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Il 7 Ottobre giornata mondiale contro il precariato
Pubblicato il 06/10/2008 |
da
Raffaele Pirozzi
E' indetta dalla Federazione mondiale dei metalmeccanici.
IL 7 OTTOBRE 2008 GIORNATA DI LOTTA MONDIALE CONTRO IL PRECARIATO.
di Raffaele Pirozzi
Il 7 ottobre si terrà, in tutto il mondo, una giornata d’azione per un lavoro dignitoso proclamata dalla Cis, la Confederazione internazionale dei sindacati. Ed è proprio in relazione a questa iniziativa che la Fism, cioè la Federazione internazionale dei Sindacati metalmeccanici, ha indetto una settimana mondiale contro la precarietà del lavoro intitolata “l lavoro precario colpisce tutti.
Ci sono molti aspetti e molte forme di precarietà connessa al lavoro: C’è la precarietà in entrata, ovvero quella connessa a un ingresso nel lavoro che non si trasforma in un rapporto stabile; c’è la precarietà in uscita, relativa all’interruzione traumatica del rapporto di lavoro; e ci sono poi i mille aspetti della precarietà connessa alla prestazione lavorativa.
Bisogna affrontare quest’insieme di problemi facendo i conti con questioni attualissime sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Sul piano nazionale sappiamo quali sono i problemi che il “precariato comporta” ma anche gli aspetti sovranazionali della questione precarietà non sono gravi di meno di quelli italiani . È di questi giorni la notizia che la proposta di direttiva europea in materia d'orario di lavoro andrà in discussione al Parlamento europeo tra il 15 e il 18 dicembre. Si tratta di una proposta devastante in base a cui sarà possibile, derogare dai contratti, portando l’orario di lavoro fino a 65 ore settimanali. Bisogna far sentire la voce dei lavoratori Europei con presidii davanti al Parlamento europeo e spiegare ai deputati europei che cosa pensano di questa proposta che, se attuata farebbe peggiorare in modo verticale la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori, ma minerebbe alla base qualsiasi possibilità di gestire in modo solidale i problemi che si pongono nella concreta vita delle imprese.
Napoli, 04/10/08
Link:
raffaele pirozzi
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