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Autore: Ettore Lembo
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17.000 farmacisti collaboratori a rischio di licenziamento

Pubblicato il 10/10/2008 | da Ettore Lembo


Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani - Farmacie: 17.000 farmacisti collaboratori a rischio di licenziamento.

Se dovesse passare la proposta attualmente in discussione al tavolo delle trattative di “ingessare” le condizioni applicate alle farmacie sull’acquisto dei farmaci generici, 17.000 farmacisti Collaboratori potrebbero essere a rischio di licenziamento.

Questa non è la solita e allarmistica minaccia di tipo sindacale, ma la conseguenza logica in ogni farmacia Italiana di ciò che avverrebbe se dovesse passare questa proposta.
Se anche non avvenissero di colpo 17.000 licenziamenti, si andrebbe verso una progressiva riduzione delle assunzioni e delle sostituzioni e tutto ciò passerebbe inosservato ai Mass-media: non fa notizia il licenziamento di un dipendente di farmacia, ma dovrebbe portarci a riflettere su come , per ottenere grandi numeri, basti un singolo caso in ciascuna farmacia: 17.000 presidi sanitari che, 24 h su 24, si impegnano nel fornire numerosi servizi spesso non retribuiti, fra cui la promozione del generico nell'interesse economico non solo del cittadino, ma anche dello Stato.
Nella realtà complessivamente si avrebbero 17.000 licenziamenti o mancate assunzioni e di fatto gravissime ripercussioni sia per i Collaboratori che per i cittadini clienti/pazienti.
La proposta attualmente in discussione che ingessa le condizioni applicate alle farmacie sull’acquisto dei farmaci generici, oltre a penalizzare i farmacisti (i principali promotori del farmaco generico) sotto il profilo professionale, li penalizza fortemente sulla marginalità.
Si avrebbe infatti, una perdita secca di margine, difficilmente assorbibile dal titolare, di circa 30.000 euro/anno a farmacia, circa il costo annuo di un farmacista collaboratore.
Questa perdita si sommerebbe alle future perdite legate alle numerose prossime scadenze brevettuali e a quelle che negli ultimi anni le farmacie hanno subito:
• Abbassamento giornaliero del prezzo dei farmaci con relativa svalutazione del magazzino.
• Distribuzione Diretta di farmaci e presidi da parte delle ASL con sensibile riduzione del fatturato delle farmacie, in nome di risparmi fasulli, infatti per espletare un servizio, peraltro insufficiente, le Regioni devono affrontare ulteriori costi
• Distribuzione per conto dei farmaci, con continui ritocchi verso il basso del costo della prestazione professionale.
• Continui ritardi dei pagamenti ASL, che costringono molte farmacie a pagare onerosi interessi bancari.
• Rinnovo dei contratti del personale laureato, che, pur non essendo in linea sul percepito del dipendente, incide notevolmente sui costi.
• Costi per l’adeguamento dei sistemi informatici e dei registratori di cassa nel rispetto della normativa sullo scontrino parlante.
• Costi per ottemperare all’Art.50, rilevazione e trasmissione dati al Ministero della Salute e delle Finanze e relative sanzioni/balzelli.
• Sconti sui farmaci Sop ed OTC voluti dalle liberalizzazioni.

Questo è lo scenario che costringerebbe le farmacie, loro malgrado, a privarsi di Collaboratori con i quali il titolare condivide ogni giorno ansie e preoccupazioni non essendo più garantito un futuro certo in termini economici.
I Collaboratori invece meriterebbero adeguate garanzie.
Togliere continuamente risorse alle aziende non può che causare il declino dei servizi e, nel caso di una farmacia, gravi ripercussioni anche sul cittadino/paziente

Il susseguirsi di interventi “Spot” effettuati dai vari Governi ma anche da parte delle Regioni e delle ASL, che analizzano e decidono singolarmente e senza programmazione su tutti i comparti della farmacia, ne hanno indebolito eccessivamente i margini.

Al fine di scongiurare questi gravi dissesti, auspichiamo una riforma di tutto il sistema che, in linea con i progetti del Governo, tuteli una professione che garantisce un servizio al cittadino gradito e sempre più importante con il progressivo invecchiamento della popolazione.
(Un’ottima base di partenza è Il Disegno di Legge 863, dei Senatori Gasparri e Tomassini, l’unica tra le varie proposte che, pur con le opportune modifiche, torna a dare centralità ed equilibrio alla farmacia e di conseguenza torna a dare valore e dignità alla salute del Cittadino-Cliente/Paziente)


Link: http://darimar.altervista.org/movimento/

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