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Air Liquide lancia il programma Horizon Hydrogen Energy (H2E)
Pubblicato il 13/10/2008 |
da
Francesca Ficca
La Commissione Europea, in virtù delle regole comunitarie sugli aiuti di Stato, ha autorizzato un finanziamento pari a 67,6 milioni di euro, accordato alla fine del 2007 da OSEO a favore del programma d’innovazione Horizon Hydrogen Energy (H2E), coordinato dal Gruppo Air Liquide.
Lo scorso 8 ottobre la Commissione Europea, in virtù delle regole comunitarie sugli aiuti di Stato, ha autorizzato un finanziamento pari a 67,6 milioni di euro, accordato alla fine del 2007 da OSEO (agenzia francese per il sostegno all’innovazione) a favore del programma d’innovazione Horizon Hydrogen Energy (H2E), coordinato dal Gruppo Air Liquide, nel campo dell’idrogeno e delle pile a combustibile.
Il pianeta si confronta oggi con una doppia sfida: ambientale ed energetica. In questo contesto, l’accesso a una mobilità sostenibile costituisce una mossa strategica per permettere la riduzione dei gas a effetto serra, dell’inquinamento nelle città e diminuire la dipendenza dai carburanti a base di petrolio. L’idrogeno, utilizzato come vettore di energia, rappresenta una delle soluzioni possibili per rispondere nel breve termine a queste sfide.
Il programma H2E, che rappresenta un investimento globale in ricerca e tecnologia di circa 200 milioni di euro su una durata di 7 anni, mira a costruire una filiera idrogeno-energia sostenibile e competitiva. Lo sforzo in ricerca e sviluppo riguarderà tutti gli anelli della filiera, focalizzandosi in particolar modo sullo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di idrogeno a partire da energie rinnovabili, lo stoccaggio dell’idrogeno e l’industrializzazione delle pile a combustibile. H2E contribuirà allo stesso tempo alla messa in opera di un quadro di regole appropriato, e comprenderà un programma dimostrativo e azioni informative che permettano ad un vasto pubblico di familiarizzare con questo nuovo vettore di energia pulita.
Questo ambizioso programma riunisce, attorno a Air Liquide, venti partner del campo dell’idrogeno-energia: gruppi industriali, Piccole e Medie Imprese e laboratori pubblici di ricerca francesi. Esso costituisce un’occasione unica per porre la Francia e l’Europa in primo piano in un settore chiave per la mobilità sostenibile.
François Darchis, membro del Comitato Esecutivo del Gruppo Air Liquide, a capo della divisione Tecnologie Avanzate, ha dichiarato: «Da oltre 40 anni, Air Liquide ha sviluppato un know-how unico relativamente a tutta la catena dell’idrogeno. Il programma H2E permetterà al Gruppo di confermare la sua posizione di principale attore nello sviluppo dell’idrogeno-energia, e di essere pronto per l’affermazione dell’idrogeno nei trasporti a partire dal 2015. Air Liquide considera una sua responsabilità, in quanto leader mondiale, aprire nuovi mercati e introdurre l’innovazione scientifica e tecnologica nella società.»
Per maggiori informazioni sull’idrogeno, Air Liquide ha aperto un sito Internet dedicato:
www.planete-hydrogene.com
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L’idrogeno vettore di energia
Utilizzato in una pila a combustibile, l’idrogeno si combina con l’ossigeno dell’aria per produrre elettricità, rilasciando esclusivamente acqua. L’idrogeno può essere prodotto a partire da diverse fonti di energia: gas naturale, carbone, ma anche energie rinnovabili.
L’idrogeno rappresenta dunque un favoloso potenziale per fornire un’energia rinnovabile, pulita, silenziosa e garantire sicurezza nell’approvvigionamento.
Air Liquide è uno dei principali produttori di idrogeno al mondo, con una cifra d’affari che in questo campo dovrebbe raggiungere 1 miliardo di euro nel 2008.
H2E. Per quali mercati?
Il Programma H2E si rivolge a quei mercati che esprimono bisogni energetici senza fili ai quali le soluzioni attuali non offrono risposta.
Si tratta ad esempio delle flotte di veicoli di pubblica utilità, i generatori portatili o ancora la fornitura di energia di soccorso.
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Con oltre 40.000 collaboratori in 75 paesi, Air Liquide è il leader mondiale nei gas industriali e medicinali e nei servizi associati. Grazie a soluzioni innovative basate su tecnologie all’avanguardia il Gruppo produce i gas dell'aria (ossigeno, azoto, argon, gas rari...) e molti altri gas compreso l’idrogeno. Il Gruppo contribuisce alla produzione di numerosi prodotti di uso quotidiano: l’anidride carbonica per le bevande gasate, le miscele per l’atmosfera protettiva per il confezionamento dei cibi, l’ossigeno per gli ospedali e per i pazienti domiciliari, i gas ultra-puri per l'industria dei semiconduttori, l’idrogeno per la desolforazione dei carburanti...
Air Liquide contribuisce a proteggere la vita ed è impegnata nello sviluppo sostenibile. Fondata nel 1902, Air Liquide ha sviluppato con successo una relazione di lungo termine con i suoi azionisti, basata sulla fiducia e sulla trasparenza e improntata ai principi sociali del Gruppo. Dalla pubblicazione dei suoi primi rendiconti finanziari consolidati nel 1971, Air Liquide ha registrato un significativo e costante sviluppo dei risultati. La cifra d’affari nel 2007 ha raggiunto gli 11.801 milioni di euro, l’80% dei quali derivato da vendite effettuate al di fuori della Francia. Air Liquide è quotata alla borsa valori di Parigi ed è membro del 40 CAC e di Eurostoxx 50.
In Italia, Air Liquide è presente in più di 65 siti produttivi e con circa 1600 collaboratori. Il Gruppo in Italia ha realizzato, nel 2007, un giro d'affari di 666,6 milioni di euro. Alla guida del Gruppo Air Liquide in Italia Patrick Jozon, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Air Liquide Italia SpA.
Link:
Air Liquide in Italia
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