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Eolico. Per la Cisl Basilicata è necessaria la moratoria
Pubblicato il 09/11/2006 |
da
Luigi Cannella
Il pressing delle lobby non può intaccare le prerogative istituzionali. Subito un tavolo trilaterale di concertazione e una conferenza energetica regionale.
La Cisl Basilicata considera inquietante quanto sta avvenendo in queste ore sulla questione eolica. Il pressing da parte delle lobby del settore, che alimenta comprensibili dubbi e sospetti nell'opinione pubblica, non è più tollerabile. La politica energetica regionale non può essere appannaggio delle imprese del settore, ma deve tornare nella piena ed incondizionata disponibilità del governo e del consiglio regionale.
Secondo la Cisl la madre di tutte le questioni è la definizione di un nuovo piano energetico regionale che, a partire dalle indicazioni contenute nello studio redatto dal professor Alberto Clò, ex ministro dell'Industria, liberi il campo dalla paccottiglia delle lobby trasversali che imperversano indisturbate e che condizionano il pieno e regolare esercizio delle prerogative istituzionali e della democrazia rappresentativa. In attesa del piano, la Cisl considera inevitabile adottare una moratoria globale che interessi anche gli impianti eolici già approvati ma non ancora realizzati.
Il sindacato guidato da Nino Falotico ricorda inoltre che uno dei punti prioritari alla base dello sciopero generale del settore industria del prossimo 24 novembre è proprio la rivendicazione di un piano energetico regionale che sia al servizio delle famiglie e delle imprese lucane. In tal senso la Cisl ribadisce la opportunità di utilizzare la leva energetica per realizzare le convenienze localizzative atte a favorire l'insediamento di nuove aziende abbattendo i costi di produzione delle imprese.
La Cisl Basilicata, unitamente alle altre confederazioni sindacali, ha chiesto, finora senza esito, al presidente De Filippo la convocazione di un tavolo trilaterale di concertazione in materia di energia e di una conferenza energetica regionale per consentire un bagno di democrazia e trasparenza ad una vicenda che per troppo tempo è rimasta circoscritta al solo perimetro del palazzo.
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