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Banca e Finanza Islamica. Una rapida integrazione in Italia
Pubblicato il 10/03/2010 |
da
Antonio De Filippi
Tavola Rotonda “La finanza Islamica: aspetti commerciali, normativi e fiscali, per una rapida integrazione in Italia”, Il 16 Marzo 2010, alle ore 10,30presso la sede di Palazzo Altieri (Piazza del Gesù, 49)
Banca UBAE COMUNICATO STAMPA N° 30 – Roma
“Banca e Finanza Islamica.
Una rapida integrazione in Italia”
Il 16 Marzo 2010, alle ore 10,30, in occasione della Tavola Rotonda “La finanza Islamica: aspetti commerciali, normativi e fiscali, per una rapida integrazione in Italia”, presso la sede di Palazzo Altieri (Piazza del Gesù, 49), Banca UBAE e Bancaria Editrice presentano il saggio di C. Porzio, F. Miglietta, M. G. Starita, “Banca e Finanza islamica. Contratti, peculiarità gestionali, prospettive di crescita in Italia”.
A seguito dei recenti convegni organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Banca d’Italia sul tema, “assistiamo ad un crescente interesse rivolto a conoscere e divulgare gli elementi caratteristici della Finanza Islamica,” ha dichiarato il Direttore Generale di Banca UBAE Ing. Marco Ferrario, “al contempo la comunità finanziaria internazionale è sempre più interessata a sviluppare prodotti Islamic compliant. Dai bond islamici emessi nel 2005 dalla Banca Mondiale in moneta della Malesia per 260 miliardi di dollari, alle recenti decisioni dell’autorità di vigilanza inglese, FSA, che ha concesso l’autorizzazione ad operare sia all’Islamic Bank of Britain che alla European Islamic Investment Bank.”
La maggiore attenzione è determinata non solo dalla crescente presenza di attive comunità islamiche nei principali Paesi occidentali, ma dalla curiosità verso un modello che, sottolinea Biagio Matranga, Advisor to the Board Banca UBAE, “è un modo etico di fare finanza che necessita di regole che permettano lo sviluppo di due aspetti fondamentali:
• Economico, come motore del processo di internazionalizzazione del mercato dei capitali in Italia, attraverso la strutturazione di operazioni di project financing o di investment banking gestiti con strumenti di finanza islamica;
• Sociale, per il fattivo contributo al processo di integrazione degli immigrati residenti in Italia, attraverso l’introduzione di prodotti conformi alla Finanza Islamica per il mondo retail.
Su questi due temi, molto pragmatici e di grande rilevanza sociale ed economica per il nostro Paese, cercheremo il confronto più ampio nel corso della tavola rotonda, con l’impegno di concretizzare rapidamente le linee guida che emergeranno dalla discussione.”
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