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Decreto Sicurezza diventato Legge 132/18: A partire da oggi gli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti hanno tempo esattamente un mese

February 6 2019
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Il 4 Marzo 2019 scadrà il termine dei 90 giorni messi a disposizione dalla Legge 132/18 per presentare al prefetto un piano di emergenza interna

A partire dal 1° dicembre 2018 il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, meglio conosciuto come: “Decreto Sicurezza”, è stato convertito in legge con modificazioni. : Legge 132/18.

Gli argomenti in essa trattati riguardano: Sicurezza Urbana, Immigrazione, Lotta al terrorismo e lotta alla mafia, il tutto sviluppato in 40 articoli.

Noi intendiamo soffermarci sul tema Sicurezza Urbana: Che impatto ha sull’ambiente? Cosa cambierà nel vostro impianto di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti? Quali nuovi obblighi dovete adempiere e quali responsabilità ora ricoprite?

Nel nostro campo si tratta di una svolta epocale, nella sezione citata infatti troviamo articoli che impongono per legge delle norme per quanto riguarda tutti gli IMPIANTI DI STOCCAGGIO E DI LAVORAZIONE DEI RIFIUTI, in particolare l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna da parte dei gestori ed esterna da parte del prefetto.

Vediamo di cosa si tratta:

2 – Come riportato dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, a pagina 10 del pdf riguardante la legge in questione troviamo:

“Art. 26-bis. Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti

1. I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, hanno l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna allo scopo di:

a) controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;

b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;

c) informare adeguatamente i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;

d) provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.”


Tale piano di emergenza interno, per gli impianti già in attività, deve per legge essere redatto entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge (entro il 4 Marzo 2019) e consegnato al prefetto competente per territorio, il quale avrà tempo 12 mesi dal ricevimento per redigere il piano di emergenza esterno e coordinarne l’attuazione. Il piano di emergenza interno presentato dai gestori ha validità per 3 anni, dopodiché deve essere costantemente aggiornato con il medesimo intervallo.

Art. 26.bis comma 4:

“Il gestore trasmette al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per l’elaborazione del piano di emergenza esterna, di cui al comma 5.”

Art. 26.bis comma 5:

“Per gli impianti di cui ai commi precedenti, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rile- vanti, il prefetto, d’intesa con le regioni e con gli enti lo- cali interessati, predispone il piano di emergenza esterna all’impianto e ne coordina l’attuazione.”

Art. 26.bis comma 7

“Il prefetto redige il piano di emergenza esterna entro dodici mesi dal ricevimento delle informazioni necessarie da parte del gestore, ai sensi del comma 4”

Con l'arrivo di questa nuova esigenza, quindi, si fanno avanti realtà come i Supplier Ambientali a fornire il servizio alle ditte che lo necessitano.

Una di queste ad esempio è LeoDaVinci.eu:
"LeoDaVinci è un GLOBAL SUPPLIER AMBIENTALE.
Costruiamo e distribuiamo attrezzature, ausili e prodotti per l'antinquinamento e la sicurezza ambientale. Con Croce Verde Ambiente eroghiamo SERVIZI DI PRONTO INTERVENTO ambientale industriale, stradale, marittimo, geologico.
Quello che facciamo da oltre 35 anni, lo insegnamo attraverso la nostra Scuola Ambientale DaVinci, fucina di nuovi esperti ed Eroi del futuro."
cit. Matteo Pinoia - Direttore Tecnico e Docente.

Si tratta quindi di realtà composte da esperti ambientali i quali già da anni si occupano di pronto intervento in caso di piccoli o grandi incidenti ambientali, ma non solo: le stesse persone si impegnano anche a diffondere la loro esperienza tramite corsi di formazione e allo stesso tempo dispongono di magazzini già predisposti con merce per garantire un pronto intervento immediato in tutta Italia.
Un buon team di Supplier Ambientali quindi fa al caso vostro per la preparazione di piani di emergenza interna ed esterna


Serve aiuto?

Vuoi maggiori informazioni sulla legge in questione e sui Supplier Ambientali

Contattaci:
Maria Antonietta Scaramella
blabla@leodavinci.eu



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FONTE ARTICOLO
Maria Antonietta Scaramella
Ufficio Stampa & Social Media - LeoDaVinci
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