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Autore: Paolo Crociato
Azienda: London Market Research Ltd
Web: http://www.strategyinvestor.com/


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Comunicato Stampa
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Boom di scambi - Gli ETF piu' caldi del momento per i nostri portafogli

Pubblicato il 19/01/2010 | da Paolo Crociato


Nella report di oggi, dedicheremo ampio spazio alle ultime raccomandazioni degli analisti sui migliori ETF del momento, concentrando l'attenzione su quelli più sottovalutati a livello globale da inserire subito in portafoglio.

Nella seconda parte ci focalizzeremo su alcune aziende internazionali a forte sconto con rating STRONG BUY da monitorare per un acquisto con target elevati.
La settimana appena trascorsa ha visto i principali indici muoversi in maniera laterale e vicino ai massimi relativi, con una seduta in meno dovuta alla festività americana di ieri del Martin Luther King Day. Con i mercati ai massimi degli ultimi 12 mesi, le occasioni di acquisto a sconto sono diventate più rare e bisogna dedicare maggiore attenzione nella selezione degli investimenti da inserire o mantenere nei portafogli. Secondo Morningstar, il mercato azionario Usa, che viene sempre preso come punto di riferimento per interpretare le macro tendenze a livello globale, appare attualmente leggermente sopravvalutato, dopo aver toccato un forte valore di sottovalutazione nei primi mesi dello scorso anno. Considerando un indice pari ad uno come valore corretto, il portale assegna ora al mercato un punteggio di 1,14, rispetto a 0,55 toccati a fine 2008. Questo significa che, mentre nel 2009 abbiamo assistito ad una crescita record dei mercati azionari, nel 2010 la ripresa potrebbe proseguire in maniera più selettiva, privilegiando quelle realtà dove esiste un vero valore aggiunto. Nell’ultima edizione del Barron’s, il popolare magazine finanziario Usa, è stato pubblicato un sondaggio effettuato tra i più importanti analisti e Guru internazionali sulle prospettive per l’anno in corso e intitolato: “Nuove strategie per una nuova era”. Complessivamente, gli esperti interpellati, hanno manifestato un cauto ottimismo per i prossimi mesi, assegnando all’indice S&P500 un target per fine anno pari a 1250-1300 punti, con un potenziale complessivo pari a circa 10% dai livelli attuali. In sintesi, gli analisti si attendono una crescita più moderata rispetto alle performance record fatte segnare nel corso degli ultimi 12 mesi, e raccomandano una certa cautela per i rischi inflattivi ancora molto presenti a livello globale a causa del forte indebitamento contratto dalle maggiori potenze, che hanno dovuto sostenere finanziariamente l’economia durante la fase recessiva. I forti aiuti e sostegni hanno portato i risultati sperati e lo scenario per i prossimi mesi potrebbe essere quello di una crescita globale accompagnata però da una inflazione in salita. In questo contesto, le nostre strategie di portafoglio si stanno concentrando maggiormente verso quelle tipologie di investimento potenzialmente più in grado di difendere il potere di acquisto dei nostri portafogli in un’ottica di medio termine. Iniziamo la parte operativa del report di oggi con alcune modifiche per il nostro modello ETF Italia, il portafoglio globale composto attualmente da 23 tra ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano. E’ un portafoglio che si propone di ottenere una crescita di medio lungo periodo privilegiando gli ETF che presentano attualmente le maggiori potenzialità in termini di performance. Gli ETF sono strumenti di investimento che nel corso degli ultimi anni hanno ottenuto una enorme popolarità tra gli investitori a causa della loro semplicità di acquisto e delle commissioni molto contenute. I volumi di scambi su questo tipo di strumenti hanno raggiunto negli ultimi mesi valori record e da tempo tutte le maggiori banche e operatori di trading online hanno reso disponibili gli ETF sulle loro piattaforme di trading. In merito alle recenti considerazioni sull’inflazione e sulle prospettive per il 2010, apportiamo alcune modifiche al portafoglio ETF, finalizzate a cogliere al meglio l’attuale situazione del mercato.

Tre nuovi ETF da inserire in portafoglio e due vendite da fare oggi

1) Investire direttamente su oro e argento – L’oro può essere considerato sicuramente uno degli strumenti più difensivi in caso di inflazione. E’ una sorta di moneta di scambio senza debiti sottostanti e il circolante rappresenta una divisa di scambio a maggiore stabilità. Secondo gli analisti, il debito pubblico collegato alle maggiori divise internazionali, provocherà un flusso di nuovi acquisti verso il metallo giallo. Alcuni esperti ritengono che in caso di aggravamento della situazione internazionale, l’oro potrebbe raggiungere i 1600 dollari per oncia per poi superare anche i 2000 dollari nel lungo termine, con forti potenziali dai livelli attuali. Oggi tramite ETF è possibile acquistare direttamente i lingotti d’oro e mantenerli depositati al sicuro nel caveau di grandi banche a difesa del proprio patrimonio. Attualmente abbiamo in portafoglio una quota pari al 3,5% del totale investito nell’ETF sull’oro, denominato ETFS Physical Gold, quotato a Milano con simbolo PHAU e codice ISIN JE00B1VS3770. Questo strumento investe direttamente in oro, che viene materialmente depositato in una banca di Londra e ogni ETF rappresenta una sorta di ricevuta di custodia per un decimo di oncia, pari 2,83 grammi di metallo giallo. Il titolo mantiene un rating di STRONG BUY e va acquistato sulla piazza di Milano. Ancora più interessante appare l’ETF sull’argento, che funziona con le stesse modalità: ogni ETF rappresenta un decimo di oncia di argento. L’argento, negli ultimi mesi ha performato meno dell’oro e le potenzialità di crescita dei prezzi potrebbero essere ancora superiori. Comperiamo pertanto oggi su Milano 145 azioni, pari a 1,8% del modello. Contestualmente, vendiamo sempre in data di oggi 42 azioni (totale della posizione) di Lyxor Etf Turkey, simbolo TUR, con una forte plusvalenza realizzata in soli 5 mesi, e pari a +31,82%.

2) Aumentare l’esposizione su obbligazioni indicizzate all’inflazione – Attualmente il portafoglio ETF Italia presenta una esposizione di circa 14% sul mercato obbligazionario, tramite un ETF che investe su obbligazioni corporate e che offre una redditività cedolare di circa 3,8%. In previsione di un possibile rialzo dei tassi nei prossimi mesi spostiamo il 4% del portafoglio verso un nuovo ETF, che investe esclusivamente in 22 titoli di stato il cui rendimento è indicizzato direttamente all’inflazione. Comperiamo 35 azioni per questo ETF, vendendo contestualmente 33 azioni di Ishares Euro Corporate Bond.

3) Investire sulle materie prime – Diversificare il patrimonio su questo specifico settore, costituisce una forte protezione da possibili rialzi dei prezzi. Il nuovo ETF che inseriamo nel portafoglio investe su petrolio, mais, grano, soia, alluminio, rame, bestiame, maiali, zucchero, oro, argento, cotone, cacao, caffè e nickel. Si tratta di un paniere di materie prime raggruppate in un unico investimento e oggi facilmente acquistabile sulla piazza di Milano. Stiamo parlando di PASSA AL LIVELLO 2, quotato a Milano.

Allocazione Materie Prime
WTI Crude Oil (NYMEX) 23%
Aluminium (LME) 6%
Copper (COMEX) 6%
Natural Gas (NYMEX) 6%
Gold (COMEX) 6%
Corn (CBOT) 6%
Soybeans (CBOT) 6%
Live Cattle (CME) 6%
Heating Oil (NYMEX) 5%
Unleaded Gas (NYMEX) 5%
Sugar (NYBOT) 5%
Cotton (NYBOT) 5%
Cocoa (NYBOT) 5%
Coffee (NYBOT) 5%
Nickel (LME) 1%
Silver (COMEX) 1%
Wheat (CBOT) 1%
Lean Hogs (CME) 1%
Orange Juice (NYBOT) 1%

Comperiamo in data di oggi un controvalore di 90 azioni, pari a 1,7% del totale del portafoglio complessivo. Contestualmente, vendiamo in data di oggi 79 azioni (totale della posizione) di Ishares MSCI Korea, con una buona plusvalenza pari a +21,13% in soli 5 mesi dalla nostra raccomandazione.

Dopo queste variazioni, il portafoglio ETF appare posizionato in maniera più aggressiva per sfruttare la nuova congiuntura dei mercati e si allinea in questo modo alle ultime raccomandazioni degli analisti monitorati. Continueremo a seguire il modello con attenzione ed è probabile che nelle prossime settimane comunicheremo ai lettori ulteriori variazioni nella composizione dei singoli ETF.

Tre società internazionali con target rivisti al rialzo

Nella seconda parte del report di oggi ci concentriamo su tre importanti aziende internazionali che si sono evidenziate per aver superato nei giorni scorsi tutti i requisiti per l’inserimento diretto nei nostri portafogli azionari. Si tratta di società con potenziali e target di prezzo particolarmente interessanti che non dovrebbero mancare in un portafoglio diversificato. Complessivamente, dedicheremo ai nuovi acquisti una quota pari al 3,7% del portafoglio azionario. Vediamo ora nel dettaglio le nuove raccomandazioni degli analisti:

1) La prima società che presentiamo oggi è attualmente la maggiore azienda mondiale per la vendita di sigarette, con uno dei dividendi più ricchi di tutto il nostro portafoglio azionario. La società distribuisce attualmente una quota pari al 4,7% annuo, pagata in rate trimestrali, con una stabilità di ricavi che consente previsioni di ulteriori e consistenti aumenti della cedola nei prossimi anni. L’azienda detiene circa il 16% di tutto il mercato mondiale del tabacco, ma la quota è destinata ad ampliarsi ulteriormente, dal momento che la società sta investendo pesantemente in Cina, che oggi conta da sola per oltre un terzo di tutte le vendite di sigarette a livello globale. Il successo di questa azienda si vede dai numeri: dal 1970 ad oggi il reddito operativo è passato da 54 milioni di dollari a 10,25 miliardi di dollari. Abbiamo percepito ulteriori segnali che ci spingono verso l’acquisto: nei giorni scorsi, importanti manager della società hanno comperato sul mercato partite rotonde di titoli della società e contestualmente l’azienda ha annunciato l’intenzione di effettuare nei prossimi mesi un buy back di azioni proprie a sostegno del valore dei titoli. Chi meglio dei dirigenti conosce dall’interno le prospettive future della propria società e i movimenti di acquisto dei manager rappresentano da soli un segnale BUY. A questo si aggiunge il fatto che molti tra i più importanti analisti tra quelli da noi monitorati abbiano inserito il titolo nella buy list dei loro favoriti. In particolare Kelley Wright, ha inserito la società nella lista dei 10 migliori titoli per l’anno in corso. Con un ROE straordinario e pari al 60% e un price earning contenuto a sole 12,96 volte gli utili, il titolo rappresenta una formidabile opportunità per l’anno in corso, con un target potenziale pari a +59% dai livelli attuali. Rating STRONG BUY. Comperare in data di oggi il titolo per una quota pari a 1,3% del totale del portafoglio azionario.

2) La seconda azienda che presentiamo oggi viene considerata dagli analisti come una delle multinazionali con la crescita di ricavi e cedole tra le più interessanti degli ultimi anni. L’azienda di cui parliamo ha infatti aumentato il suo dividendo agli azionisti ogni anno per 37 anni consecutivi e attualmente presenta una redditività pari a 3,9%. Si tratta di Kimberly-Clark Corporation, quotata al Nyse con simbolo KMB. La società è oggi la maggiore azienda al mondo nel settore dei tovaglioli di carta e carta igienica con alcuni dei marchi più conosciuti a livello internazionale, tra cui emerge il nome Scottex. Pochi giorni fa due importanti analisti tra quelli che compongono il pannello di esperti da noi monitorati hanno alzato il giudizio a STRONG BUY con un target a medio termine pari a +119% dai livelli attuali. Comperare in data di oggi il titolo per una quota pari a 1,9% del totale del portafoglio azionario.

3) L’ultima azienda oggetto del report di oggi rappresenta con molta probabilità quella con le migliori potenzialità, dal momento che la società vende energia elettrica in Cina, un paese la cui domanda sta crescendo a ritmi del 12% annuo. Con aumenti del Pil del paese asiatico vicini al 10% annuo, il mercato dell’energia elettrica sarà uno dei maggiori beneficiari di questi sviluppi e noi vogliamo parteciparvi investendo in questa nuova società. In aggiunta a queste motivazioni, il titolo quota vicino ai minimi degli ultimi 12 mesi, contro un listino cinese salito nello stesso periodo di oltre il 60%. Si tratta di una rara occasione a sconto per assicurarci la presenza in uno dei mercati più promettenti e stabili a livello internazionale: l’erogazione di energia elettrica nel continente con le aspettative maggiori di crescita al mondo. La società di cui stiamo parlando è uno dei maggiori operatori elettrici in Cina, con 39.000 megawatts di produzione, 17 centrali di proprietà e interessi in altre 13 aziende del settore. Nel primo semestre 2009, l’azienda ha prodotto 86.107 miliardi di kilowattora con una distribuzione capillare sul territorio. E’ una sorta di grande ENEL cinese, con un business stabile a partecipazione e controllo statale e una copertura omogenea del territorio. A causa delle sue recenti quotazioni vicino ai minimi annuali, il titolo presenta valutazioni a forte sconto, con multipli che rendono particolarmente appetibile il suo acquisto in un ottica da cassetto per il lungo termine. Attualmente, la società viene scambiata in borsa a sole 0,5 volte i fatturati del 2009. In sintesi, investendo oggi su questa realtà, paghiamo meno di 50 centesimi per ogni dollaro di energia venduta, senza considerare tutto l’avviamento del business e ulteriori e probabili aumenti dei ricavi della società nei prossimi anni. Si tratta di un parametro che mette chiaramente in evidenza il forte sconto presente sul titolo. A conferma di queste valutazioni, si aggiunge il price earning contenuto, pari a sole 10 volte gli utili attesi per il 2010 e il buon dividendo, pari a 2,40% annuo in distribuzione il prossimo maggio. Gli analisti attribuiscono un target a medio lungo termine pari a +176% dai livelli attuali. Il titolo presenta un rating di STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa, dedicando a questo investimento una quota pari allo 0,5% del totale del portafoglio complessivo.

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)


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Autore della pubblicazione:
Paolo Crociato
Titolare agenzia per l'Italia
London Market Research Ltd
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