Utenti registrati: - Testi pubblicati:
Cerca:
 
Comunicati-Stampa.net  

Scheda autore comunicato stampa
   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Paolo Crociato
Azienda: London Market Research Ltd
Web: http://www.strategyinvestor.com/


Scheda completa di questo autore
Altri testi di questo autore

Registrazione nuovi utenti

Richiedi l'accredito stampa gratuito, ti darà diritto all'invio di illimitati comunicati stampa e news, che vedrai pubblicati quì e sul network di siti affiliati a comunicati-stampa.net.

Accedi al modulo di registrazione
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere




Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
35 triliardi di investimenti in infrastrutture - Nuovo ETF sui paesi emergenti

Pubblicato il 02/03/2010 | da Paolo Crociato


Uno dei settori che vanta sicuramente prospettive di crescita tra le più elevate dei prossimi anni è quello delle infrastrutture. Solo un anno fa, una analisi di CIBC World Markets prevedeva investimenti per 35 triliardi di dollari nei prossimi 20 anni in tutto il mondo per nuove infrastrutture.

La settimana appena trascorsa ha evidenziato forti rialzi per i nostri modelli di portafoglio, che si sono portati ai massimi degli ultimi 14 mesi. In particolare Big Money, il modello di trading formato da soli 4 titoli che cambiano una volta alla settimana, ha fatto segnare un progresso pari a +9,7% nelle ultime cinque sedute, contro un aumento dell’indice S&P500 pari a +0,6%. Nel corso delle ultime settimane, numerosi tra i più autorevoli analisti internazionali hanno aggiornato le loro previsioni sull’andamento globale dell’economia e dei mercati azionari per i prossimi mesi. Il sentiment generale è sicuramente migliorato, alla luce degli ultimi dati provenienti dalle maggiori aziende internazionali, che sembrano avere beneficiato nei conti del quarto trimestre 2009 di una ripresa della domanda con un miglioramento degli utili superiore alle attese. Il dato pubblicato la scorsa settimana relativo all’andamento del PIL americano ha confermato questa tendenza, con una crescita record del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro una attesa degli analisti pari al 5,5%. L’attenzione maggiore degli analisti rimane comunque concentrata sull’enorme sviluppo potenziale previsto per i nuovi paesi emergenti. Mark Mobius, gestore di Franklin Templeton, considerato come uno dei maggiori esperti di mercati emergenti, nei giorni scorsi ha emesso previsioni particolarmente ottimistiche per questi mercati, che secondo il Guru sono ritornati in una tendenza secolare “toro”. Il basso livello di indebitamento e l’accumulo di importanti riserve in valute estere, secondo il Guru spingeranno al rialzo le economie emergenti ancora per molti anni. In sintesi secondo gli analisti, gli investitori dovrebbero progressivamente aumentare l’esposizione dei propri portafogli verso questi mercati nel prossimo futuro.

Uno dei settori che vanta sicuramente prospettive di crescita tra le più elevate dei prossimi anni è quello delle infrastrutture. Solo un anno fa, una analisi di CIBC World Markets prevedeva investimenti per 35 triliardi di dollari nei prossimi 20 anni in tutto il mondo per nuove infrastrutture. Già oggi, un gran numero di analisti, analizzato il trend della domanda di materie prime, ha innalzato queste previsioni a 40 triliardi, con quasi 4 triliardi nel solo 2010 e 2011. Più della metà di questo enorme flusso di capitali sarà destinata ai paesi emergenti, con l'Asia e la Cina che faranno la parte del leone assorbendo ben il 35% di tutti i nuovi progetti.

Alla base di questo boom ci sono diversi fattori, primo su tutti quello demografico. La popolazione mondiale sta aumentando in maniera drammatica: secondo l'Onu entro il 2030 il mondo potrebbe contare 8,9 miliardi di abitanti. Gran parte di questa crescita sarà concentrata nei nuovi paesi emergenti ed in particolare si svilupperà in aree urbanizzate che avranno bisogno di nuove potenti infrastrutture. Metropoli di milioni di abitanti porteranno ad una sostanziale crescita della domanda di energia elettrica, trasporti, acqua, fognature, ferrovie porti e aeroporti. In sintesi, le infrastrutture nei paesi emergenti costituiranno uno dei business più ricchi dei prossimi anni.

Ecco di seguito alcuni importanti esempi che sono solo l'inizio di ciò che assisteremo nel prossimo futuro:

1) Città del Messico- 24 milioni di abitanti. Massicci investimenti nelle infrastrutture hanno già portato alla diminuzione del 74% del monossido di carbonio rispetto ai valori degli anni 90

2) Brasile- Con oltre 1,6 milioni di chilometri di strade, questo paese vanta la quinta rete più estesa al mondo. Nonostante questo primato, solo il 6% risulta attualmente asfaltato.

3) Russia - Il governo ha appena deliberato maxi investimenti per oltre 400 miliardi di dollari di nuove costruzioni entro il 2015.

4) Sudafrica - Nel luglio dello scorso anno il governo ha completato una maxi rete di oltre 17.000 km di fibre ottiche sottomarine che collegheranno Africa, India ed Europa per la prima volta.

5) Cina - In aprile 2009 la Cina ha iniziato la costruzione di 10 importanti maxi infrastrutture per un totale di 2,9 miliardi che includono nuove autostrade per 80.000 chilometri e un importante ristrutturazione di tutta la rete stradale esistente. Uno dei progetti più ambiziosi della Cina è stato appena annunciato nel mese di dicembre: una commessa di 10 miliardi di dollari per un complesso di isole artificiali, 4 km di tunnel sottomarino e un ponte di 37 km che collegheranno fisicamente il continente e le ex colonie di Hong Kong e Macao. Sono inoltre previsti 97 nuovi aeroporti entro il 2020, di cui 10 con una capacità di gestire più di 30 milioni di passeggeri all'anno.

6) India – Il forte sviluppo di questo paese da oltre 1 miliardo di abitanti sta causando già oggi una domanda di energia superiore del 14% rispetto a quella disponibile, con una forte necessità di nuove infrastrutture nel settore. Secondo infrastructuredeals.com, lo scorso 20 gennaio l' India ha annunciato una assegnazione di contratti per 122 nuovi progetti stradali del valore di 20 miliardi di dollari tra oggi e il giugno 2010. Le nuove maxi commesse fanno parte del nuovo programma indiano delle infrastrutture, la più grande campagna di pavimentazione al mondo, che coprirà oltre 11.000 chilometri. L'India ha anche annunciato piani futuri per la costruzione di più di 17.000 chilometri di nuove autostrade.

E’ chiaro che in un contesto globale di questo tipo le maggiori aziende specializzate nella costruzione delle nuove infrastrutture beneficeranno fortemente in termini di aumenti di utili e nuove commesse. Il nostro modello di portafoglio denominato Top Analisti, include già al suo interno numerosi investimenti diretti in società del settore. Da settembre 2009, per aumentare più decisamente l'esposizione verso le infrastrutture dei paesi emergenti, abbiamo deciso di investire una quota del portafoglio in un nuovo ETF che raggruppa in un unico indice le principali 60 aziende che operano in questo specifico settore. Il fondo investe attualmente oltre il 90% del suo patrimonio su società di costruzione, engineering, macchinari, materiali di costruzione, metalli e miniere, macchine e attrezzature elettriche pesanti, macchinari industriali e acciaio.

I primi 10 titoli del fondo

4,13% ABB Ltd.
3,68% Caterpillar Inc.
3,36% Vinci S.A.
2,84% Shanghai Electric Group Co. Ltd.
2,78% KBR Inc.
2,73% Reunert Ltd.
2,55% LARSEN AND TOUBRO LTD GDR REG S
2,54% Foster Wheeler AG
2,32% Wilson Bayly Holmes-Ovcon Ltd.
2,15% Lonking Holdings Ltd.

Le performance ottenute fino ad oggi da questo benchmark sono state particolarmente rilevanti. Nel solo 2009 l'indice delle infrastrutture nei paesi emergenti sottostante a questo ETF, ha evidenziato una performance record pari a +94,28%, contro un rendimento dell'indice dei paesi emergenti pari a +78,51% e a +27,47% dell'indice S&P500.

Nonostante le forti crescite, questo ETF appare ancora sottovalutato alla luce delle evidenti prospettive del settore nei prossimi anni. Il price earning medio è pari al 17, volte gli utili, appena leggermente superiore a quello del mercato americano, con un ROE medio atteso superiore al 20% annuo. Riteniamo che questo investimento possa risultare fortemente strategico in un'ottica di diversificazione del portafoglio in aree tendenzialmente meno correlate con l'andamento generale dei mercati. Attualmente abbiamo destinato una quota pari al 2% del portafoglio complessivo su questo specifico ETF con un investimento pari a 300 azioni. Alla luce delle recenti raccomandazioni degli analisti verso i paesi emergenti, questo strumento ottiene un giudizio di STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa. Questo titolo è uno dei due ETF inseriti nel nostro modello Top Analisti.

Notizie in breve dai nostri portafogli:

Merck, multinazionale farmaceutica quotata al Nyse con simbolo MRK, uno dei titoli chiave del nostro modello Top Analisti, ha annunciato ieri la decisione di acquisire per 7,5 miliardi la rivale Millipore. La notizia ha galvanizzato il settore farmaceutico e ha spinto ulteriormente al rialzo i titoli di Merck. La società fa parte del nostro portafoglio dal 15 novembre 2004, con una performance pari a +37,3% a cui vanno ad aggiungersi i cinque anni di dividendi trimestrali incassati, con una redditività superiore al 4% annuo. Nonostante i rialzi, il titolo mantiene ancora una forte sottovalutazione, con una quotazione pari a sole 9,4 volte gli utili attesi per il 2011. Gli analisti riconfermano il giudizio STRONG BUY, con un importante target a medio lungo termine pari a +101,5% dai livelli attuali. Comperare in apertura di mercato Usa.

Target +68% per il leader delle ferrovie cinesi

Questa seconda società rappresenta una interessante opportunità di investimento diretto nel settore delle infrastrutture dei trasporti in Cina. Si tratta infatti di una delle aziende più importanti del paese nel settore ferroviario, che sta concentrando le sue attività in particolare nella provincia di Shenzhen, una delle zone economiche a più forte crescita del continente asiatico. Il settore ferroviario appare particolarmente strategico e di attualità, dopo che il noto finanziere e guru americano Warren Buffet, nel pieno della crisi del 2008-2009 ha acquistato in pochi mesi il controllo di Burlington Northern Santa Fe Corp. (BNI), con un investimento di oltre 7 miliardi di dollari e una quota di oltre il 13% di tutto il suo portafoglio. La società è una delle maggiori compagnie del settore negli Stati Uniti. Dopo l’investimento di Buffet, tutto il mondo finanziario si è nuovamente focalizzato sul settore dei trasporti via rotaia e ben 11 importanti Guru finanziari hanno inserito titoli ferroviari in portafoglio. Se il comparto ferroviario appare così interessante negli Usa, immaginiamo quali potenziali possa riservare un investimento nel settore nel continente con le maggiori crescite a livello globale. George Soros, il finanziere divenuto famoso in tutto il mondo per le sue scelte strategiche di portafoglio concentrate in pochi settori specifici, nel suo libro: “Il nuovo paradigma per i mercati finanziari", rivela che durante la sua visita in Cina alla fine del 2005 ha visto le maggiori potenzialità di qualsiasi altro momento della sua carriera. Soros ha definito la Cina, con la sua rapida crescita del PIL e le numerose privatizzazioni potenzialmente redditizie delle grandi imprese statali, come "l'opportunità di una vita". Questo investimento nel settore ferroviario in Cina si muove proprio nella direzione del trend dei grandi investitori degli ultimi mesi. Oggi il beneficio per gli investitori è ancora superiore dal momento che abbiamo la possibilità di pagare un prezzo inferiore addirittura rispetto a quello corrisposto da Soros oltre quattro anni fa. Si tratta di una sottovalutazione, confermata anche da Morningstar, che proprio la scorsa settimana ha emesso un deciso giudizio positivo sul titolo, migliorando il rating sull’azienda.

La società di cui parliamo oggi conta 239 treni passeggeri, di cui 120 treni speciali ad alta velocità che collegano regolarmente le province di Guangzhou e Shenzhen; 13 treni che collegano Hong Kong and Guangzhou e 106 treni di lunga distanza. Oltre a un maggior afflusso di passeggeri previsto nei prossimi anni, il boom di infrastrutture sta spostando su rotaia gran parte del ferro, acciaio e carbone necessari per le grandi opere di costruzione. Già oggi in Cina esiste una cronica mancanza di treni capaci di far girare rapidamente le merci nel paese. Non a caso sono stati stanziati oltre 100 miliardi di dollari per rilanciare la rete di rotaia nel paese. Secondo il Ministero Delle Ferrovie cinesi solo il 35% della domanda riesce ad essere soddisfatta dalla attuale rete di treni. Un quinto di tutti gli stanziamenti del mega piano per le infrastrutture cinesi, sarà destinato all'ammodernamento della rete ferroviaria del paese, che dovrà muoversi di pari passo al grande sviluppo commerciale del continente asiatico. Questa situazione potrebbe determinare per questa azienda significativi aumenti di utili e fatturati per i prossimi anni. La società, già oggi distribuisce un buon dividendo pari al 2,5% annuo, dimostrando una concreta attenzione verso i propri azionisti. In un’ottica di esposizione del portafoglio verso le infrastrutture dei paesi emergenti, questa società potrebbe costituire un aggressivo investimento con forti potenziali di crescita nel medio lungo periodo, di pari passo ai maxi investimenti decisi dal governo cinese nel settore delle ferrovie. La scorsa settimana, uno degli analisti da noi monitorati ha presentato un ampio report sul titolo, assegnando un giudizio BUY, con un target a medio termine pari a +68%. In aggiunta a questo, il noto portale finanziario “The Motley Fool”, in un recente sondaggio sul titolo evidenzia che attualmente il 97% degli investitori interpellati ritiene che il titolo sarà destinato a sovraperformare rispetto al mercato nei prossimi mesi. Comprare quindi in data di oggi il titolo.

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)


Link: Leggi l'articolo completo e stampa i grafici

Autore della pubblicazione:
Paolo Crociato
Titolare agenzia per l'Italia
London Market Research Ltd
Vai alla versione stampabile di questa news - Versione in PDF Crea PDF di questa news
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (ECONOMIA e FINANZA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate


Clicca qui


RSS Comunicati-Stampa.net, clicca per accedere alla pagina   Copyright © PuntoWeb.Net S.r.l.              Privacy | Regole servizio | Chi siamo | Pubblicità | Per la Stampa | Partners
 
PuntoWeb.Net Srl