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Made in Italy: valorizzazione e tutela prodotti ed offerta italiana
Pubblicato il 28/07/2009 |
da
Roberto Laurenzi
Marchio Unico Nazionale: etichetta del Made in Italy.
Riaffermare la valenza dei valori e delle peculiarità del prodotto Made in Italy per renderli pienamente evidenti e riconoscibili, al di la di ogni possibile dubbio od interpretazione, dal consumatore finale eliminando ogni potenziale contraffazione od ancor più semplice falsificazione mediante l’evidenziazione di marchi o diciture simil italiani o l’introduzione di riferimenti cromatici che non possono altro che indurre in inganno il potenziale acquirente di prodotti Made in Italy.
Si gioca su questo piano la sfida alla contraffazione prima ancora dell’evidenziazione in etichetta dell’intera filiera produttiva che, nella sua imprescindibile importanza, non costituisce un elemento discriminante nella decisione di scelta del consumatore finale orientato all’acquisto del prodotto Made in Italy che, invece e soprattutto per i prodotti agroalimentari, acquista in funzione di precise personali convinzioni che risultano condizionate dall’immediata percezione di colori e parole direttamente riconducibili all’Italia.
Gli studi e le analisi sviluppate da importanti centri di ricerca nazionali e quelli commissionati ad aziende specializzate estere hanno infatti evidenzianto quali siano i fattori che condizionano la scelta del prodotto da parte dei consumatori oltre che confermare il sempre maggiore orientamento nell’utilizzo di prodotti di marchi conosciuti che facilitano l’individuazione della provenienza.
I dati:
Emerge che il 82% degli intervistati da per scontata l’alta qualità del prodotto Made in Italy e circa il 92% propende all’acquisto di prodotti di marche conosciute mentre un ulteriore 81% acquista, in mancanza di queste ultime, in virtù della personale convinzione di trovarsi di fronte un prodotto Made in Italy che nell’immediatezza abbina a parole o colori nazionali.
Solamente il 13% verifica completamente le etichette prima dell’acquisto e legge tutte le informazioni riportate sulle stesse e nella maggior parte dei casi non si tratta di acquisti di prodotti da bancone e quindi rapportabili alla grande massa dell’agroalimentare.
Ne deriva che la maggior parte delle imprese italiane, non in possesso di forti e riconoscibili brand, erano soggetti passivi del fenomeno della contraffazione come altresì anche i grandi Marchi che non possedevano strumenti atti ad inibire tale illecita attività.
I programmi operativi del Polo Centralizzato Promozione Italia, partecipanti al bando Industria 2015 sul Made in Italy, si sono quindi prioritariamente concentrati sull’introduzione del marchio Unico Nazionale quale elemento distintivo dell’italianità e di tutti quei valori che rendono unici i prodotti italiani che intende garantire l’immediata riconoscibilità del prodotto Made in Italy in quanto realizzato almeno al 90% in Italia sviluppando prioritariamente una imprescindibile concreta azione di branding nazionale.
Questo supporterà tutte le imprese nazionali di tutte le dimensioni e potenzialità e ne faciliterà lo sviluppo commerciale oltre che, grazie ad un innovativo sistema di Anticontraffazione, rendere impossibile la contraffazione, clonazione e falsificazione del Made in Italy.
Per quanto siano necessarie ed opportune le debite discipline legislative e giuridiche occorre simultaneamente permettere al consumatore finale di individuare precisamente il prodotto Mada in Italy seguendo le più moderne e produttive strategie atte a facilitare lo sviluppo commerciale delle imprese nazionali.
Il Marchio Unico Nazionale ed Anticontraffazione è stato creato e sviluppato al fine di accrescere il potere competitivo del Made in Italy e lo sviluppo delle più specifiche, organiche ed evolute attività di promozione nazionale.
Link:
Marchio Unico Nazionale ed Anticontraffazione
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