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Made in italy: uscire dalla crisi uniti
Pubblicato il 28/09/2009 |
da
Roberto Laurenzi
Arriva dal manifatturiero la prima concreta risposta alle sollecitazioni governative
1.300 aziende 80.000 occupati 6.000.000 di capi realizzati a regime dalla ITTERRE Holding.
Questi i dati che rappresentano una delle maggiori, se non la più importante, realtà italiana del settore manifatturiero. Le contingenti criticità che il gruppo sta attraversando e che ha visto progressivamente ridursi quote di mercato e volumi di produzioni, si è ripercossa negativamente sulle imprese fasoniste e gli interventi degli organi governativi, sino ad oggi messi in campo, se da un lato hanno consentito una stabilizzazione dell’intero gruppo, non hanno potuto impedire l’aggravarsi delle condizioni economiche ed operative delle aziende coinvolte tale da generare una vera e propria emergenza nazionale .La piena comprensione di dover mettere in campo da parte governativa le più rapide e condivise azioni e strumenti atti a garantire il rilancio dell’intera filiera ha spinto il Ministero dello Sviluppo Economico alla convocazione di una prioritaria riunione che ha impegnato l’intera giornata dei rappresentanti delle aziende fasoniste creditrici del gruppo ITIERRE Holding che ha avuto luogo presso Palazzo Capitani nella Sala della Ragione sede del Consiglio Comunale di Ascoli Piceno alla presenza dell’Arch. Umberto Trenta Presidente del medesimo Consiglio. I rappresentanti delle aziende delle regioni: Marche, Abruzzo, Molise, Lombardia, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Umbria, Lazio e Toscana hanno ufficialmente formalizzato un comune protocollo d’intesa nel quale s’intende riaffermare la strategicità del mantenimento delle produzioni nel nostro Paese che in alcuni casi hanno visto dirottare verso altri paesi le produzioni del gruppo. Per questo, ed in piena sintonia con gli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico e dello stesso Presidente del Consiglio, i rappresentanti delle 1.300 aziende hanno inteso unirsi per uscire vincenti dalla crisi costituendosi quali prime aziende italiane ha dotarsi del MARCHIO UNICO NAZIONALE e dell’innovativo sistema di anticontraffazione già oggetto di positiva valutazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico .L’incontro tra le aziende fasoniste ed il Polo Centralizzato Promozione Italia ha di fatto permesso di poter predisporre un protocollo d’intesa con il quale s’intende lanciare ai mercati un segnale forte e preciso dell’intenzione delle imprese manufatturiere di volersi dotare di un simbolo univoco e distintivo della qualità italiana in grado tra l’altro di poter fornire, al consumatore finale, di qualsiasi parte del mondo, la possibilità di poter verificare immediatamente la veridicità del prodotto : Le aziende fasoniste del gruppo ITTIERRE Holding hanno inteso inoltre affermare nonostante il periodo di crisi e le attuali difficoltà che stanno affrontando le proprie potenzialità ancor più consentendo, con l’adozione del Marchio Unico Nazionale l’introduzione e l’adozione dei più evoluti strumenti atti ha garantire lo sviluppo delle più incisive attività promo commerciali del gruppo ITTIERRE Holding. Unitamente sono state espressi prioritarie manifestazioni d’interesse per l’eventuale partecipazione delle aziende fasoniste ad una futura cordata che si propone, al termine dell’iter di riqualificazione del gruppo, di acquisire quote di partecipazione nella compagine azionaria della nuova società. Costruttivo intento, sintomo di una rimarcata consapevolezza del valore del made in Italy e del preciso obiettivo di rilanciare l’intero gruppo fornendo garanzie di continuità operativa a tutte le aziende fasoniste che intendono costituirsi parte dirigente anche nelle attività di sviluppo finanziario mediante il ricorso ad investitori istituzionali interessati ad investire sul made in Italy. Questo primo passo intende evidenziare quanto le aziende consorziate condividano un preciso percorso basato su programmi e strategie aggreganti per il sistema Italia ed altrettanto commercialmente incisive sui mercati mondiali garantendo all’attuale gestione ed agli organi governativi l’adozione di metodologia, strumenti ed innovazioni atti a valorizzare, tutelare e rilanciare il made in Italy. Il Marchio Unico Nazionale, come da sue specifiche finalità, dopo esser stato presentato ufficialmente il giorno 17 interviene per dare piena risposta alle esigenze del sistema in una particolare situazione che ancor meglio consente di esprimere le reali potenzialità e strategiche valenze per come auspicato e richiesto dai Ministero competenti e dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Pieno sostegno all’iniziativa e compiacimento sono stati espressi dal Sindaco del Comune di Ascoli Piceno Avv Castelli, dal presidente della provincia Ing. Celani e dagli assessori competenti oltre che per la Regione Abruzzo dal Dott. Emilio Nasuti quale Presidente della Commissione Bilancio.
Link:
Marchio Unico Nazionale
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