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Racket del caro estinto: Infermieri e dipendenti corrotti arrestati in otto ospedali milanesi
Pubblicato il 16/10/2008 |
da
Frediano Manzi
Eseguite quarantuno ordinanze di custodia cautelare che riguardano infermieri, dipendenti di strutture sanitarie e titolari di imprese di pompe funebri milanesi.
Oggi, 16 ottobre 2008, la Polizia di Stato di Milano, su delega della Procura della Repubblica milanese. ha eseguito quarantuno ordinanze di custodia cautelare che riguardano infermieri, dipendenti di strutture sanitarie e titolari di imprese di pompe funebri milanesi e sono state eseguite ottantuno perquisizioni; trentasei persone sono state denunciate a piede libero e cinque in carcere.
Questa indagine ha portato alla luce una vasta rete di corruzione messa in essere tra infermieri, dipendenti ospedalieri ed imprese di pompe funebri che si "accaparravano" letteralmete il defunto in cambio di somme di danaro.
Teniamo a precisare che l'Associazione Sos Racket e Usura già da un mese ha pubblicato sul proprio sito (www.sos-racket-usura.org) alcuni documenti denuncia - scaricabili liberamente - in cui viene puntualmente descritto ciò che oggi ha portato all'arresto di queste persone.
Alle Forze dell'Ordine ed alla Magistratura va il plauso dell'Associazione Sos Racket e Usura augurandoci che, finalmente, questo becero ed infame commercio che da decenni è cosa nota in moltissime strutture ospedaliere milanesi possa essere debellato. L'operazione odierna, inoltre - conferma che le bombe fatte esplodere contro alcune agenzie funebri milanesi erano il chiaro segnale di una guerra in atto tra le imprese per accaparrarsi, in ogni modo, vaste fasce di clientela.
Ci auguriamo che questa operazione sia motivo di riflessione per il Comune di Milano che si accinge a creare la MISEF (Mlano Servizi Funebri), azienda pubblica che si occuperà, in toto, di tutto il comparto funebre e speriamo che si eviti di appaltare o subappaltare ogni tipo di lavoro o servizio ad operatori funebri milanesi "chiacchierati" o legati ad ambienti criminali.
Link:
sos-racket-usura.org
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