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Alla ricerca della Perla Rosa
Pubblicato il 05/10/2008 |
da
antonella ferrara
Giocare a Teatro.
Il Teatro Creativo di Art’intorno: Alla Ricerca della Perla Rosa
I Gialli, i Verdi, i Rossi e i Blu: occhi ridenti e braccine affettuose!
La scuola d’infanzia ha accolto la proposta del laboratorio teatrale, presentata ed accreditata dai Servizi Educativi del Comune di Genova. Un centinaio di bambini in tutto, pronti al gioco cooperativo, così com’è pensato dall’associazione che ha tra gli obiettivi prioritari, il contribuire alla crescita armonica del bambino, proprio attraverso gli strumenti ideativi e manual-creativi.
fino al vero e proprio evento teatrale.
“Il fare creativo” - Significa che l’adulto deve fare in modo che ogni bimbo dia il proprio contributo. Convinti che l’esperire, il contatto con la materia, il mettersi in gioco con la spontaneità e la naiveté propria dei bimbi possano essere strumentalità ed occasioni di crescita e di formazione. Ogni piccolo, vi assicuro, ha dato il suo contributo.
Partiti con l’idea di affrontare la fiaba e la favola, argomenti di certo molto pertinenti all’età cronologica e d’indubbio motivo d’interesse, oltre che di sicura strumentalità di crescita, su proposta delle insegnanti, abbiamo ritenuto maggiormente incisivo armonizzarci con la programmazione di Istituto, trattando, dal punto di vista teatrale, il variegato mondo del mare ed inserendoci una fiaba, un po’ misteriosa e un po’ rocambolesca.
Così adeguatamente stimolati, i bambini hanno prodotto una storia, suddivisa in 4 parti: “Alla ricerca della Perla Rosa”.
Desideriamo osservare, a proposito della Storia, che:
- I pesci di piccola taglia sono i più coraggiosi, sono quelli che affrontano e superano le difficoltà, perché è nella presa di coscienza e nelle collaborazione che sta la forza
- Si tratta di un viaggio dal Mar Ligure al Mar di Sardegna. E’ un viaggio fisico di speranza e di ritrovamento. Laddove gi ostacoli aumentano e mettono alla prova, il coraggio di vivere aumenta e così le proprie sicurezze
- - i pesciolini raggiungono la meta e ottengono ciò che desiderano.
- Questo permette di affrontare problematiche poco conosciute, di varia estrazione: la mattanza dei tonni e la diffusione di una lingua-dialetto altrove, al di là del proprio territorio.
- Le tematiche sono sempre affrontate con bonismo. Non ci sono personaggi crudeli, solo divertenti. Anche “Nerus”, il terrore di tutti i mari, si limita a guardare, ad osservare, non attacca mai. Resta un agguato, dà motivo di suspense, è un pericolo-nonpericolo.
- Il linguaggio è quello dei bimbi, semplice e diretto.
- L’articolazione delle scene è sempre un gioco, un bel gioco, in cui gli adulti diventano un po’ bambini e i bambini un po’ più adulti
La musica accompagna alcune scene, su una scenografia costituita da povere significative cose. Anche i costumi: semplici cartoncini illustranti i ruoli di ogni singolo pesciolino-partecipante sono rudimentali ma sprizzano amore per il teatro, per l’arte, per i bimbi e per tutto ciò che ci circonda.
Grazie, bimbi! Difficilmente, dimenticheremo le risate, le gioie e i disagi. Così, come la vita, il teatro è tutto questo.
Antonella Ferrara
Centro Artistico Art’Intorno
www.centroartistico.it
info@centroartistico.it
Link:
centroartistico.it
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