|
Informazioni sull'autore del testo:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul
copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi
come procedere
|
|
|
|
Malattie reumatiche: molti italiani non le conoscono
Pubblicato il 06/10/2008 |
da
Manuela Capra
Una ricerca rivela un quadro confuso sulle reali conoscenze di queste malattie.
Serve una maggiore informazione per affrontarle in maniera adeguata.
Una recentissima ricerca sul grado di conoscenza degli italiani in tema di malattie reumatiche ha evidenziato una mancanza d’informazione sulle caratteristiche e sulle cause di queste patologie, sulle figure professionali cui i pazienti dovrebbero fare riferimento per la diagnosi e la cura, ed anche sul termine stesso di “malattie reumatiche”.
La ricerca, voluta dalla SIR - Società Italiana di Reumatologia ed effettuata da CSD - Cegedim Strategic Data, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche del prossimo 12 ottobre, ha evidenziato che solo il 50% degli italiani associa al termine “malattie reumatiche” una effettiva patologia reumatica, la cui sintomatologia è peraltro ricondotta, nella maggioranza dei casi, esclusivamente al dolore. Inoltre ben il 36% degli italiani identifica erroneamente i fattori climatici come causa scatenante.
Dalla ricerca emerge che la principale fonte di informazione sulle malattie reumatiche sia il passaparola e gran parte degli italiani ritiene che non se ne parli in maniera sufficiente.
Diffondere con le adeguate modalità le informazioni relative alle malattie reumatiche rappresenta la via più corretta per favorire il riconoscimento dei sintomi e dei segni già nelle prime fasi della malattia, per fare in modo che i pazienti siano indirizzati verso la figura professionale che più è in grado di porre la diagnosi e instaurare la terapia più corretta.
“Per evitare danni irreparabili – dichiara infatti il Prof. Carlomaurizio Montecucco, Presidente della SIR - è essenziale che la diagnosi sia posta tempestivamente, per effettuare una adeguata scelta terapeutica e una rigorosa valutazione della risposta alle terapie.”
Le malattie reumatiche sono tra le malattie più diffuse del mondo, colpendo oltre 100 milioni di persone in Europa. Il costo socio-assistenziale nel nostro Paese supera i 20 miliardi di euro all’anno, ripartiti tra spesa sanitaria, costi sociali e perdita di capacità lavorativa e quindi di produttività.
In queste malattie è altresì importante l’aspetto psicologico. Non a caso, infatti, il tema della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche, sarà “Think positive”, “Pensa positivo”. Il messaggio si focalizza sull’importanza di migliorare e facilitare l’accesso a strumenti di supporto psicologico per aiutare i pazienti affetti da malattie reumatiche a partecipare in modo attivo alla società e a vivere una vita piena e indipendente.
“Le difficoltà e le sfide con le quali ogni giorno le persone affette da malattie reumatiche sono costrette a confrontarsi – dichiara Antonella Celano, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Malati Reumatici -ANMAR- possono avere una enorme ricaduta emotiva. E’ pertanto importante trasmettere il messaggio che esistono i mezzi per migliorare il loro stato di salute e la loro qualità di vita. Per essere in linea con il tema della Giornata Mondiale, auspichiamo una sanità più attenta alle esigenze del cittadino, senza liste d'attesa, la possibilità di poter accedere facilmente alle cure in tutte le Regioni e la firma del decreto sui LEA.”
Sempre nei prossimi giorni si terrà il 45° Congresso Nazionale della Società Italiana di Reumatologia, che si svolgerà presso il Palazzo del Cinema, al Lido di Venezia, dal 15 al 18 ottobre. Quattro giornate dense di incontri e discussioni, nei quali verranno presentati gli aggiornamenti più rilevanti in tema di strumenti diagnostici e terapeutici nell’ambito delle malattie reumatiche.
Ufficio Stampa:
Transferase – Via Traiano, 7 - Milano
Rita Larocca
02.34972.299
335.7176955
rita.larocca@transferase.it
Manuela Capra
02.34972.234
340.1034643
manuela.capra@transferase.it
|
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (SALUTE e MEDICINA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate
|
|