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Arriva l'influenza, ma l'Asl NA 5 non ha i vaccini
Pubblicato il 07/11/2008 |
da
Antonio Sicignano
Denuncia dei Circoli della Libertà. "Ai medici di base ad oggi non sono ancora arrivati i vaccini e forse non arriveranno nemmeno per la seconda settimana del mese. Ciò in quanto le richieste alle ditte farmaceutiche, da parte dell’ ASL NA 5, sono partire inspiegabilmente solo in data 28 ottobre 2008"
CASTELLAMMARE DI STABIA. Con l’arrivo della stagione invernale sono sempre più i cittadini che decidono di ricorrere ai vaccini per evitare di contrarre l’influenza. Quest’anno, poi, si attendono ceppi virali nuovi, probabilmente provenienti dalla Cina, potenzialmente più aggressivi, anche su chi si è vaccinato gli anni passati. Allora avanti con i vaccini, che, soprattutto per gli anziani sopra i 65 anni, rappresentano una tappa quasi obbligata. Inoltre, il momento migliore per farsi vaccinare è proprio il periodo che va da fine ottobre ad inizio novembre, atteso che la massima circolazione dei virus influenzali è prevista nei mesi di gennaio e febbraio e che la protezione si sviluppa dopo due settimane dall'iniezione e si mantiene per circa sei mesi. Tuttavia, per la città di Castellammare di Stabia e per tutti i comuni appartenenti all’ASL NA 5, la campagna di vaccinazione parte in ritardo. «Ai medici di base – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania - ad oggi non sono ancora arrivati i vaccini e forse non arriveranno nemmeno per la seconda settimana del mese. Ciò in quanto - continua - le richieste alle ditte farmaceutiche, da parte dell’ ASL NA 5, sono partire inspiegabilmente solo in data 28 ottobre 2008. E pensare che la prevenzione antinfluenzale, preorganizzata dalla Regione in collaborazione con il Ministero al Welfar, doveva partire dal 27 ottobre 2008. Vi è il grosso rischio – aggiunge - che se il vaccino antinfluenzale viene fatto in ritardo, la protezione anticorpale si sviluppa anch’essa in ritardo, con grossi rischi di efficacia del medicinale». Conclude Sicignano: «l’influenza oggi viene percepita dalla popolazione come una malattia benigna. Invece, secondo l'Istituto superiore di sanità, l'eccesso di mortalità che si registra ogni anno in Italia durante il periodo influenzale è di 8mila persone (l'84% riguarda gli over 65). I decessi dovuti a polmoniti come complicanza di una malattia influenzale sono invece mille ogni anno. Per non parlare poi del notevole impatto sociale prodotto dalla detta patologia influenzale, a causa del quale, ogni anno, si producono assenze da scuola o da lavoro e ricoveri ospedalieri per complicanze respiratorie e cardiovascolari». Info: http://www.cdlstabia.com/
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