|
|
Informazioni sull'autore del testo:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul
copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere
|
|
Disagi e spropositato aumento di spese per tutti i cittadini Siciliani, Laziali, Campani, Abruzzesi e Calabri bisognosi di farmaci
Pubblicato il 18/07/2008 |
da
Ettore Lembo
Gravissimi disagi e spropositato aumento di spese per tutti i cittadini Siciliani, Laziali, Campani, Abruzzesi e Calabri bisognosi di farmaci, salvavita ed essenziali, che non potranno più reperirli nelle farmacie.
I cittadini Siciliani, già da qualche settimana, e prossimamente potrebbe accadere anche ai cittadini di altre Regioni, non potranno più usufruire della dispensazione di farmaci essenziali e salvavita, quelli cioè inseriti nel piano terapeutico ospedaliero (PHT), nelle proprie farmacie a causa della decisione di qualche “ Dirigente Amministrativo” che suggerisce al proprio Assessore alla Sanità di tagliare la distribuzione per conto delle ASL in farmacia, a favore della distribuzione diretta, ipotizzando un fittizio risparmio della spesa farmaceutica Regionale.
Che il risparmio sia solo fittizio lo si può dedurre dal fatto che a fronte di un minor costo sull’acquisto del farmaco da parte della ASL, rilevabile quindi nel capitolo inerente la spesa farmaceutica, si ha un aggravio notevole di costi che ricadono in altri capitolati in cui mai si è voluto fare una analisi appropriata: costi per locali di stoccaggio, frigoriferi per quei prodotti che necessitano di particolari temperature di conservazione, ma in special modo i notevoli costi del personale, tra assunzioni e straordinari, che la Pubblica Amministrazione deve sostenere per poter garantire un minimo di assistenza e che, nonostante tutto, sottopone i cittadini a disagi enormi ed onerosi.
Il cittadino deve infatti rinunciare ad una rete distributiva valida, in Sicilia costituita da 1414 farmacie Comunali e Private, nel Lazio di 1448 e così via (dati Federfarma) che assicurano una capillarità ed una vicinanza notevole ad essi, pochi chilometri nei casi più estremi, a fronte di pochi centri di distribuzione, forse un centinaio per Regione.
Altro grave disagio deriva dal limitato orario di apertura di questi centri che frequentemente, sempre per il contenimento dei costi del personale, è confinato ad alcune ore della giornata e non in tutti i giorni lavorativi, a differenza delle farmacie che garantiscono un servizio continuativo, anche grazie ai turni.
Non osiamo immaginare quali devastanti conseguenze per la vita del paziente si verificherebbero per una malaugurata indisponibilità del farmaco.
Ad aggravare la situazione che potrebbe diventare insostenibile per tutti i cittadini si aggiungono i mancati pagamenti alle farmacie da parte delle varie ASL per la fornitura dei farmaci in regime di SSN, che hanno costretto Federfarma Foggia a comunicare la sospensione del servizio dal 1 Agosto p.v. ed Assiprofarm ( Federfama Lazio) a far intervenire i Propri Legali per poter sbloccare i fondi, 19 milioni di euro giacenti presso le casse della ASL Roma C, stanziati dalla Regione per le forniture dei medicinali. Ed ancora a Salerno, dove le farmacie chiuderanno il 28 Luglio, Nota di Federfarma Salerno, in segno di protesta contro i Vertici regionali ed i direttori delle ASL Salerno 1 e Salerno 2, per il mancato pagamento delle spettanze di oltre 169 milioni di euro.
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani, avendo visto allontanarsi tante possibilità di mediazione tra Federfarma, che intende garantire i cittadini, e l’ostinazione di “qualcuno”, invita il Ministro Sacconi, che ha dimostrato grande sensibilità, ribadita dai suoi sotto-segretari il 10 luglio in una nota riportata da Adnkronos salute - avere più servizi sanitari sul territorio fa guadagnare salute ai cittadini e fa risparmiare -, ad intervenire con urgenza per ristabilire un eguale diritto alla salute in tutta Italia, Sicilia Lazio, Campania, Abruzzo, Calabria comprese.
Il Movimento Spontaneo Farmacisti Italiani invita anche il Ministro Brunetta, responsabile del Dicastero attinente la Pubblica Amministrazione, apprezzando il lavoro svolto in questi pochi mesi del Suo mandato, a sanzionare coloro che hanno promosso questi fenomeni di sperpero di denaro pubblico, con ripercussioni sulle Finanze Regionali, a totale discapito dei cittadini contribuenti e pazienti.
Roma 18 luglio 2008
Il Presidente Il Segretario
Ettore Lembo Giorgio Nenna
Link:
http://darimar.altervista.org/movimento/
|
|
|