ed a farle in “qualsiasi ora”, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. La Clientela andrà in banca quindi soprattutto per chiedere la consulenza o per servizi ad alto valore aggiunto, sia sul versante dell'impiego del risparmio che sul lato dei finanziamenti, e necessariamente il personale bancario va “rimodellato e riqualificato” per essere ben pronto a svolgere al meglio queste attività. La banca del futuro deve essere quanto più possibile dalla parte del cliente, questo vuol dire che deve essere anche veloce, facile da utilizzare e accessibile da qualsiasi luogo, come un qualsiasi sito Internet. Il futuro è avere sì la banca fisica, ma nello stesso tempo avere la banca a portata di computer e facile da usare. Vi è quindi l’urgente necessità di ripensamenti organizzativi e la necessità di aprire confronti sulla realtà della Net Economy perché nella futura Banca Tecnolocal gli investimenti in sistemi per innovare le modalità e gli strumenti di contatto con la clientela sono prioritari e le nuove applicazioni di front end dovranno puntare ad integrare il supporto ai processi operativi con quello ai processi commerciali in un’unica infrastruttura web based. Alla fine il “valore” che servirà per attuare tutto ciò è sempre quello di “conoscere il Cliente” e la conoscenza diretta non può che avvenire attraverso l’elemento umano ed attraverso una “mentalità local”.


Link: www.mastellonegaetano.com

Autore della pubblicazione:
Gaetano Mastellone
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(Fonte notizia: www.mastellonegaetano.com)
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