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Green Communication
Pubblicato il 10/02/2010 |
da
Emanuela Papeo
La parola “Green” è oggi sulla bocca di tutti. Se la "green economy" è l'economia del futuro, così la "green communication" diventerà il nuovo standard della comunicazione. Parola di Diego Masi, presidente di Assocomunicazione, che pone questa tesi alla base del suo nuovo libro “Go Green – Il nuovo trend della comunicazione”, appena pubblicato da Fausto Lupetti Editore.
Ma cos’è la Green Economy?
Si tratta di una rivoluzione del modo di vivere degli abitanti del pianeta per cercare di cambiare un sistema che ci sta portando all’autodistruzione. I dati parlano chiaro: il fattore umano sta influenzando il clima con vaste emissioni di gas serra dovute non solo allo sfruttamento di combustibili fossili ma anche alla deforestazione, all’agricoltura e agli allevamenti intensivi e all’industrializzazione.
La rivoluzione verde è dunque il primo tentativo collettivo per salvare la specie. E’ appena iniziata, ma come tutte le rivoluzioni che partono dal basso cambierà la nostra realtà fino a diventare normalità. L’energia che fa girare il mondo non sarà più la stessa e, come, è accaduto in passato con il carbone prima e con il petrolio poi, trasformerà la società in cui viviamo.
La crisi che stiamo attraversando è un aspetto della trasformazione in corso: nasce dalla follia della finanza creativa e dall’ingordigia delle banche, ma anche dalla nuova figura del consumatore, consapevole, informato, autonomo, sempre meno influenzato della comunicazione commerciale. Il cittadino-consumatore ha un potente mezzo a sua disposizione, il web, dove le conversazioni tra gli utenti, le opinioni dei blogger, valgono più di ogni spot e dove le regole del gioco sono chiarezza e trasparenza.
Così, fra recessione, green economy e consumatori critici, le aziende devono cambiare le loro strategie, mentre i professionisti della comunicazione devono assumere un ruolo più progettuale e di consulenza per dare un significato sociale e culturale alla marca. La parola d’ordine sarà "brand reputation" e per costruirla non bastano budget stellari: occorrono tempo, lungimiranza, creatività e non solo. Perché la reputazione si crea in modo onesto, trasparente, etico.
Per raccontare come questi fenomeni stanno trasformando anche il nostro Paese, Diego Masi parte dalla ricerca “ Gli italiani, la Green Economy & Communication” realizzata da GFK- Eurisko per UPA e AssoComunicazione.
Link:
http://www.oltrelinea.net/
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