Comunicati-Stampa.net


Scheda autore comunicato stampa
   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Chiara Mironici
Azienda: Campo Teatrale
Web: http://www.campoteatrale.it


Scheda completa di questo autore
Altri testi di questo autore

Registrazione nuovi utenti

Richiedi l'accredito stampa gratuito, ti darà diritto all'invio di illimitati comunicati stampa e news, che vedrai pubblicati quì e sul network di siti affiliati a comunicati-stampa.net.

Accedi al modulo di registrazione

© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere


EDITORIA SOCIALE
Pubblica questa notizia su:

OKNOtizie  Diggita  Upnews.it  Segnala questa notizia su ZicZac!



Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
Spettacolo sulla crisi economica: CORAGGIO, IL MEGLIO E' PASSATO! in scena fino al 14 febbraio

Pubblicato il 08/02/2010 | da Chiara Mironici


"Coraggio, il meglio è passato!", in scena al Teatro Guanella dal 5 al 7 e dal 10 al 14 Febbraio 2010 della compagnia CampoTeatrale. Lo spettacolo rivisita la crisi del '29 a caccia di analogie e si interroga su come si reagisce ad una crisi, su come cambiano le nostre scelte, i nostri progetti e le nostre relazioni.

«Il ‘29 era come un casinò da gioco coi dadi truccati. Pochi croupier facevano ballare una massa di gonzi. Vertiginoso, guadagni astronomici, tutto si comprava nella speranza e tutto nella fiducia… E’ questo che ha provocato il crollo, la minima scossa poteva provocare la catastrofe. Non c’erano controlli… Era l’epoca del “tutti milionari”!» (Arthur Miller)

In quegli anni il finanziere newyorchese Bernard Baruch scriveva: «Acquistare a rate, puntando sulla propria capacità futura di ripagare una vita migliore, può essere saggio ma può anche essere spinto all’esagerazione. Abbiamo raggiunto l’esagerazione».

La crisi degli anni 30 colpì quasi tutti gli americani, dovunque vivessero e a qualunque classe sociale appartenessero, e li colpì improvvisamente, senza preavviso e senza lasciargli scampo.

Rivisitare gli anni del New Deal a caccia di analogie è un esercizio curioso e rivelatore. Ci siamo chiesti come nasca quel clima psicologico di fiducia e di esagerato ottimismo che porta a credere realizzabile il sogno di una facile ricchezza, e quale stordimento o distrazione conducano di fatto a consumi irragionevoli. E ora, quando ancora una volta le parole chiave dovrebbero essere “risparmio” e “sobrietà”, la storia sembra ripetersi.

Abbiamo scelto di raccontare l’America degli anni 30 attraverso la voce di Miller e le vicende di una tipica famiglia americana della media borghesia, con uno sguardo verso il nostro tempo che non è poi così diverso.

Il testo, scarnificato e in parte riscritto, e le immagini, che hanno ampio spazio nel lavoro, ci conducono con notizie di cronaca e avvenimenti personali dentro e fuori il loro vissuto quotidiano e all’interno di un mondo che intorno a loro, pian piano, si sgretola fino a crollare.

Tra scioperi, tentazioni razziste, esodi verso terre più ricche e ricerca esasperata di un lavoro, si fa sempre più strada il bisogno di chiarire il proprio ruolo di uomini e donne all’interno di una società, di sentire che, come individui, si appartiene ancora ad una nazione che possiamo servire e ad una famiglia che possiamo proteggere.

Gli attori si muovono all’interno di un piccolo spazio che scandisce un tempo indefinito. Il nylon che imballa, chiude, soffoca, ma anche ripara, accarezza e protegge, riflette la luce semplice e fioca delle lampadine; come a ricreare una sorta di acquario, un luogo all’apparenza magico, ma dal quale uscire diventa impossibile. Pochi elementi fissano momenti di una lotta per la sopravvivenza, e ci conducono in luoghi che non vorremo mai conoscere, come un banco dei pegni, o la fila per il pane.

Rileggere di quel decennio è come rievocare un brutto sogno: furono anni di un realismo senza illusioni, dove però riaffiorò un nuovo rispetto per l’uomo e per i valori di fraternità e di solidarietà.

Il testo narra storie lontane, che ancora ci appartengono e che forse sarà sempre opportuno raccontare: l’uomo, il lavoro, la famiglia, un sorriso, un regalo, un viaggio per cercare, un ritorno per riabbracciare, un ricordo, una danza, il sogno infranto e quello realizzato… La vita.

“In quel periodo, nemmeno sapevo che esisteva un sistema.

Pensavo che se un uomo era, diciamo, come mio padre, uno che lavorava sodo e produceva le merci giuste, per forza doveva star bene. Tutto qui. La vita era una questione di individui, mi pare.” (Arthur Miller)



Dal 5 al 7 e dal 10 al 14 febb. ore 21
Domenica 14 ore 16.30

TEATRO GUANELLA Via duprè, 19 Milano (Zona Mac mahon)
Prezzi intero 13 € - ridotto 9 €

Il numero di posti è limitato per cui è richiesta la prenotazione
INFO E PRENOTAZIONI - prenotazioni@campoteatrale.it




Link: http://www.campoteatrale.it/eventing/view-68.html

Autore della pubblicazione:
Chiara Mironici
Campo Teatrale
Vai alla versione stampabile di questa news - Versione in PDF Crea PDF di questa news
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (ARTE E CULTURA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate

RSS Comunicati-Stampa.net, clicca per accedere alla pagina   Copyright © PuntoWeb.Net S.r.l.              Privacy | Regole servizio | Chi siamo | Pubblicità | Per la Stampa | Partners