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Il Castello di Stefanago apre le sue porte in occasione delle 'Giornate Europee del Patrimonio'
Pubblicato il 22/09/2009 |
da
Rosita Viola
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2009 si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei. In quest’occasione il Castello di Stefanago, nel piccolo Comune di Borgo Priolo, apre le sue porte al pubblico.
Come ogni anno, il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali partecipa all’evento con lo slogan “Italia tesoro d’Europa” e organizza sull’intero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare e mettere in evidenza i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano, con l’obiettivo di condividere con altri Paesi europei le comuni radici continentali. Per l’occasione saranno aperti al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale.
Promosso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Lombardia in collaborazione con la Società Agricola Castello di Stefanago e patrocinato dalla Provincia di Pavia e dal Comune di Borgo Priolo, il Castello di Stefanago partecipa all’importante iniziativa con un evento esclusivo. Di proprietà privata, adibito ad abitazione ed azienda agricola, il castello sarà aperto al pubblico, che sarà accompagnato alla scoperta del giardino all'italiana, della prigione, del cortile nobile e della chiesa. In una delle sale del castello sarà allestita una mostra fotografica sui castelli dell’Oltrepò dall'Archivio storico fotografico Cicala di Voghera.
Ma la novità è che, in anteprima assoluta, al pubblico sarà consentita la visita della torre, il nucleo più antico della struttura. Originariamente l’accesso vi era garantito da una scala a pioli che veniva ritirata una volta che gli occupanti avevano trovato rifugio all’interno della torre stessa, rendendola, di fatto, inespugnabile. Dalla sua cima, grazie alla sua posizione d’eccellenza, si apre un panorama a 360° di straordinaria bellezza sull’Oltrepò Pavese e sulle colline circostanti: la vista sui castelli di Montalto Pavese, Montesegale e Pozzol Groppo, le valli Coppa e Schizzola, i contrafforti dell’Appennino Ligure a sud e la pianura padana a nord, con la cupola del Duomo di Pavia, visibile nelle giornate limpide, ci faranno capire l’importanza strategica di questa antica struttura fin dai tempi della sua costruzione.
Nella struttura del “rivellino” sarà ospitato il "salotto del gusto", con esposizione e degustazione dei prodotti del territorio con degustazioni guidate accompagnate dalla proiezione di diapositive.
Nel pomeriggio di sabato e di domenica, inoltre, si esibiranno i gruppi vocali “Audite Nova” di Voghera e “Antica Cantoria Santa Hildegarda di Bingen” di Montebello della Battaglia, attivi sul territorio nella ricerca musicale rinascimentale e gregoriana.
Il Castello di Stefanago è posto su un poggio elevato a controllo delle valli dei torrenti Schizzola e Coppa, nella zona oltrepadana dove i vigneti cedono il passo al bosco dell'Oltrepò montano. Nasce come torre d’avvistamento lombarda legata al Feudo di Fortunago e la leggenda l’ha accompagnato fin dal suo nascere. Come racconta lo storico e scrittore pavese Defendente Sacchi nel romanzo "La pianta dei sospiri": "...per la mole e quantità delle pietre (che pare impossibile siano state dalle mani degli uomini portate lassù) si favoleggia che quel castello si ergesse in tre notti per opera d'incanto…"
Il nucleo più antico del castello, come dicevamo, è la torre, che risale all'XI secolo e che costituisce la caratteristica architettonica dominante del complesso. Ampliato con l’ala sud nel XIII secolo, periodo in cui si trasforma in struttura residenziale, il complesso viene completato nel ‘600.
Da allora ha subito pochissimi rimaneggiamenti, se non la ricostruzione della cima della torre, danneggiata nel ‘500 nelle guerre che contrapposero la Francia e la Spagna per il possesso del territorio e che la vide coinvolta in quanto punto strategico che controllava le comunicazioni di Milano con Genova.
Il castello di Stefanago non ha mai vissuto la solitudine e l’abbandono di molte delle antiche strutture e dimore che hanno fatto la storia di questo territorio, a cavallo tra la Pianura Pavese e l’Appennino Ligure, anche se ora il piccolo borgo agricolo circostante, attualmente in fase di restauro, non è più animato dai 129 abitanti che contava fino ai primi del ‘900.
Di proprietà dei Corti o De Curti fino al ‘600, nel ‘300 godeva di statuti propri. Nel ‘600 passa dai Corti alla famiglia Rossi e nell’800 ai Conti Baruffaldi, che tutt’ora lo occupano e che qui gestiscono l’omonima azienda agricola.
Situato in una zona votata all’agricoltura, ed in particolare coltivato a vite già nel ‘300, nei secoli ha seguito l’andamento dell’economia del tempo, vivendo il feudalesimo, la mezzadria e la colonia. Negli anni ‘50 – ‘60 la famiglia Baruffaldi ha ripreso la conduzione diretta dell’azienda agricola “Castello di Stefanago”, la cui attività è agricola e agrituristica con produzione di vini e salumi da agricoltura biologica.
I vigneti, su piccoli colli a 300 m s.l.m., sono stati nel tempo rinnovati per adeguare la produzione alle modificate richieste del mercato, e ospitano vitigni tipici del territorio, tra cui gli autoctoni barbera, croatina e uva rara. Le attività di produzione dell’azienda si svolgono ancora nelle strutture ottocentesche del complesso.
Per arrivare a Stefanago, arrivando da Milano, si prende l'autostrada Milano-Genova in direzione Genova, uscita Bereguardo; seguite per Pavia e quindi per Casteggio.
Se arrivate da Brescia - Bologna via Piacenza, prendete l'Autostrada A21 per Torino e uscite a Casteggio. Arrivando da Genova o da Torino - via Tortona, prendete l'Autostrada A21 per Piacenza e uscite a Casteggio.
A Casteggio proseguite in direzione Borgo Priolo. Prima di Borgoratto Mormorolo seguite le indicazioni per Fortunago - Castello di Stefanago.
Utilizzando il navigatore, impostare “Fortunago”.
Programma di sabato 26 e domenica 27 settembre - dalle ore 10 alle ore 19
Visite guidate al borgo e al Castello di Stefanago
- il giardino all'italiana
- mostra fotografica: i castelli dell’Oltrepò dall'Archivio storico fotografico Cicala di Voghera
- la prigione
- la torre - aperta per la prima volta al pubblico
- il cortile nobile
- la chiesa.
Il "salotto del gusto"
Nella struttura del rivellino: i produttori del territorio espongono e si raccontano.
Angolo del gusto con degustazioni guidate dei prodotti, accompagnate dalla proiezione di diapositive.
Saranno presentati vino, salame, miele, pane, formaggi, dolci tipici, conserve e frutta prodotti nel territorio.
Sabato 26 – ore 16.30
Il vino, i cavalier, gli amori… Canti e danze al castello per la festa rinascimentale.
Gruppo Vocale “Audite Nova” - Voghera (PV) - Direttore - Mario Giaccoboni
Il Gruppo Vocale “Audite Nova” nasce nel 1980 come “Gruppo Corale San Calocero” nella comunità parrocchiale di Medassino di Voghera (PV). Oltre ad offrire il proprio servizio per celebrazioni religiose, si dedica anche all’attività concertistica proponendo un repertorio molto variegato tra cui in particolare il gregoriano, la polifonia classica sacra e profana, il gospel. Nella sua ventennale attività ha tenuto numerosi concerti nell’ambito di importanti stagioni concertistiche e per manifestazioni musicali di prestigio, in Italia ed all’estero, riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico. Tra i più apprezzati possiamo ricordare i concerti di musica barocca tenuti nel dicembre 2003 a Milano e nella città gemellata di Leinfelden-Echterdingen ed il concerto di musica medioevale tenuto a giugno 2007 nella città gemellata di Manosque. Con i concerti gospel, ha inoltre ottenuto notevole successo anche a Monza (dicembre 2002) e Milano (dicembre 2002 e 2004), con la formazione Joyful Sound Gospel Group, di cui si è fatto promotore da alcuni anni. Fondato da Carlo Scotti, dal 1996 è diretto da Mario Giaccoboni.
Mario Giaccoboni si è brillantemente laureato in musicologia con una tesi oggetto di una esecuzione di grande successo nell’ambito del Festival di musica Barocca Cantar lontano (Ancona, giugno 2002). Ha studiato canto presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria ed ha approfondito lo studio della prassi esecutiva della musica antica con importanti specialisti del settore tra cui Claudine Ansermet, Emma Kirkby e Antony Rooley. Da tempo si dedica allo studio del repertorio barocco sia in campo filologico, in cui ha realizzato diverse pubblicazioni curate anche dall’AMIS (Antiquae Musicae Italicae Studiosi), sia in campo concertistico. Ha collaborato con prestigiose formazioni vocali, soprattutto milanesi, esibendosi anche come solista in importanti manifestazioni (a Milano, Torino, Asti, ecc).
Svolge attività concertistica come solista o in gruppo con valenti maestri quali Paola Barbieri e Livio Picotti (direttore della Cappella Ducale di Venezia).
In un percorso di continua crescita per sé e per il gruppo da Lui diretto, mantiene la propria formazione in campo vocale tramite corsi specialistici di “Metodo funzionale della voce” presso il Lichtenberger Institut fur Gesang und Instrumentalspiel (Germania).
Domenica 27 settembre ore 16.30
Canti Gregoriani interpretati dall’Antica Cantoria Santa Hildegarda di Bingen.
L'Antica Cantoria Santa Hildegarda di Bingen ha sede stabile in Montebello della Battaglia ed è nata nel 1992 all'interno dell'associazione "Girolamo Ferrari da Mondondone", sodalizio vogherese di studio e di ricerca in ambito prevalentemente musicale.
L'insieme corale iniziale era composto di sole voci maschili; guidati dal fondatore dell'ensemble, Aldo Bertone, i coristi hanno intrapreso lo studio e l'esecuzione del repertorio gregoriano dell'epoca aurea (IX - XI sec.) secondo i dettami della scuola Benedettina di Solesmes.
Nel 1994 la sezione maschile è stata affiancata da una femminile.
La frequentazione del repertorio è stata stimolo per alcuni membri della Cantoria ad aderire ad iniziative di studio ed approfondimento proposte dall'Associazione Internazionale Studi sul Canto Gregoriano e dall'associazione "Cantori Gregoriani" di Cremona.
Il Gruppo preferibilmente non si esibisce in manifestazioni concertistiche, partecipa invece attivamente alla celebrazione liturgica, partendo dalla considerazione che vede il Canto Gregoriano parte integrante ed irrinunciabile della Liturgia stessa.
In tempi recenti la Cantoria ha affrontato forme di improvvisazione a due voci desunte dalla prassi d’epoca, come menzionata nella Trattatistica medievale; da qui l’allargamento del repertorio ad elaborazioni e contrafacta che si appoggiano a testi latini ed in volgare.
In occasione dell’appuntamento delle Giornate Europee del Patrimonio presso il Castello di Stefanago l’Antica Cantoria proporrà alcuni brani composti da Hildegarda di Bingen, collocabili tra XII e XIII secolo, ed esemplificanti una direttrice d’allontanamento dalla tradizione del Canto Gregoriano.
Ingresso libero.
Informazioni:
Az. Agricola e Agrituristica Castello di Stefanago
Località Stefanago - 27040 Borgo Priolo - Pavia
tel. 0383 875227 info@castellodistefanago.it
http://promoemozioni.biz/News/000_speciale_giornatepatrimonio_stefanago.htm
Rosita Viola
Rocca Susella, 21 settembre 2009
Rosita Viola – Agenzia Promoemozioni
tel. +39 0383 940 664 - mobile +39 349 64 18 980
info@promoemozioni.biz - www.promoemozioni.biz
Link:
giornate europee patrimonio
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