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Autore: Elsa Negri
Azienda: Siemens S.p.A.
Web: http://www.siemens.it/


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Siemens e Politecnico di Milano: tecnologia per le prime emergenze

Pubblicato il 07/10/2008 | da Elsa Negri


Un'alleanza tra Siemens e Politecnico di Milano per sviluppare soluzioni innovative in grado di gestire in modo sempre più efficace le prime emergenze in caso di disastri idrogeologici: grazie ad applicazioni inedite in ambito civile, la nuova partnership permetterà non solo di ottenere informazioni dettagliate, ma offrirà anche un supporto decisionale di alto livello.

In caso di disastri idrogeologici un intervento rapido e decisioni efficaci sono di importanza strategica per la sicurezza sia della popolazione sia dei soccorritori. Durante le prime fasi dell'emergenza è di fondamentale importanza intervenire per salvare il maggior numero di vite umane senza farsi influenzare negativamente dall'emotività del momento, per non incorrere in scelte poco razionali. Il progetto Siemens-Politecnico di Milano nasce proprio per fornire un supporto decisionale adeguato in situazioni di questo tipo.

La collaborazione, che valorizza la combinazione tra la ricerca del Politecnico e la tecnologia Siemens, si focalizzerà sulla sperimentazione di soluzioni capaci di fornire in tempo reale ad enti come Vigili del Fuoco e Protezione Civile informazioni preziose sulle condizioni di uno specifico evento, sulle sue cause e sulle possibili evoluzioni.

Il responsabile del progetto per Siemens, Moreno Carosella, spiega in maggiore dettaglio i principali elementi di novità rispetto alle soluzioni attualmente esistenti: "le tecnologie in uso mettono a disposizione delle squadre di soccorso informazioni sommarie, che limitano la possibilità di azione a una gestione post intervento. I sistemi che vogliamo sviluppare mirano, invece, a supportare le decisioni delle squadre operative prima ancora di intervenire, mettendole nelle condizioni di operare in piena sicurezza, aumentando così la possibilità di salvare vite e minimizzando il rischio residuo". In questa direzione è attiva un'equipe di ricercatori del Politecnico e di esperti Siemens.

Una sala operativa all'avanguardia è stata realizzata presso il Polo Regionale di Lecco del Politecnico di Milano. "Si tratta", prosegue Carosella "di un centro di sperimentazione di tecnologie per l'acquisizione, la trasmissione e l'interpretazione di dati rilevanti dal campo, attrezzata con soluzioni Siemens di ultima generazione, le stesse già utilizzate in alcune sedi dei Vigili del Fuoco". Un laboratorio di campo, collegato con la centrale operativa, sarà invece allestito sul Monte San Martino, soggetto a rischi di crollo.

Attraverso opportune elaborazioni saranno disponibili indicazioni sulle soglie d'allarme delle frane e sarà possibile effettuare simulazioni per la gestione dell'emergenza, fornendo così informazioni complete e aggiornate in grado di mettere gli esperti ed i responsabili operativi nelle migliori condizioni decisionali possibili.

"Sulla parete del Monte San Martino", spiega Cesare Alippi, responsabile del progetto per il Politecnico di Milano, "installeremo una rete di sensori wireless, ovvero unità di acquisizione ed elaborazione che recuperano informazioni preziose per la valutazione dello stato di criticità della parete rocciosa e la sua evoluzione nel tempo. Le unità sono equipaggiate sia con sensori tradizionali sia con sensori innovativi basati su tecnologia MEMS, prototipi studiati dal Politecnico in grado di registrare il manifestarsi di microfratture nella struttura cristallina della roccia che possono portare al collasso della parete".

Grazie a questa complessa rete wireless i dati saranno trasmessi in tempo reale alla sala operativa. In questo modo la centrale del Polo di Lecco riceverà informazioni che, una volta elaborate, permetteranno di creare mappe di rischio, indicazioni per la progettazione di piani di emergenza e l'individuazione delle linee di intervento possibili.

Sale operative di questo tipo, denominate C4I (Central Command, Control, Coordination and Information), sono capaci non solo di trasferire dati, ma anche di fornire un valido supporto nel prendere decisioni rapide ed efficaci. La loro applicazione in ambito civile rappresenta una novità assoluta e rappresenta un notevole progresso per la gestione di interventi in caso di disastri ambientali.

L'attività sviluppata presso il Polo regionale di Lecco è inserita all'interno del progetto di ricerca d'Ateneo PROMETEO (PROtezione pubblica: MEtodologie e TEcnologie Operative) e rientra nell'impegno sinergico di Siemens e del Politecnico per lo sviluppo di processo e servizi di eccellenza.


Link: MMS, il magazine dell'innovazione

Autore della pubblicazione:
Elsa Negri
Siemens S.p.A.
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