Utenti registrati: - Testi pubblicati:
Cerca:
 
Comunicati-Stampa.net  

Scheda autore comunicato stampa
   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Sabrina Ferrari
Azienda: Freesbee
Web: http://freesbee.net/


Scheda completa di questo autore
Altri testi di questo autore

Registrazione nuovi utenti

Richiedi l'accredito stampa gratuito, ti darà diritto all'invio di illimitati comunicati stampa e news, che vedrai pubblicati quì e sul network di siti affiliati a comunicati-stampa.net.

Accedi al modulo di registrazione
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere




Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
L'analisi per indici

Pubblicato il 22/05/2009 | da Sabrina Ferrari


L'analisi per indici, l'analisi per indici gratuita su Freesbee.net.

L'analisi per indici, l'analisi per indici gratuita su www.freesbee.net

22/05/2009 - Pubblichiamo l’analisi per indici , allegata al nostro software gratuito “L’analisi di Bilancio” . Per prelevarlo su www.freesbee.net

Di seguito commento all'analisi per indici :

Indici di Liquidità

Quoziente di tesoreria o margine di tesoreria

Il quoziente di tesoreria o margine di tesoreria ( dipende se consideriamo il rapporto o la differenza ) è il primo tra gli indici che si valutano per commentare la situazione di liquidità di un’azienda . In formula è [Somma ( Liquidità differite e immediate )] / [Passività Correnti ] .

Tale è un indice che mette a confronto i debiti a corto termine con le liquidità di breve . Un valore positivo indica che l’azienda genera sufficiente liquidità da pagare i debiti di corto termine con le risorse liquide di cui dispone : conti correnti, depositi , cassa ecc.

Indicatore maggiore 0,91 = situazione ottima

Indicatore maggiore 0,80 e minore 0,91 situazione di equilibrio

Indicatore minore 0,80 = situazione di squilibrio

Margine di struttura

Saldo finanziario formulato come differenza tra [Mezzi propri]-[Capitale fisso] (riguarda il medio-lungo periodo). E’ un indice che valuta la capacità dell’Azienda di finanziare con proprie risorse o con passività di lungo termine le attività immobilizzate ( immobili, cespiti ecc. ) . Un valore positivo indica una situazione di equilibrio, un valore negativo indica che le immobilizzazioni probabilmente sono finanziate da passività correnti .

Margine di disponibilità

In formula è il rapporto tra [Attivo circolante] / [Passivo corrente] .

Indicatore della capacità aziendale di far fronte agli impegni finanziari nel breve periodo. Al numeratore si considera oltre alle liquidità immediate e differite, anche il valore delle scorte , potenzialmente convertibili in denaro nel breve termine, e al denominatore le passività correnti.

Indicatore minore 1,0 situazione di squilibrio

Indicatore maggiore 1,0 e minore 1,4 situazione con qualche elemento di rischio

Indicatore maggiore 1,41 = situazione ottima

Quick ratio

Basato sul rapporto tra [liquidità immediate e differite] / [passività correnti], fornisce una sintesi sulla capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari immediati.

Indicatore maggiore 2,0 situazione di squilibrio ( eccessiva liquidità )

Indicatore maggiore 1,0 e minore2,0 situazione di liquidità consolidata

Indicatore maggiore 0,50 e minore 1,0 situazione di equilibrio

Indicatore minore 0,50 situazione di squilibrio

Current ratio

In formula : [ Attivita' Correnti] / [ Passivita' Correnti ] . Tale indice risponde alla domanda se con le attività correnti in entrata entro l’anno si riesca a soddisfare alle passività dovute a pagamenti richiesti entro l’anno.

Indicatore maggiore 2,0 situazione ottimale

Indicatore maggiore 1,5 e minore 1,7 situazione soddisfacente

Indicatore minore 1,25 situazione da monitorare

Indicatore minore situazione di squilibrio

Indici Patrimoniali

Indice di elasticità del passivo

Tale indice misura il peso dell’indebitamento a breve rispetto il totale delle fonti . Non esiste una formula che consenta di determinare il peso ideale dei debiti . Ad ogni modo, si considera elastica una composizione dei debiti superiore al 50% .

Indice di copertura delle immobilizzazioni

Questo indice mette in relazione fonti interne di finanziamento con le attività immobilizzate dell’attivo . Si misura il livello di solidità in ragione di quanto le immobilizzazioni tecniche e finanziarie sono “coperte” appunto da capitale proprio .

In formula [Capitale proprio] / [Attività immobilizzate].

Indicatore maggiore 0,7 situazione di buona solidità

Indicatore maggiore 0,50 e minore 0,70 scarsa solidità

Indicatore minore 0,33 situazione di squilibrio

Indice di autonomia finanziaria

Questo indice mette in relazione il capitale proprio con il mezzi di terzi . In formula [Mezzi di terzi] / [Capitale Proprio ]. Tale misura appunto l’autonomia finanziaria, con ciò intendendo il quadro di composizione delle fonti di finanziamento se sbilanciate troppo verso l’indipendenza o verso l’autonomia.

Indicatore = 0 assenza di indebitamento

Indicatore maggiore 0 e minore 0,50 mix favorevole allo sviluppo

Indicatore maggiore 0,50 e minore 0,80 equilibrio
minore 2,0 situazione con squilibri da monitorare

Indicatore maggiore 2,0 situazione di squilibrio conclamato

Rapporto di indebitamento

Tale indice esprime il rapporto % dei mezzi di terzi rispetto al capitale investito . Più è basso maggiore è l’autonomia finanziaria. In formula : [Mezzi di Terzi ] / [Capitale investito] .

Indicatore fino al 30 % buon mix finanziario

Indicatore maggiore 31 % e minore 50 % mix in equilibrio
maggiore 50 % e minore 66 % esposizione a squilibri finanziari

Indicatore maggiore 66 % situazione di squilibrio

Grado di autonomia finanziaria

Tale indice misura il grado di indebitamento misurando in formula il [capitale proprio ] / [Totale capitale investito]. Più è alto più l’azienda è capace di autofinanziarsi .

Indicatore maggiore 0,35 situazione ottima

Indicatore maggiore 0,25 e minore 0,35 mix finanziario in equilibrio

Indicatore maggiore 0,15 e minore 0,25 potenziale rischio di squilibrio

Indicatore minore 0,15 situazione di squilibrio

Indici di redditività

ROI (Return on investment )

Misura la redditività dei capitali investiti ed è formulato come rapporto tra [reddito operativo] / [capitale investito] . Comparato al ROD fornisce indicazioni sugli effetti dell’indebitamento.

Non esiste una misura opportuna o standard , del ROI ha senso verificare le performance storiche ( evoluzione nei tre anni ) e il confronto con gli indici del settore di appartenenza.

ROE (Return on equity)

Indica il tasso di redditività del capitale proprio ed è calcolato come rapporto tra [reddito] / [capitale netto]. Viene solitamente comparato con i tassi attivi sui depositi bancari per esprimere un giudizio sulla redditività aziendale.

ROS (Return on sales )

Indica la redditività delle vendite. È basato sul rapporto tra [reddito operativo]/ [fatturato netto] ; valori elevati indicano una maggiore efficienza economica, anche se, come per gli altri indici di redditività, ha senso confrontarlo con le medie di settore e con l’evoluzione storica dell’impresa nei tre anni.

ROD (Return on debts)

Misura il costo medio dei debiti aziendali ed è calcolato come rapporto tra gli

[oneri finanziari] / [fonti di terzi] . Comparato al ROI fornisce indicazioni sugli effetti dell’indebitamento.

M.O.L. (Margine Operativo Lordo)

Il margine operativo lordo ( MOL ) è un indicatore di redditività che evidenzia il reddito dell’Azienda basato solo sulla sua gestione caratteristica al lordo, quindi, di interessi (gestione finanziaria), tasse (gestione fiscale), deprezzamento di beni e ammortamenti.

Spesso si utilizza l’acronimo inglese EBITDA ( Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization ).

Indice di rotazione del capitale investito

È un tasso che indica il rapporto tra [vendite ] / [Capitale investito], maggiore è il valore dell’indice, più evidente è l’effetto leva finanziaria sui risultati economici (effetto moltiplicatore).

Indicatore maggiore 0,50 non sufficiente

Indicatore maggiore 0,50 e minore 1,0 poco soddisfacente

Indicatore maggiore 1 e minore 2 abbastanza soddisfacente

Indicatore maggiore 2,0 ottimo

RISULTATO OPERATIVO

Il Risultato operativo lordo si ottiene sottraendo al M.O.L. gli ammortamenti, gli accantonamenti e il saldo delle svalutazioni / rivalorizzazioni . Tale è l’indice che descrive il reddito derivante dalla gestione caratteristica. Anche per questo indice sono necessarie una valutazione di contesto e storica.

ONERI FINANZIARI / calcolo della leva finanziaria

Tecnica che consente di valutare il grado di incidenza dei debiti sul reddito aziendale. È dato dalla differenza tra ROI e ROD che se maggiore di zero individua un effetto leva positivo, viceversa una incidenza negativa sui risultati gestionali.

Indici di efficienza operativa

Rotazione del capitale circolante

Tale indice misura il numero di volte in cui il capitale circolante è incluso nei ricavi di vendita , l’indice segnala la capacità degli impieghi di generare fatturato . Un indice basso o prossimo a zero denuncia una situazione di difficoltà a generare fatturato . Molto peraltro dipende dalla struttura del capitale dell’Azienda in questione, vale a dire che tale valore dipende molto dal grado e dal peso delle immobilizzazioni tecniche.

Rotazione del Magazzino

L’indice di rotazione del magazzino segnala le volte in cui il magazzino viene rifornito durante l’esercizio per generare il fatturato . Più è alto l’indice più è facile che questo trasformi le merci in liquidità e quindi fatturato con le conseguenze del caso .

Rotazione dei crediti verso clienti

L’indice segnala quante volte durante l’esercizio i crediti si rinnovano rispetto il fatturato . Una buona rotazione è indizio di vendite sviluppate

Rotazione dei debiti verso Fornitori

E’ l’espressione media dei giorni di indebitamento verso i Fornitori . Debiti finali a breve sulla totalità degli acquisti x 360. Ovvio che le dilazioni dei pagamenti ai Creditori sono un vantaggio se minori dei giorni medi di indebitamento verso i Fornitori .

Durata media del magazzino

La gestione del magazzino, spesso rappresenta un problema se non monitorato, perché tendente ad aumentare con implicazioni sulla redditività . L’evoluzione di tale indice è in grado di dirci quanto è efficiente la gestione operativa delle scorte. La formula consiste nel rapporto tra [Rimanenze ] / [Costo del venduto] * 360.

Ciclo del circolante

Il ciclo del Circolante è alimentato dai precedenti tre indici , espressi in GG : [ Giacenza Media Magazzino + Durata Media dei Crediti - durata media dei Debiti ] = tale indice determina il saldo in giorni nel circuito di gestione operativa : Acquisti Materie prime ( media pagamenti verso Fornitori ) + Giacenza Magazzino per ciclo produttivo + Rivendita prodotti finiti ( incassi ) . Gli incassi avvengono tanto prima dei pagamenti

RATING rischio aziendale e rischio di insolvenza

Edward I. Altman (1941)

Massimo esperto mondiale del rischio di credito, è noto per l’elaborazione della formula del Z-SCORE, pubblicata nel 1968, riguardante le probabilità di FALLIMENTO per le AZIENDE quotate in BORSA.

Il professor Altman ha poi continuato le sue ricerche in merito alle probabilità di fallimento delle aziende, formulando, nel 1993 il modello Z-SCORE che riguarda la probabilità di fallimento delle aziende non quotate.

Calcolo del Rating Z Score

Il modello di calcolo ( derivante da variabili del bilancio note e riportate di seguito) permette di misurare la probabilità che un’impresa fallisca negli anni successivi . I valori considerati nel calcolo sono

Vendite nette

Risultato Operativo

Attività Correnti

Capitale investito

Passività correnti

Passività totali

Utile non distribuito

Il rating prevede una scala di quattro valori

Z minore 1,79 AZIENDA A RISCHIO FALLIMENTO NEI PROSSIMI DUE ANNI

Z maggiore 1,8 e minore 2,69 RISCHIO MEDIO ALTO
minore 2,99 RISCHIO MEDIO

Z maggiore 3,0 RISCHIO BASSO

Calcolo del Rating di EM Score

L’EM SCORE è un modello previsionale che deriva dallo Zeta score e permette di ottenere una valutazione del rischio del debito della Impresa. Il calcolo adattato alle PMI deriva dal considerare le variabili seguenti :

Risultato Operativo

Attività Correnti

Capitale investito

Passività correnti

Passività totali

Utile non distribuito

Valore di mercato ( Non considerato per le piccole medie imprese ) . Ogni componetene è stata ponderata in relazione ad indici di ricorrenza per settore economico . Il calcolo genera così ben 20 livelli di affidabilità tra il minimo quello di default che indica la situazione di insolvenza e quello massimo che indica la massima affidabilità dell’impresa di onorare i propri debiti .


Link: http://freesbee.net/index_file/forum/?p=67

Autore della pubblicazione:
Sabrina Ferrari
Titolare
Freesbee
Vai alla versione stampabile di questa news - Versione in PDF Crea PDF di questa news
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (ECONOMIA e FINANZA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate


Clicca qui


RSS Comunicati-Stampa.net, clicca per accedere alla pagina   Copyright © PuntoWeb.Net S.r.l.              Privacy | Regole servizio | Chi siamo | Pubblicità | Per la Stampa | Partners
 
PuntoWeb.Net Srl