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Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: quanto e come li raccogliamo in Italia
Pubblicato il 08/07/2009 |
da
Daria Mottareale
Secondo il Rapporto Annuale 2008 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei RAEE del Centro di Coordinamento RAEE, durante l´anno 2008 il numero di rifiuti raccolti é aumentato notevolmente e ammonta a un totale di 65.713.414 Kl.
Secondo le statistiche il mese in cui sono stati raccolti pií rifiuti é stato ottobre -11.047.455 Kl- con picchi altrettanto posititvi in dicembre e luglio (sembra che in questi mesi ci accingiamo alle pulizie coscienziose: sono il periodo di natale, l´estate e l´autunno).
Se analiziamo la raccolta rifiuti per zone vediamo che le statistiche confermano ancora una volta la differenza negli “abiti e costumi” delle 3 Italie: nord, sud e centro. La Lombardia, il Piemonte e il Veneto si confermano ai primi posti nella raccolta, con rispettivamente: 16.629.070, 9.374.286 e 7.744.840 Kl di rifiuti raccolti.
In particolare, tra le regioni premiate al primo posto c´é la Lombardia con il 92% della popolazione servita e rappresenta la zona con il maggior numero di centri di raccolta: 2.130; il centro, con il 78% della popolazione servita possiede 308 centri e il sud, con il 52% della popolazione servita accoglie 347 centri collettivi. Dato interesante, dato che nella zona centrale del Paese, nonostante il numero di centri sia inferiore, la percentuale di popoalzione servita é maggiore rispetto al sud.
Se osserviamo che tipologia di rifiuti RAEE viene eliminata di piú osserviamo che al primo posto ci sono le apparecchiature refrigeranti (questo puó spiegare perché il periodo dell´anno in cui si concentra la raccolta dei rifiuti sia ottobre e si eliminino sopratutto apparecchiature refrigeranti, dopo le caldi estati a cui andiamo in contro possono essere i primi utensili ad essersi consumati); li seguono i grandi Bianchi, la Tv e i monitor.
Dopo questa breve analisi, resta da valutare quali possano essere gli sviluppi della raccolta nelle aree del paese che attualmente risultano in ritardo rispetto alla media e che denunciano dei ritardi strutturali (come il caso del sud del Paese). "L’attivazione del processo di finanziamento compreso nel bando ANCI di recente pubblicazione e diretto ad aiutare lo sviluppo di progetti finalizzati alla creazione di isole ecologiche è un primo passo che potrà aiutare l’incremento di raccolta" (Rapporto Annuale 2008).
Per approfondimenti sull´articolo vai al Blog di tariffe24.it.
Link:
tariffe24.it
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