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   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Arch. Marisa Zattini
Azienda: Il VICOLO s.a.s di Augusto Pompili & C.
Web: http://www.ilvicolo.com/


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Comunicato Stampa
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Il Diavolo & l’AcquaSanta - Tarocchi Fantastici

Pubblicato il 28/10/2008 | da Arch. Marisa Zattini


Nel ricco calendario degli eventi per la celebrazione del Millenario della Basilica Cattedrale di Sarsina (FC), si inserisce la mostra Il Diavolo & l’AcquaSanta - Tarocchi Fantastici, curata da Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, e ideata dall'Architetto Marisa Zattini.

Sabato 15 novembre 2008, alle ore 16:30, a Sarsina (Forlì-Cesena), sarà inaugurata presso la suggestiva sede del Museo Archeologico, la grande rassegna Il Diavolo & L'AcquaSanta - Tarocchi Fantastici, curata da Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, e dall’Architetto Marisa Zattini, promossa dal Comitato Nazionale per il Millenario della Basilica Cattedrale di Sarsina, in collaborazione con il Comune della Città.
Questa mostra gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Forlì-Cesena.
L’evento, ideato da Marisa Zattini per le celebrazioni del Millenario della Basilica Cattedrale, resterà aperto al pubblico fino al 31 maggio 2009, data conclusiva dell’Anno giubilare.
Questo luogo di culto, la cui costruzione si fa risalire all’Anno Mille, ospita al suo interno la tomba di San Vicinio, Vescovo famoso per la pratica di grande esorcista.
La rassegna è dedicata ai Tarocchi e al loro complesso codice simbolico, che tanta parte ha nella riflessione magico-filosofica di alcune grandi personalità della cultura rinascimentale. In questa chiave, il ruolo esoterico del popolare gioco di carte, cui si sono interessati molti artisti e scrittori nel corso dei secoli, si disvela in tutta la sua portata e in tutta la sua capacità di suggestioni fantastiche.
Protagonisti sono 22 artisti contemporanei – con un’attenzione particolare a quelli emergenti del territorio – invitati a realizzare un’opera raffigurante uno degli “Arcani Maggiori”. L’attribuzione è stata affidata al destino, essendo avvenuta sulla base di un sorteggio, che si è tenuto a Sarsina, sabato 8 marzo presso la sala conferenze del Centro Culturale.
Poichè, come scrive Jodorowsky, i Tarocchi sono “camaleonti”, nel senso che ognuno può vederci quello che vuole, ogni artista ha interpretato l’Arcano attribuitogli, realizzando un’opera pittorica o polimaterica che lo rappresenti, nel formato pari a h 140x70 cm, mentre gli scultori hanno avuto libertà di formato per la realizzazione di opere “a tutto tondo”. In tal modo la mostra presenta le ventidue opere “diverse”, ma omogenee, che rappresentano, nelle varie cifre stilistiche, questi “Trionfi” (o Lame) dall’alto contenuto allegorico e simbolico.
Gli artisti invitati alla rassegna sono, lo scultore fiorentino Adriano Bimbi, cui è stato assegnato Il Matto, interpretato come macilento uomo stranito; il ravennate Stefano Mazzotti, che ha interpretato Il Bagatto in modo astratto e nostalgico; lo scultore tedesco Richard Hess, ha rappresentato invece un’attonita Papessa; il pittore genovese Andrea Guastavino, una sontuosa Imperatrice; il meldolese Enrico Lombardi, immagina L’Imperatore, attraverso un paesaggio metafisico dove bianche guglie si stagliano su uno sfondo nero seppia; il toscano Moreno Bondi, raffigura Il Papa, come figura inquietante e fantastica; il cesenate Luca Piovaccari, l’evanescenza dell’Amore, attraverso un’immagine e il suo doppio, specularmente riportata su un trasporto fotografico su fogli di acetato; Francesco Bombardi, anch’egli di Meldola, un imponente e suggestivo Carro, realizzato in ferro sbalzato e bronzo; Silvano D’Ambrosio, nato in Francia ma forlivese di adozione, interpreta una Giustizia, che contraddicendo l’iconografia classica, inquieta l’osservatore; il forlivese Nicola Samorì, un suggestivo Eremita, realizzato in cera e contenuto in una lanterna sorretta da un candelabro antico; il faentino Nero (Alessandro Neretti), interpreta in modo originale La Fortuna; Bruto Pomodoro, milanese, figlio dello scultore Giò Pomodoro, raffigura con eleganza La Forza; l’argentina Ana Hillar, si esprime attraverso un pannello polimaterico che contempla la ceramica come mezzo espositivo, nella raffigurazione dell’Appeso; Mark Kostabi, nato a Los Angeles da famiglia estone, raffigura La Morte in modo apocalittico; il romano Pablo Echaurren, figlio del grande artista cileno Sebastian Matta, La Temperanza, richiamando l’icongrafia antica; il piemontese Ugo Nespolo, un ambiguo Diavolo; il cesenate Massimo Pulini, una spettrale Torre; Aldo Rontini, di Brisighellea, La Stella, imponente scultura realizzata con terracotta; il forlivese Daniele Masini, La Luna, araldica e fiammeggiante; il faentino Alberto Mingotti, Il Sole, che scalda l’amore dei fidanzati; la tedesca Gesine Arps, L’Angelo intriso di misticismo; infine alla cesenate Paola Campidelli è stata attribuita la carta raffigurante Il Mondo, che l’artista ha realizzato ed interpretato attraverso la centralità di un serpente, un uroborus contemporaneo, e immagini apocalittiche raffiguranti i 4 elementi, in modo alchemico.
Di grande rilievo, inoltre, il contributo di Ilario Fioravanti, architetto e artista poliedrico cesenate, che ha realizzato 22 formelle in terracotta ingobbiata, raffiguranti tutti e 22 gli Arcani. Sua anche l’opera scultorea L’Indemoniato, un suggestivo bronzo “a tutto tondo”, icona ideale del progetto, che ha come soggetto un uomo inginocchiato dalla cui bocca fuoriescono sette diavoli muniti di zampe, code e artigli, ritagliati su lastra d’acciaio.



Link: http://ilvicolo.com

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