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Documenti inviati tramite internet più sicuri con la firma digitale
Pubblicato il 16/12/2009 |
da
Marco Faddi
La firma digitale è uno strumento necessario per l’autenticazione dei documenti nella nostra era mossa dall’informatica
Oramai l’utilizzo di mezzi informatici negli uffici, nelle aziende e nella maggior parte della vita quotidiana è un fatto ben assodato.
Oramai la maggior parte dei documenti si spostano grazie al mezzo informatico, soprattutto grazie all’utilizzo della posta elettronica.
Per i documenti più importanti, si pone il problema del riconoscimento di chi lo ha spedito.
Per ovviare a questo problema si è implementata la soluzione della firma digitale, ovvero un sistema che permette il riconoscimento della persona che ha scritto il documento.
La firma digitale si basa sull’utilizzo di una chiave pubblica( PKI), ovvero una chiave alfanumerica che permette di identificare se il documento è stato spedito dal mittente corretto.
La chiave digitale si basa sull’utilizzo di due chiavi, una pubblica ed una privata e 3 algoritmi.
La chiave privata è in possesso del firmatario ed è segreta a tutti se non a lui, ed una chiave pubblica, che viene utilizzata da coloro che ricevono i documenti per identificare se il documento è o meno autentico.
I tre algoritmi servono rispettivamente, il primo per generare le due chiavi, ovvero quella pubblica e quella privata, il secondo per generare la stringa da inviare con il documento, che prende il nome di omega e viene generato dall’algoritmo citato, prendendo in input il documento e la firma privata, infine l’ultimo algoritmo è quello che identifica se il documento è originale prendendo in input il documento e la firma pubblica e determinando se la firma annessa è corretta.
Link:
firma digitale
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