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2009 in retrospettiva
Pubblicato il 28/12/2009 |
da
Monica Mazzanti
Proporre una retrospettiva dell’anno che sta per concludersi secondo la visuale di discernere tra i settori che hanno avuto un 2009 positivo e quelli che invece sono stati negativi ha un senso relativo, soprattutto in considerazione del fatto che la crisi finanziaria ha fatto sentire in Italia i sui effetti particolarmente nei 12 mesi passati. Eppure si possono fare dei distinguo, sempre considerando che si prevede che i livelli occupazionali nel settore finanziario in Europa verranno ripristinati solo a partire dal 2013 e che a partire dal 2010 in poi la crescita occupazionale sarà solo del 2% all’anno.
Proporre una retrospettiva dell’anno che sta per concludersi secondo la visuale di discernere tra i settori che hanno avuto un 2009 positivo e quelli che invece sono stati negativi ha un senso relativo, soprattutto in considerazione del fatto che la crisi finanziaria ha fatto sentire in Italia i sui effetti particolarmente nei 12 mesi passati. Eppure si possono fare dei distinguo, sempre considerando che si prevede che i livelli occupazionali nel settore finanziario in Europa verranno ripristinati solo a partire dal 2013 e che a partire dal 2010 in poi la crescita occupazionale sarà solo del 2% all’anno.
2009 positivo
Banche
Difficile descriverne l’annata, ma in generale si può dire che le banche hanno recuperato prima e meglio del previsto, anche se per alcuni gruppi non sono stati centrati tutti gli obiettivi e alcuni gruppi internazionali hanno deciso di lasciare l’Italia, mentre altri hanno puntato sul rafforzamento della loro presenza e in generale tutti i gruppi hanno cercato di realizzare una maggiore penetrazione del territorio. Gli ultimi dati disponibili segnalano un buon andamento e un rafforzamento dei parametri di solidità e redditività.
Accounting e finanza d’impresa
Per i professionisti che presidiano queste aree è stato certamente un anno positivo. Le imprese hanno sempre più bisogno di presentare conti in ordine, sia per via di sempre più stringenti regolamentazioni internazionali, sia per poter reperire finanziamenti che ormai richiedono parametri estremamente rigorosi. Per questo motivo i profili di esperienza sono sempre più richiesti.
Fusioni e acquisizioni
Non è stato certo un anno da incorniciare, ma in mezzo a tante difficoltà alcuni elementi positivi si possono considerare: innanzitutto, non si è registrato un vero e proprio collasso delle operazioni, ma solo un ridimensionamento in termini di valore e grandezza dei deal, e poi – dal punto di vista strettamente occupazionale – Barclays ha impresso una spinta decisiva al mercato e ci sono anche discreti segnali per poter ritenere che le assunzioni proseguano nel settore anche nel 2010.
2009 negativo
Credito
Questo è in assoluto il punto più contrastato dell’annata, con posizioni quasi inconciliabili. Da una parte il mondo imprenditoriale denuncia l’atteggiamento delle banche che hanno ristretto in misura eccessiva il flusso del credito proprio nel momento in cui le imprese ne avevano maggior bisogno per fronteggiare la crisi. Dall’altro le banche stesse, attraverso l’Abi, rigettano totalmente questa visone, ribadendo anzi che in Italia, semmai, sarebbe opportuno parlare di un eccesso di credito sul mercato, denunciando perdite sempre più crescenti derivanti da questo settore delle loro attività.
Immobiliare
Il 2009 forse è stato il vero anno di crisi del settore in Italia. Unica consolazione è che, a differenza degli altri paesi europei, il valore degli immobili è rimasto sostanzialmente stabile. Tuttavia, il quasi azzeramento delle transazioni ha posto i vari operatori di fronte a mesi davvero difficili e le recenti notizie internazionali non lasciano presagire nulla che possa condurre all’ottimismo per il comparto.
Europa dell’Est
Anno terribile per le economie delle nazioni dell’Europa dell’Est che hanno dovuto fronteggiare dati economico-finanziari dal marcato andamento negativo. La presenza di alcuni gruppi bancari italiani con forti interessi in queste aree, in particolare Unicredit, ha procurato più di qualche preoccupazione ai loro dirigenti e ha fatto temere un rischio generalizzato di revisione al ribasso del rating per il sistema bancario italiano, che tuttavia alla luce degli ultimi dati sembra scongiurato.
eFinancialCareers
eFinancialCareers, società della Dice Holding,Inc., è il sito leader a livello mondiale della ricerca di professioni e carriere professionali nei settori dell’investment banking, asset management e securities. Il sito fornisce agli operatori dei servizi finanziari opportunità di lavoro, notizie e analisi del mercato del lavoro, indagini sulle retribuzioni e consulenza di carriera. I recruiters e i datori di lavoro possono segnalare le posizioni di lavoro vacanti specificando gli specifici settori all’interno del mondo dei servizi finanziari e possono consultare il database dei curricula alla ricerca di professionisti altamente qualificati e specializzati. EFinancialCareers ha un network di siti associati che rappresentano le principali pubblicazioni del settore e ha siti locali e in 18 diversi mercati e in cinque lingue a coprire soprattutto Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia. http://www.efinancialcareers.it
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