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Comunicato Stampa

Denominazione di vie e strade nel comune di Trasaghis (UD)

30/10/20

Le scelte adottate nella toponomastica stradale, tra il recupero degli antichi nomi di località ed il ricordo della solidarietà del dopo-terremoto.

FotoAncora nei primi anni Novanta è entrata in vigore la nuova toponomastica urbana del comune di Trasaghis, con successive integrazioni: i cittadini hanno avuto modo di “farsi l’occhio” con le nuove denominazioni delle vie e, in qualche caso, adempiere alle scadenze e agli obblighi determinati dalla nuova situazione. L'esigenza di adottare comunque una rinnovata toponomastica ufficiale era resa evidente sia dai riferimenti legislativi (v. gli obblighi connessi ai censimenti) sia, soprattutto, per il bisogno di attribuire una denominazione alle tante vie sorte col mutare dell’aspetto dei paesi a seguito del terremoto e della ricostruzione.
La scelta delle denominazioni è stata presa dal consiglio comunale che ha ratificato le proposte elaborate da una commissione toponomastica appositamente costituita.
Questa commissione si è riunita circa 13 volte, fra il 5 novembre 1990 ed il 13 luglio 1994. Dopo una articolata discussione, si è optato per lasciare inalterato il nome di quelle vie che riuscivano a mantenere il medesimo tracciato di prima del terremoto (eliminando peri i casi di “doppioni” riscontrabili in paesi diversi), attribuendo una nuova denominazione alle vie di recente costituzione.

Per meglio far comprendere le caratteristiche e le motivazioni delle scelte adottate, anche per le famiglie che si sono trasferite nel Comune negli ultimi anni, si propone un quadro riassuntivo della toponomastica comunale, suddivisa paese per paese.

Alesso
Sono state confermate via Tolmezzo, via Lago, via Fiori, via Borgo Genio, via San Paolo, via Nazionale, via Veneto, via Redentore, P. I Maggio, via Libertà, via Stretas (in precedenza via Strettis), P. IV Novembre, via Piornêt, via Borgo Oncedis, via 8 ottobre.
Le nuove denominazioni si rifanno a toponimi tradizionali delle località interessate, solitamente nelle zone di espansione edilizia (via dei Brancs, via Cjalcôr, via Rôl, via Fiarias, via Presas, via Tresa dal Pan, vicolo Baraz, via Rojatas, via da Planta), a comprensibili riferimenti geografici (via Intemeppo, via Somplago, via Palâr) o ricordano la solidarietà del dopo-terremoto (via Acqui Terme, diocesi gemellata con Alesso). La vecchia via Fontana è ora diventata via Antica Fonte (per evitare un doppione con Avasinis), mentre c'è un richiamo storico nella via Napoleonica.

Avasinis
Sono mantenute via Oratorio (con l’aggiunta “Mons. Ridolfi” per ricordare la figura del sacerdote che istituì l’asilo nel paese), via S. Nicolò, via Maggiore, via Piloni, via V. Del Bianco, P. 2 Maggio, via S. Valentino, via monte Cuar, via Fontana, via Leale. Per le nuove denominazioni, rilevante è la memoria della solidarietà post-sismica (con via Mc Bride - un ufficiale canadese perito nelle operazioni di soccorso - e via Coira, per ricordare l’aiuto delle comunità svizzere nel dopo terremoto) mentre altre attribuzioni hanno un riferimento geografico (via Osoppo, via Novedêt).

Braulins
Anche a Braulins, (accanto alle confermate via Castello, via Camposanto, via del Piz, via Tagliamento, via Marconi, via Ponte, via Perarie, P. San Michele) sono presenti i toponimi che si rifanno al periodo della solidarietà post terremoto (via Albizzate, via Sesto Calende, comuni tutti che diedero vita al “Gruppo Braulins” coordinando l’invio in Friuli di numerosissimi volontari), quelli che recuperano i nomi della tradizione popolare (via Montute, vicolo Braide) e quelli dettati da motivazioni geografico-ambientali (via Europa, via Monte Brancot, via dei Lecci),

Peonis
La nuova toponomastica di Peonis offre la riconferma di via Cjanêt, via delle Dimesse, via Beorchia, via Scuola, via Barca, via Campolongo, via Chiesa, via Tremugna, via Cornino.
Tra le nuove attribuzioni, presenti anche qui quelle legate al periodo del dopo-terremoto (via Perugia – Diocesi gemellata-, P. Regione Toscana – per la donazione del Centro polivalente), alcuni “recuperi” di toponimi popolari (vicolo Viuzza, via Gravis) e alcune “innovazioni” che hanno comunque riferimenti con elementi della conformazione naturalistica e della storia (via dei Castagni, via dei Mulini). Peonis, infine, ricorda, dedicandogli una delle vie principali, la figura del campione Ottavio Bottecchia che proprio su quelle strade, nel 1927, ebbe l’incidente che gli avrebbe procurato la morte.

Trasaghis
E il paese che, col terremoto, ha subito i maggiori mutamenti viari. Della vecchia toponomastica sono rimaste piazza Unità d’Italia, via Roma, via Vecchia, via delle Roste Nuove, via Cjaradoria, via A. Diaz, via E. Costantini, via O. De Luca, via Campo Sportivo. Il nuovo paese ha accolto soprattutto denominazioni che ricordano gli aiuti del dopo terremoto, come Via Griffen (cittadina austriaca gemellata con Trasaghis), via Trysil (città norvegese che ha donato al Comune numerosi prefabbricati) e via Norvegia (per ricordare il consistente aiuto fornito nel dopo terremoto), via Jesi (diocesi gemellata) e, naturalmente, Piazza 6 maggio. È stato attribuito il nome di una via del vecchio insediamento (via Cecchini) alla nuova zona di espansione edilizia. Quella che era via Scuole è diventata via E. Patrignani, a perpetuare il ricordo di una educatrice cara al ricordo di tante generazioni di “trasagans”.

E per concludere...
Accanto alla toponomastica “ufficiale”, la commissione ha deciso anche di proporre in ogni paese la posa di alcune tabelle segnaletiche con la antica denominazione friulana delle località che, seppur non corrispondenti strettamente a delle vie, anche e soprattutto a seguito degli stravolgimenti insediativi del dopo terremoto, sono ancora presenti nella memoria di tante persone ed è giusto che vengano tramandate anche attraverso una forma scritta. Per fare qualche esempio, sono state collocate le targhe indicanti “Somp Cjanâl” e “Morâr” ad Avasinis, “Nariu” e “Pidibêri” ad Alesso, “I slacs” a Trasaghis, “In Cjscjel” a Braulins, “I gòbui” a Peonis... toponimi carichi di tradizione e di storia, cui anche i rinati paesi e le nuove generazioni debbono riservare uno sguardo carico di attenzione e rispetto.
Sono anche state apposte alcune indicazioni stradali per località poste al di fuori della delimitazione dei centri abitati (per esempio “Brancs” e “Curgnûl” ad Alesso) così come richiesto dal nuovo Codice della strada.
La nuova toponomastica comunale è stata illustrata anche attraverso la realizzazione e la distribuzione di una mappa, integrata da note storiche curate dal Centro di Documentazione: il lavoro è stato affidato, nel 2007, dal Comune di Trasaghis alla Ditta Publiservice.
Negli anni successivi, la nuova Commissione toponomastica ha proposto di intitolare all’ing. Emanuele Chiavola (protagonista della ricostruzione) la via principale della zona industriale di Trasaghis, individuando, per altre nuove vie, termini geografici come via Montisel e via Col del Sole.
Infine, alcuni anni fa, il Comune ha realizzato alcuni pannelli grafici che riassumono gli antichi toponimi della zona attorno al Lago, predisponendo anche la realizzazione di specifiche tabelle (ad esempio “Cuarnissìt”, “Prâts di lâc”, “Turchìn”) per tramandarne la memoria storica.

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INFORMAZIONI SULLA PUBBLICAZIONE
Centro di Documentazione sul Territorio e la cultura locale - Alesso di Trasaghis
Responsabile account:
Pieri Stefanutti (Responsabile Centro Documentazione sul territorio)
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