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Autore: Luisa Maschio
Azienda: Noir sur blanc
Web: http://www.noirsurBlanc.com/


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Comunicato Stampa
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Generazione papy-boom: a rischio di longevità

Pubblicato il 01/07/2009 | da Luisa Maschio


Una recente ricerca della Cass Business School (Londra) sollecita i governi ad aiutare gli assicuratori ad assicurare se stessi

Londra, giugno 2009. Viviamo tutti più a lungo, questo é risaputo. Ciò che ancora ignoriamo, sono le implicazioni dell’aumento delle aspettative di vita.

Secondo un nuovo modello sviluppato dalla Cass Business School per prevedere i tassi di mortalità, i cittadini maschi del Regno Unito potrebbero vivere fino a 12 anni in più rispetto alle previsioni attuali. Questo, congiuntamente al fatto che la generazione del baby-boom del periodo post-bellico sta arrivando all’età pensionabile, implica che i gestori di fondi pensione e di regimi previdenziali integrativi avranno bisogno di una copertura finanziaria extra per rispettare i contratti stipulati con i clienti. Occorrono delle soluzioni immediate.


Il modello ideato dal Prof. David Blake, direttore del Pensions Institute della Cass Business School, insieme ai colleghi Andrew Cairns (della Heriot-Watt University) e Kevin Dowd (della Nottingham University Business School), si basa sull’analisi dei dati della mortalità maschile oltre i 65 anni, da cui emerge che la durata della vita sta aumentando molto più rapidamente di quanto precedentemente previsto.


“Sapevamo già che la gente vive più a lungo, ma questo modello dimostra che la longevità aumenta molto più rapidamente di quanto previsto, con evidenti implicazioni sulle aspettative di vita futura. Tutto ciò costituisce un’enorme sfida per i servizi di assistenza medico-sanitaria e, a lungo termine, amplificherà i problemi cui il governo e il settore pensionistico dovranno far fronte” avverte Blake. Ecco perché il Pensions Institute della Cass Business School esorta i governi dei paesi i cui sistemi di fondi pensionistici e di previdenza integrativa sono già arrivati a maturità, ad emettere “longevity bond” per aiutare il settore privato a gestire l’urgenza del rischio longevità.


“Il Regno Unito ha alle spalle 150 anni di regimi pensionistici a capitalizzazione privata, ed è il primo paese europeo che ha dovuto affrontare il rischio longevità dei piani pensionistici privati. Il governo inglese ha coperto il rischio longevità mediante l’emissione dei “longevity swaps”, ma il mercato non decollerà realmente fintanto che non ci sarà un prezzo affidabile per il rischio longevità” spiega il Prof. Blake. Affinché ciò accada, anche gli altri governi europei dovrebbero emettere dei longevity bond per fissare un prezzo di mercato a questo rischio.


“Non manca molto al momento in cui anche i regimi pensionistici a capitalizzazione privata degli altri paesi europei si avvicineranno alla maturità, dovendo affrontare lo stesso problema che il Regno Unito sta fronteggiando da decenni”, prosegue Blake “i paesi del Nord Europa – Olanda, Irlanda, Svezia, Norvegia, Danimarca e Svizzera – saranno i prossimi a vedere giungere a maturità i loro regimi pensionistici e a sperimentare le ripercussioni del rischio longevità. Per contro, possono imparare dal Regno Unito ed evitare che crisi analoghe”.

Anche la Germania è a rischio, a causa del sistema interno di fondi di previdenza integrativi. Le società tedesche stipulano assicurazioni per proteggere il debito previdenziale, ma il costo di queste assicurazioni aumenterà inevitabilmente fino a coincidere con il rischio longevità.

Il resto dei paesi Europei, Italia e Francia comprese, non ha regimi pensionistici aziendali a capitalizzazione “a benefici definiti” e solo di recente hanno creato dei fondi pensionistici “a contribuzione definita”. Ciò significa che anche noi, purtroppo, ci trovereremo inevitabilmente ad affrontare il medesimo problema d’invecchiamento della popolazione e a dover fronteggiare il bisogno di trovare strumenti per fornire una copertura idonea al rischio longevità.


Contatto stampa: Luisa Maschio presso l’Agenzia Noir sur Blanc

lmaschio@noirsurblanc.com , Tel: +33 1 41 43 73 20

A proposito di… Cass Business School, City University, offre programmi di formazione, consulenza e ricerca innovativi, qualificati e sempre all’avanguardia. Situata nel cuore di uno dei maggiori distretti finanziari al mondo, Cass si trova in una posizione privilegiata per divenire il fulcro intellettuale della City di Londra. I programmi MBA, i Master specialistici e i corsi universitari godono di ottima reputazione grazie all’eccellenza accademica. Il Programma Executive MBA è classificato al 15° posto nel ranking del Financial Times. Nell’attività di ricerca, di rilevanza internazionale, sono impegnati più di 100 dottorandi. Cass può contare sul più nutrito corpo docente per finanza, assicurazioni e scienze attuariali in Europa. Al secondo posto per la ricerca finanziaria in Europa, al quarto nel mondo secondo il Financial Management Magazine (Stati Uniti esclusi), la ricerca nei settori rischi e assicurazioni è stata classificata al secondo posto al mondo dal Journal of Risk and Insurance. Cass è il luogo dove confluiscono le idee di studenti, docenti, professionisti, business leaders e protagonisti della politica per genere nuove prospettive. www.cass.city.ac.uk



Autore della pubblicazione:
Luisa Maschio
Consulente internazionale senior
Noir sur blanc
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