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Malattie del fegato: cosa fare? La diagnosi, tra epidemiologia e linee guida
Pubblicato il 07/10/2008 |
da
Salvatore Ricca Rosellini
Si volgerà nell’Ospedale di Forlì, mercoledì 12 novembre (Aula Biblioteca V piano, Padiglione “G.B. Morgagni”, ore 15.00-18.30) il corso d’aggiornamento voluto dal Dipartimento di Medicina Specialistica, dall’UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva (direttore prof. Enrico Ricci) e dall’Associazione Forlivese per le Malattie del Fegato, Afmf (presidente dr. Salvatore Ricca Rosellini). Il tema è quello della diagnosi delle malattie del fegato.
Oggi molti esami di laboratorio possono essere utilizzati per la diagnosi delle epatopatie: valutando così l’eziologia, il danno o la funzionalità dell’organo. Sono spesso chiamati marcatori e “test di funzionalità epatica” ma, nella realtà, non sempre chiariscono le cause, non valutano le attività del fegato e non misurano la sua funzionalità: alcuni di questi test non sono neppure specifici per il fegato e le sue malattie.
Questo corso d’aggiornamento intende fornire indicazioni, basate su evidenze scientifiche, che possano condurre a un approccio clinico alle malattie del fegato semplice ed efficace, che non rinunci però all’interpretazione del mutevole scenario epidemiologico e alla visione d’insieme del malato.
I lavori della prima sessione, moderata da Enrico Ricci, saranno aperti da una lettura di Romolo Dorizzi (direttore dell’UO Laboratorio Analisi, Forlì), esperto di Evidence Based Laboratory Medicine, sugli strumenti della medicina di laboratorio basata sulle prove di efficacia. Seguiranno le relazioni di Ilaria Manzi (UO Gastroenterologia, Forlì) e di Claudio Cancellieri (direttore dell’UO Malattie Infettive, Forlì) sull’approccio all’elevazione degli enzimi epatici, anche in caso di epatite acuta.
La seconda sessione - moderata da Romolo Dorizzi - sarà aperta dagli interventi di Veronica Lunedei, sull’orientamento specialistico alle diagnosi anche meno frequenti in epatologia, e di Adriana Simone (UO Gastroenterologia, Forlì) sulle alterazioni degli enzimi epatici da cause extra-epatiche.
Salvatore Ricca Rosellini (UO Gastroenterologia, Forlì) affronterà il tema dell’uso potenziale delle transaminasi per misurare lo stato di salute complessivo del malato e valutarne la prognosi. La lettura finale di Stefano Bellentani (responsabile del Centro Studi Nutrizione e Fegato di Modena) descriverà quale ruolo decisivo hanno avuto gli studi epidemiologici - come lo storico “Progetto Dionysos”, da lui ideato e coordinato - per comprendere l’ampiezza, sociale ed economica, del Global burden of disease, il carico di malattia, rappresentato oggi dalle malattie del fegato in Italia.
Il corso, coordinato da Salvatore Ricca Rosellini, è aperto a tutti. La partecipazione è gratuita. E’ possibile iscriversi dalle ore 14.30 all’ingresso della Sala. Sono previsti i Crediti ECM per medici, biologi, chimici, infermieri e tecnici di laboratorio.
Link:
AFMF, Onlus
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