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Inedite sinfonie di sammartini risuonano con accademia d’arcadia
Pubblicato il 06/10/2008 |
da
Anna Barina
Anteprima assoluta della prima registrazione mondiale di 5 inedite sinfonie del periodo tardo del compositore milanese Giovanni Battista Sammartini, dopo il successo del primo CD uscito lo scorso febbraio. Il concerto avrà luogo martedì 7 ottobre alle 21 presso la Chiesa di S. Antonio Abate a Milano con l’Accademia di Arcadia su strumenti originali diretta da Alessandra Rossi Lürig.
Sarà lo splendido scenario della Chiesa di S. Antonio Abate a Milano ad accogliere alle 21 di martedì 7 ottobre 5 inedite sinfonie del compositore e musicista milanese Giovanni Battista Sammartini. Queste musiche rivedono la luce grazie ad un autorevole lavoro di ricerca effettuato dalla Fondazione Arcadia, che permetterà di ascoltare, dopo quasi tre secoli, le Sinfonie JC 11, 17, 26, 28, 40. Protagonisti saranno i musicisti di Accademia d’Arcadia, che suonano con strumenti originali, diretti da Alessandra Rossi e con la soprano Maria Espada impegnata in Arie dalle Cantate per la Quaresima e dal Memet sempre di Sammartini. Si tratta di un’anteprima della prima registrazione mondiale in uscita a gennaio 2009 per l’etichetta Brilliant Classic, dopo il successo del primo CD facente parte del progetto discografico di Fondazione Arcadia con l’incisione delle sinfonie sammartiniane dell’ultimo periodo. «L’idea nasce fin dall’esordio dell’attività della Fondazione, nel 2001», racconta Alessandra Rossi direttore artistico di Fondazione Arcadia e direttore musicale dell’incisione, «è un progetto che comprende la pubblicazione di inediti, l’esecuzione dei medesimi in concerto e la registrazione discografica di alcune opere scelte». La Chiesa di S. Antonio Abate (Via S. Antonio 5) è una sorta di pinacoteca dell'arte del Seicento lombardo con il suo interno, ricco di affreschi soprattutto dei fratelli Carloni, del Moncalvo, del Fiammenghino, di quadri e di sculture (Ingresso da 10 a 14 euro, per informazioni e prenotazioni 02/83242478). Il gruppo Accademia d’Arcadia è impegnato nella prima incisione mondiale delle nove sinfonie del periodo tardo, progetto che si completerà a breve con l’uscita del secondo Cd prevista per gennaio 2009. Tutto nasce da un progetto che Fondazione Arcadia sta portando avanti dal 2003 insieme ad un team internazionale di ricercatori e musicisti capitanato da Bathia Churgin, massime studiose al mondo del compositore milanese. Si tratta di un’iniziativa articolata che comprende catalogazione tematica, pubblicazione, incisioni discografiche e attività concertistica, e che coinvolge esperti italiani e stranieri sia dell’area scientifica musicologica, sia dell’area artistica musicale. Giovanni Battista Sammartini (Milano 1700/01 – Milano 1775), definito in tutti i manali di storia della musica come il padre della sinfonia, diede un contributo determinante alla definizione della struttura e dei principi stilistici della sinfonia classica, sono sue le prime sinfonie di cui si conosce la data di composizione (1732). In questo senso si può legittimamente affermare che pose le basi su cui Haydn e Boccherini avrebbero costruito i loro capolavori. Notissimo in vita, eseguito in tutta Europa, maestro di Gluck e figura centrale della vita musicale milanese, è stato quasi del tutto dimenticato dopo la morte e la sua musica raramente eseguita, soprattutto per la difficoltà di reperirne le fonti, distribuite in maniera irregolare sul territorio europeo in seguito alla frammentazione politica dell’Italia del 1700. Negli archivi milanesi non è conservata una sola nota del compositore, tutte le sue musiche presero infatti la via di Vienna o Parigi durante i fatti consvulsi della prima occupazione di Milano da parte dei francesi. Abbiamo un quadro completo della produzione sinfonica di Sammartini grazie all’opera di Bathia Curgin e Newell Jenkins, che nel 1976 hanno pubblicato il catalogo tematico delle opere del compositore. Le sinfonie di Sammartini, 68 sono di attribuzione certa, sono divise in tre periodi stilistici: il primo fino al 1739, il secondo dal 1740 al 1758 e il periodo tardo dal 1759 al 1775, quest’ultimo con opere che presentano uno stile già definibile come classico in cui l’orchestrazione è più complessa e raffinata, con richiami in alcuni casi allo stile mozartiano o boccheriano, e per questo importantissime dal punto di vista stilistico. Le uniche edite, e di cui esitono incisioni discografiche, sono quelle dei primi due periodi.
Link:
fondazionearcadia.org
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