Utenti registrati: - Testi pubblicati:
Cerca:
 
Comunicati-Stampa.net  

Scheda autore comunicato stampa
   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Paolo Crociato
Azienda: London Market Research Ltd
Web: http://www.strategyinvestor.com/


Scheda completa di questo autore
Altri testi di questo autore

Registrazione nuovi utenti

Richiedi l'accredito stampa gratuito, ti darà diritto all'invio di illimitati comunicati stampa e news, che vedrai pubblicati quì e sul network di siti affiliati a comunicati-stampa.net.

Accedi al modulo di registrazione
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere




Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
Sette nuove società ad elevato dividendo per i portafogli

Pubblicato il 16/02/2010 | da Paolo Crociato


Continua la fase di selezione di titoli di qualità ad elevato dividendo per i nostri portafogli. Nel report di oggi presenteremo sette titoli a sconto che hanno appena distribuito la cedola trimestrale e che contestualmente offrono interessanti potenziali di apprezzamento nel medio termine.

I dividendi continuano a giocare un ruolo chiave nella performance dei titoli azionari. Secondo un recente studio pubblicato da Davis Research, le società di alta qualità con distribuzione regolare di cedole, hanno regolarmente sovraperformato rispetto a quelle senza pagamento di dividendi. Prendendo un orizzonte temporale lungo, lo studio prende in considerazione tutte le maggiori società del listino americano dal 31 gennaio 1972, fino al 30 novembre 2009, analizzando i componenti dell'indice Standard & Poor 500. Nei 37 anni considerati, le società che hanno incrementato regolarmente i dividendi, hanno evidenziato una performance media pari al 9,25% annuo composto, contro una performance di solo 1,17% annuo per le società dell'indice senza dividendo. Come si evidenzia, la differenza è determinante. I titoli a dividendo hanno presentato nel periodo una volatilità molto più ridotta, attorno al 17%, contro una volatilità dei titoli senza cedola pari a circa il 25%. In sintesi lo studio mette in evidenza come i titoli di qualità a cedole crescenti hanno presentato nel corso degli ultimi anni performance particolarmente elevate con un rischio molto più contenuto. (vedi grafico sotto). Questa è una delle principali motivazioni delle nostre scelte verso quelle società che privilegiano i dividendi e che dimostrano attenzione verso i propri azionisti.

La settimana appena trascorsa ha visto ancora una volta forti recuperi della divisa americana, che chiude intorno ai massimi degli ultimi mesi. Le contrattazioni sul mercato americano riprendono nuovamente in salita, con l'indice S&P500 in recupero a 1.075,51 punti, dopo la pausa di ieri a causa della festività del President’s Day negli Stati Uniti. Nell'ultima edizione in edicola oggi del popolare magazine finanziario americano Barron’s, viene pubblicata una interessante intervista con Jim Paulsen, chief strategist di Wells Capital Management nella quale l'analista stima nuovi massimi dell'indice americano nei prossimi mesi. Secondo l'esperto, l'attuale congiuntura potrebbe spingere l'indice fino a 1350 nel corso del 2010, con livelli ancora più alti nel corso dell'anno successivo fino a raggiungere il massimo di tutti i tempi a 1565 punti. Questa previsione ottimistica si basa sul fatto che attualmente l'indice quota a livelli di circa 18 volte gli utili attuali, ma calcolando gli utili attesi per l'anno in corso il price earning dovrebbe scendere a 13,5 volte gli utili 2010 e a sole 11 volte gli utili previsti per il prossimo anno. Da parte nostra continuiamo a concentrarci sulle aziende più sottovalutate a dividendo, selezionando quelle realtà con i potenziali di crescita più interessanti in un'ottica di medio periodo. Vediamo ora nel dettaglio i sette titoli ad elevato dividendo che presentano attualmente i migliori rating da parte del pannello di esperti da noi monitorati. I titoli sono ordinati per importanza del dividendo in ordine crescente e sono da acquistare oggi in apertura di mercato Usa:

Dividendi record: Sette nuove società a sconto per i portafogli

1) Dividendo 1,10%. Questa società potrebbe essere ben posizionata per cogliere tutta la fase della prevista ripresa del settore immobiliare negli Stati Uniti. Non a caso, in una situazione di borsa piatta, il titolo mostra un progresso da inizio anno pari a +20,58%, confermandosi come uno dei miglioi in portafoglio. Il titolo è quindi da acquistare in un’ottica più speculativa, con l’obiettivo di potenziali capital gain in tempi più brevi. Le quotazioni attuali si attestano infatti a livelli particolarmente sacrificati, con i prezzi a –67% rispetto ai massimi toccati in borsa nel 2006, prima dello scoppio della bolla immobiliare. La società è attualmente la seconda tra le maggiori imprese di costruzione residenziale negli Stati Uniti e opera in due segmenti: Costruzioni e Servizi finanziari. Il primo segmento si focalizza sull’acquisizione e lo sviluppo di terreni edificabili, e successiva costruzione e vendita di case residenziali sul territorio in 27 stati e 75 mercati negli Stati Uniti. Il secondo segmento, si occupa della concessione di finanziamenti e mutui destinati alle famiglie per l’acquisto della casa. Nell’ambito della sua attività, la società si concentra prevalentemente su costruzione e vendita di ville monofamiliari indipendenti e piccoli condomini su due e tre piani, con pareti e tetti in comune. A sorpresa l’azienda ha appena comunicato un ritorno all’utile netto nel quarto trimestre del 2009 e le prospettive di ricavi per l’esercizio 2010 appaiono particolarmente interessanti. Rating BUY e target +30%.

2) Dividendo 2,40% e 27 anni consecutivi di aumento del dividendo. Fondata nel 1955, 8.300 dipendenti e sede principale a Columbus in Georgia, questa compagnia assicurativa fornisce polizze sanitarie integrative e assicurazioni sulla vita. Tra i principali prodotti, l'azienda offre piani di assistenza economica per i malati di cancro, coperture assicurative per la responsabilità civile dei medici, polizze con rimborso dei costi di soggiorno e cure mediche, piani tradizionali di assicurazione sulla vita e previdenziali, e piani di rendite vitalizie, operando in due mercati particolarmente importanti, quali Stati Uniti e Giappone. Dal 1985 ad oggi la performance in borsa ha evidenziato risultati stellari, con un rendimento esclusi i dividendi superiore a +10.000%, ben 10 volte in più rispetto all’indice S&P500. Il price earning è pari a sole 8 volte gli utili, con una crescita stimata pari a 13,44% annuo per ciascuno dei prossimi 3-5 anni. Rating STRONG BUY e target +43%

3) Dividendo 3,70%. La società ha appena deliberato il passaggio del dividendo da semestrale a trimestrale, con un aumento della cedola agli azionisti del 18% rispetto all'anno precedente. E’ uno dei colossi mondiali del settore dell'alimentazione e dei prodotti per la casa, presente in quasi tutti i paesi del mondo con alcuni dei marchi più conosciuti. Stiamo parlando di Unilever, quotata al Nyse con simbolo UL. In termini assoluti, le vendite nel quarto trimestre sono calate del 4,8% a causa della forza dell’euro, ma senza considerare l’effetto sfavorevole cambio, i ricavi sono saliti a +1,8% con una crescita dei volumi pari a +5%. Commentando i risultati, il presidente ha dichiarato: “Continueremo a focalizzarci sulla crescita dei volumi come principale elemento di creazione di valore per gli azionisti a lungo termine, concentrandoci sul miglioramento dei margini operativi e dei flussi di cassa.” Il price earning è pari a 13,8 volte gli utili, e attualmente la società offre in borsa quotazioni a forte sconto, capitalizzando attualmente meno della metà dei ricavi previsti per il 2010. Rating BUY e target +28,5%

4) Dividendo 3,80%. Si tratta di una società definita dagli analisti come un vero “campione del dividendo”, con ben 22 anni consecutivi di aumento delle cedole. Questa società a basso rischio è una delle maggiori multinazionali nel settore petrolifero a livello globale. Dopo i costanti aumenti della cedola, chi avesse acquistato il titolo soltanto 10 anni fa, riceverebbe già oggi un dividendo pari al 9,3% annuo, corrisposto costantemente in rate trimestrali. La società è il quarto maggiore produttore di petrolio al mondo, con interessi diretti nell’estrazione del greggio, raffinazione e vendita, trasporto e produzione di prodotti derivati. L’azienda capitalizza in borsa 105 miliardi di euro, circa quattro volte quella delle Assicurazioni Generali, e quasi doppia rispetto a quella di Eni. Con oltre 67.000 dipendenti, la società opera in tutto il mondo, con esplorazioni attive in Angola, Nigeria, Australia, Indonesia e Kazakhstan. Alla fine del 2008, la società deteneva riserve per 11,2 miliardi di barili, dei quali circa 18% detenuti negli Stati Uniti. Attualmente l’azienda produce circa 2,5 milioni di barili al giorno, dei quali 30% sono destinati agli Usa e 70% al resto del mondo. Il price earning evidenzia la forte sottovalutazione del titolo, con un valore pari a sole 7 volte gli utili previsti per l’anno in corso. Il rating degli analisti da noi monitorati è STRONG BUY, con un target a 3-5 anni pari a +90%

5) Dividendo 5,80%. I nostri lettori che sono alla ricerca di cedole elevate e stabili, trovano in questa azienda una buona opportunità di investimento, dal momento che la società vanta una lunga storia di aumenti sequenziali consecutivi, con ben 42 anni ininterrotti di crescite del dividendo. L’ azienda è una delle maggiori società farmaceutiche al mondo, con una capitalizzazione di borsa pari a 39 miliardi di dollari. Opera con oltre 40.000 dipendenti in filiali che coprono 159 paesi del mondo. Sin dalla sua fondazione, risalente a 130 anni fa, la società produce farmaci innovativi e ha attualmente in sviluppo un numero crescente di molecole che hanno il potenziale per essere inseriti tra i migliori farmaci nelle rispettive classi terapeutiche. La scorsa settimana, in un articolo intitolato “7 grandi società americane in svendita”, uno dei maggiori portali finanziari Usa, ha dedicato ampio spazio alla società, segnalando gli ottimi multipli che contraddistinguono il titolo in questi giorni. Il price earning è pari a sole 7 volte gli utili, uno dei valori più contenuti tra tutti i titoli che compongono il nostro modello Top Analisti. Il rating degli analisti da noi monitorati raggiunge il massimi livello, con un giudizio di STRONG BUY e target +59%

6) Dividendo 5,60%. Dopo 36 anni consecutivi di aumenti dei dividendi, e considerata la tipologia di business, particolarmente difensiva e conservativa, possiamo sicuramente attenderci che questa azienda sarà capace di generare aumenti di utili e dividendi con regolarità e costanza nel prossimo futuro. Fondata nel lontano 1884, l’azienda attraverso le sue controllate, fornisce energia elettrica a circa 3,3 milioni di clienti, e gas a circa 1,1 milioni di clienti a New York City e Westchester County, oltre ad assicurare il servizio di riscaldamento per uffici, condomini, ospedali in alcune zone di Manhattan. La società offre anche un servizio elettrico per circa 300.000 clienti e la fornitura di gas a circa 100.000 clienti nel sud-est di New York e nelle aree adiacenti del nord del New Jersey e in Pennsylvania orientale. La società possiede inoltre contratti di locazione, gestisce impianti di generazione e partecipa a progetti di altre infrastrutture. Abbiamo deciso di potenziare la partecipazione detenuta nella società vendendo un altro titolo del settore energia contenuto nel portafoglio, Duke Energy, quotato al Nyse con simbolo DUK, che presenta attualmente secondo gli analisti un potenziale di apprezzamento inferiore. Vendiamo quindi le 428 azioni Duke Energy detenute in portafoglio e comperiamo con metà del ricavato, 80 nuove azioni di questa nuova società e con l’altra metà aumentiamo l’esposizione su Integrys Energy Group Inc, simbolo TEG, acquistando ulteriori 85 azioni. Rating STRONG BUY e target +42%

7) Dividendo 5,90%. Con un rendimento attuale dei titoli di stato ai minimi storici, un dividendo vicino al 6% appare sicuramente come una valida opportunità di diversificazione, considerando in particolare che questa azienda farmaceutica sta generando importanti flussi di cassa che dovrebbero confermare la stabilità di questa maxi cedola anche per gli anni futuri. Si tratta della sesta società farmaceutica al mondo per importanza, con oltre 100 mila dipendenti, un fatturato di circa 33 miliardi di euro e una quota di mercato globale del 5,6 per cento. Recentemente la società ha ultimato la sua fase di ricerca per il vaccino contro la malaria. La sezione Ricerca e Sviluppo può contare su oltre 15 mila ricercatori che operano in Centri ricerca dislocati in vari paesi tra i quali: Belgio, Cina, Croazia, Francia, Giappone, Italia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. Il titolo è sottovalutato, con un price earning contenuto, pari a sole 9,7 gli utili previsti per l’anno in corso e la società capitalizza in borsa a soli 2 anni di ricavi. Il giudizio medio degli analisti è elevato, con un rating BUY e un target a 3-5 anni pari a +54%

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)


Autore della pubblicazione:
Paolo Crociato
Titolare agenzia per l'Italia
London Market Research Ltd
Vai alla versione stampabile di questa news - Versione in PDF Crea PDF di questa news
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (ECONOMIA e FINANZA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate


Clicca qui


RSS Comunicati-Stampa.net, clicca per accedere alla pagina   Copyright © PuntoWeb.Net S.r.l.              Privacy | Regole servizio | Chi siamo | Pubblicità | Per la Stampa | Partners
 
PuntoWeb.Net Srl