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Autore: Stefania Minutaglio
Azienda: Chirurgia Estetica SALUS
Web: http://www.chirurgiaesteticasalus.com/


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Comunicato Stampa
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La risposta definitiva ai problemi di calvizie: l’autotrapianto follicolare con micrograft, con Chirurgia Estetica SALUS

Pubblicato il 25/02/2010 | da Stefania Minutaglio


La FUT (Fullicular Unit Transplantation) è l’autotrapianto follicolare monobulbo, l’unico metodo realmente efficace per rinfoltire una zona in cui la densità follicolare è ridotta o scomparsa. Consiste nel prelievo di una sottile striscia di cute dalla parte occipitale, ricca di capelli che in genere non sono interessati dall’Alopecia. Tale striscia viene poi sezionata per isolare i bulbi piliferi in unità follicolari che poi vengono reimpiantati nelle zone da rinfoltire. Si tratta di una tecnica inventata in Sudamerica, e proposta in Italia da Chirurgia estetica SALUS, leader nel settore del turismo estetico in Argentina.

L’origine della calvizie é embrionale. Già durante lo sviluppo dell’embrione, la pelle del cuoio capelluto si forma a partire da due germogli differenti: il primo, proveniente dal viso, migra verso la sommità del cranio, mentre il secondo, proveniente dal collo, forma la parte posteriore del cuoio capelluto.

La natura genetica dei capelli di questi due germogli é differente. Mentre i primi sono insensibili agli ormoni maschili, gli altri, in una maggioranza di uomini, hanno invece la tendenza a cadere prematuramente per effetto del testosterone. Contrariamente a quello che molti credono, quindi, non sono le caratteristiche del cuoio capelluto, né uno squilibrio ormonale, né tanto meno una carenza di minerali o vitamine a causare la perdita dei capelli. La caduta dei capelli è dovuta semplicemente di una ipersensibilità di taluni individui agli ormoni maschili.

Le prime avvisaglie di calvizie sono la miniaturizzazione e la perdita di colorazione di una parte dei capelli. Secondariamente i capelli miniaturizzati spariscono, e il numero medio di capelli per unità follicolare diminuisce.

I capelli crescono per cicli che durano fra i tre e i cinque anni. Ogni giorno perdiamo un centinaio di capelli giunti alla fine del loro ciclo, che sono comunque rimpiazzati da un nuovo capello che cresce. Ogni capello é programmato per una trentina di cicli, il che dovrebbe teoricamente scongiurare ogni rischio di calvizie per un periodo variabile tra i 90 e i 150 anni. Ma nelle persone che tendono a manifestare tale ipersensibilità, il ciclo di crescita si accorcia e dura solamente qualche mese.

Il capello non ha il tempo di crescere in modo adeguato, durante un periodo sufficientemente lungo. Di conseguenza, cade quando è ancora fine e poco pigmentato (il fenomeno é chiamato ” miniaturizzazione”);
I capelli esauriscono molto più rapidamente il numero di cicli di cui dispongono. Osservando una zona diradata, si riscontra infatti un numero cospicuo di capelli miniaturizzati e scoloriti; il numero medio di capelli per follicolo è molto ridotto e si trovano numerosi capelli isolati. L’impressione di densità cade drasticamente.

LA CAUSA DELLA CALVIZIE É EREDITARIA

La trasmissione genetica della calvizie può imputarsi tanto al padre che alla madre, ed è legata all’interazione tra più geni. La trasmissione della calvizie puo’ essere recessiva, ovvero saltare una generazione. Può anche capitare che fratelli della stessa età presentino stadi differenti di degressione del fenomeno.

Come dire addio alla calvizie?

Non è possibile intervenire su una caratteristica genetica ereditaria, più di quanto non si possa interferire con il colore degli occhi. E’ il motivo per cui, sostanzialmente, tutti i procedimenti non chirurgici possono avere qualche efficacia nel contenere il fenomeno della calvizie, ma nessuno permetterà mai la ricrescita dei capelli ormai perduti. Il trattamento chirurgico è, in questo caso, l’unica risposta veramente efficace al problema, mediante le moderne tecniche di autotrapianto monobulbare dei follicoli (FUT).

Che cos’è la FUT

La FUT (Fullicular Unit Transplantation) è l’autotrapianto follicolare monobulbo, l’unico metodo realmente efficace per rinfoltire una zona in cui la densità follicolare è ridotta o scomparsa. Consiste nel prelievo di una sottile striscia di cute dalla parte occipitale, ricca di capelli che in genere non sono interessati dall’Alopecia. Tale striscia viene poi sezionata per isolare i bulbi piliferi in unità follicolari che poi vengono reimpiantati nelle zone da rinfoltire.

La FUE (Follicular Unit Extraction), detta anche FIT (Follicular Isolation Technique) è invece il prelievo diretto mediante “punch” (bisturi a punzone) di unità follicolari dall’area donatrice. La quantità di follicoli estratti in una seduta è modesta, chi la pratica ne propone l’utilizzo per piccole aree diradate o per rinfoltire le sopracciglia. E’ sconsigliabile per i numerosi inconvenienti che presenta, primo fra tutti la distorsione cicatriziale dei follicoli nucali residui che si rendono inutilizzabili per futuri prelievi.

La prima e più importante considerazione da fare è la seguente: occorre che i pazienti comprendano che il più grande limite a tutto il trapianto di capelli risiede nel fatto che esiste solo una quantità fissa e limitata di buoni capelli propri che potranno essere trasferiti alle zone calve. Il punto è che non si può vedere sotto la pelle fino a quando il tessuto donatore non è stato rimosso, quindi non si può stabilire preventivamente se i follicoli siano in buone condizioni o danneggiati. Per questo è meglio avere la minor quantità di tessuto possibile esposta all’azione dello strumento che lo rimuove, per evitare ulteriori danneggiamenti.

Con il metodo della striscia (FUT), si minimizza la quantità di zona donatrice che è esposta al rischio di danno dei follicoli di capelli mentre prendiamo i capelli donatori, in questo caso solo il bordo della striscia.

Con il metodo dell’estrazione follicolare (FUE), il paziente non corre più il rischio di avere una cicatrice lineare sulla parte posteriore del proprio cuoio capelluto, ma vi è un’importante crescita nella quantità di area che viene asportata ciecamente, e di conseguenza un’importante crescita nel danneggiamento potenziale dei follicoli dei capelli.

Anche se possono essere utilizzati entrambi i metodi per ottenere i capelli donatori, è importante che il paziente capisca i relativi rischi e le implicazioni per prendere una decisione adatta al tipo di patologia.

per maggiori info:

http://www.trapiantocapellisalus.com


Link: Trapianto Capelli SALUS

Autore della pubblicazione:
Stefania Minutaglio
Consulente
Chirurgia Estetica SALUS

(Fonte notizia: Chirurgia Estetica SALUS)
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