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Disco, eventi e fiere alla fase 3: tecnologie di sicurezza, facciamo il punto su secsolution magazine

August 12 2020
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Tra le varie misure raccomandate, in molti casi analoghe per discoteche / fiere / congressi / sagre / eventi di varia natura, segnaliamo quelle che possono avere attinenza con un’offerta di sistemi e tecnologie per la sicurezza e per l’automazione dell’edificio.

Con il DPCM 11 giugno 2020 e rispettivi allegati sono state aggiornate le Linee Guida per la riapertura delle attività Economico-produttive contenute nel DPCM 17 maggio 2020 e previamente aggiornate a fine maggio. Gli allegati, risultanza dell’ultima Conferenza Stato-Regioni, forniscono utili indicazioni per una ripartenza di uno dei settori più colpiti dal Coronavirus: quello dell’entertainment edegli eventi.

Tra le varie misure raccomandate, in molti casi analoghe per discoteche / fiere / congressi / sagre / eventi di varia natura, segnaliamo quelle che possono avere attinenza con un’offerta di sistemi e tecnologie per la sicurezza e per l’automazione dell’edificio.

Sistemi di controllo degli accessi

Si promuove, per evitare assembramenti, l’utilizzo di tecnologie digitali al fine di automatizzare i processi organizzativi e partecipativi. I sistemi di controllo degli accessi – nuovi ma anche preesistenti arricchiti con integrazioni e funzionalità diverse - potrebbero ricoprire un ruolo di spicco. Si prevede poi l’impiego di un numero di addetti alla sorveglianza per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, e si promuove l’utilizzo di sistemi contapersone per monitorare gli accessi. In questo senso le telecamere di people counting potrebbero giocare un interessante ruolo, soprattutto per fiere e grandi eventi. Questo anche per garantire il distanziamento tra le sedute, ad esempio nelle fiere, di eventuali posti a sedere.

Termoscanner

Fatte salve diverse e più stringenti indicazioni definite dalle Regioni (come sembra avvenire in Lombardia), è per ora soltanto consigliata la rilevazione della temperatura corporea, con divieto di accesso in caso di temperatura che superi i 37,5 °C. E’ invece obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi (imposta a uditori e personale addetto all’assistenza - es. accettazione, personale tecnico, tutor d’aula - per tutta la durata degli eventi in caso di fiere/congressi). Per queste funzioni,i termoscanner, soprattutto nelle versioni più evolute capaci di rilevare anche la mascherina, potrebbero farla da padrone.

FederTerziario AISS per la sicurezza dei locali

Nel contesto degli Stati Generali dell’economia sono state presentate anche le proposte di FederTerziario – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria per far ripartire l’industria degli eventi: il primo settore a fermarsi e purtroppo l’ultimo a ripartire. Sono state chieste misure urgenti per evitare la chiusura di migliaia di imprese connesse al settore eventi, convegni ed eventi fieristici e sportivi, una filiera che genera oltre 30 miliardi di fatturato annuo. Federterziario-AISS ha chiesto un intervento legislativo per garantire l’impiego degli addetti ai servizi di controllo (DM 6/10/2009) per operare i servizi di sicurezza, gestione flussi, distanze e contingentamento connessi all’emergenza. AISS chiede che questi servizi possano dare luogo ad un credito d’imposta fino al 60%, così come previsto dal DL, per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Riviera Romagnola: riapre 1 discoteca su 5

In Emilia Romagna, capitale mondiale dell’entertainment, riapre 1 discoteca su 5. Partono solo le strutture con spazi all’aperto ed è ancora vietato il ballo di coppia, salvo per i conviventi, non solo nelle balere e discoteche, ma anche nelle sagre, feste paesane, stabilimenti balneari. E ancora: drink solo ai tavoli, ballo a due metri di distanza, percorsi separati per ingresso e uscita, personale in guanti e mascherine. E se queste restrizioni scoraggiano molte realtà che non presentano spazi adeguati, altri locali potenziano cene-spettacolo, musica d’ascolto, ballo distanziato e ristorazione. Insomma, per quanto possibile gli operatori cercano di riposizionare il proprio business. L’unica certezza, però, è che quest’estate nei locali si vedrà ben poca gente.

Vado in disco per non ballare

Aprono le discoteche, ma non si balla. Un ossimoro che ha portato le Regioni a disporre calendari e modalità di riapertura diverse rispetto a quelle suggerite dalla Conferenza Stato-Regioni, ferma restando la misura minima che vedrà gli spettacoli all’aperto contenere massimo 1000 persone e quelli al chiuso massimo 200 visitatori per sala. Altri punti inamovibili: mascherina sempre indossata negli spazi chiusi ma misurazione della temperatura, come pure prenotazione, solo consigliate. Soprabiti e zaini saranno riposti in appositi sacchetti e conservati in guardaroba.



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