Martha J. Quartet a Chiaverano (TO): in anteprima i brani del nuovo disco
Pubblicato il 03/11/2009 |
da
Anna Nosari
Un’occasione da non perdere per ascoltare alcuni brani del nuovo disco – il terzo - che Martha J., una delle più belle voci del jazz nostrano, ha appena finito di registrare: è quanto offre giovedì 12 novembre il concerto proposto al Caos di Chiaverano (Torino) dall’Ivrea Jazz Club.
Insieme a Francesco Chebat al piano, Stefano Bertoli alla batteria e Roberto Piccolo al contrabbasso, la voce elegante e coinvolgente di Martha J. presenterà a Chiaverano diversi pezzi che andranno a comporre il disco di prossima uscita.
Accanto a questi, alcuni brani tratti dai suoi recente lavori, "That’s it!" e "No one but you", molto apprezzati dal pubblico e positivamente accolti dalla critica.
"UFO", questo il titolo del nuovo lavoro, frutto della consolidata collaborazione tra Martha J. e Francesco Chebat, conterrà undici brani originali e inediti ed è stato realizzato insieme a Stefano Bertoli e Roberto Piccolo.
MARTHA J. QUARTET
Dove: Caos di Chiaverano (TO)
Quando: giovedì 12 novembre – ore 21,30
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Martha J. nasce musicalmente negli anni Ottanta, quando, in compagnia della sua chitarra e di un repertorio che spazia dai folksinger americani alle ballate irlandesi, muove i primi passi sulla scena musicale milanese. Dopo un’immersione nel pop, che la porta a calcare le scene in Italia e all’estero e ad una partecipazione a Sanremo, dal 1999 si dedica quasi esclusivamente al jazz, ottenendo buoni riconoscimenti dalla critica e dal pubblico per le sue qualità interpretative, la capacità di emozionare con la voce e l’eleganza dello stile.
Collabora con alcuni dei più importanti musicisti della scena jazz (tra cui Attilio Zanchi, Giovanni Monteforte, Guido Bombardieri, Marchino Bianchi, Paolo Alderighi, Luca Garlaschelli, Gianni Satta e molti altri) e con la sassofonista americana Carol Sudhalter che, colpita dalla sua voce, le chiede di cantare alcuni pezzi nel suo Shades of Carol del 2005.
Martha J. ha all’attivo due CD - That’s it!, con Francesco Chebat al piano, Roberto Piccolo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria, e No one but you, in duo con Francesco Chebat – positivamente recensiti dalla critica. Scrive Elio Marracci su Jazzitalia “That’s it! è un disco che ogni ascoltatore di musica jazz non potrà non apprezzare”, mentre No one but you è “un disco assolutamente da 10 e lode, davvero imperdibile per gli appassionati” (Giuseppe Candiano – TGCom).
Francesco Chebat dopo il diploma al Conservatorio di Milano si specializza nella musica jazz, studiando con Tino Tracanna, Giovanni Tommaso, Larry Monroe, Dino Govoni, Bonifacio Baroffio, Bernard Cavanna, Russel Hoffman.
Partecipa a numerosi festival e collabora con musicisti come Gianluigi Trovesi, Attilio Zanchi, Marco Castiglioni, Tino Tracanna, Roberto Piccolo, Maxx Furian, Marco Gamba, Guido Bombardieri, Sergio Orlandi, Dudu Kwateh, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Riccardo Fioravanti, Marcos Vinicius, Carlo Bagnoli, Marcello Noia, Walter Ganda, Francesco D'Auria, Ney Portilho, Vanni Stefanini, Riccardo Vigorè, Carol Sudhalter, Michael Supnick e molti altri.
Insieme a Gianni Satta, con Stefano Bertoli alla batteria, crea il Trio Tutu, progetto in cui il jazz si mescola con il rock e l’elettronica; collabora con il sassofonista Beppe Aliprandi al progetto Blue Totem, che unisce la musica etnica orientale ed africana agli standard jazz, ed è pianista ed arrangiatore dei progetti musicali di Martha J., con cui ha realizzato i due cd That’s it! e No one but you.
Con il trio di Vanni Stefanini, batterista specialista dei ritmi latino-americani, con Attilio Zanchi al contrabbasso, ha suonato al Blue Note di Milano e nel 2004 ha pubblicato il cd Nobody knows. Collabora inoltre con l’attore Valerio Bongiorno e con la JW Orchestra, diretta dal sassofonista Marco Gotti. Imminente l’uscita di un nuovo lavoro dal gusto “elettronico”, Promenade, insieme a Gianni Satta, e di Ufo, nato dalla collaborazione con Martha J.
Stefano Bertoli ha studiato alla scuola di G. Cazzola e di A. Golino, frequentando inoltre i corsi di musica di insieme tenuti da Franco D’Andrea. Ha fatto parte dell’orchestra di sole percussioni Dadadang; attualmente suona in trio con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, con l’orchestra “Ensemble Mobile”, con il sassofonista Guido Bombardieri, con il quintetto Paradox, il sestetto Sequence e con il chitarrista canadese David Occhipinti, collaborando inoltre con molti altri musicisti italiani (R. Bonati, L. Minetti, M.Gotti, W.Tononi, C.Guarino, E.Rocco). Fa parte dell’orchestra Salmeggia, diretta da Bruno Tommaso, della Big Band Mousikè e della Unit Eleven. Collabora con Martha J. e Francesco Chebat, oltre che in occasione di numerosi concerti, per la realizzazione di “That’s it!” e per il nuovo lavoro, di prossima uscita, “Ufo”.
Roberto Piccolo ha suonato al fianco di artisti come Claudio Fasoli, Luigi Bonafede, Gigi Cifarelli, Antonio Faraò, Mario Rusca. Ha partecipato a diversi dischi: con l’Academy Trio di Beppe Aliprandi e con l’Empty Quintet di Claudio Bolliv, con B.M. Sinno, A. Rocchi, M. Minardi. Ha al suo attivo anche esibizioni con artisti di importanza internazionale come Don Friedman, Paul Jeffrey, Tom Kirkpatrick e il grande Lee Konitz. Collabora con Martha J. e Francesco Chebat con cui ha suonato per la realizzazione di “That’s it!” e per il nuovo lavoro, di prossima uscita, “Ufo”.
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Martha J.
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