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Autore: Paolo Crociato
Azienda: London Market Research Ltd
Web: http://www.strategyinvestor.com/


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Comunicato Stampa
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Dividendo medio 9,5% - Dieci titoli ad elevato dividendo per febbraio 2012

Pubblicato il 24/01/2012 | da Paolo Crociato


Dividendo medio 9,5% - Nel report di oggi presentiamo ai lettori il nostro popolare portafoglio Top Dividend aggiornato per il mese di febbraio, composto costantemente da dieci titoli Usa ad alto dividendo, selezionati con particolari criteri di ricerca e revisione mensile dei titoli.

Con l’indice S&P500 a 1.316 punti, il mercato azionario Usa continua a viaggiare intorno ai massimi da agosto dello scorso anno, favorito dai buoni dati provenienti dalle trimestrali Usa e dalla migliorata situazione internazionale. In particolare, la scorsa settimana il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha reso noto che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese di 50 mila unità passando da 402 mila a 352 mila unità, un dato superiore alle attese che segna il migliore risultato dal 2008 ad oggi. Contestualmente, la Cina ha diffuso i dati trimestrali del PIL, cresciuto dell’ 8,9%, contro l' 8,7% previsto dagli analisti. Il dato segue il +9,1% fatto segnare nel terzo trimestre, confermando la forza della principale economia asiatica.Secondo il portale finanziario Morningstar, nonostante la buona intonazione degli indici azionari Usa, il mercato quota attualmente ad un livello inferiore di circa 7 punti percentuali rispetto al valore intrinseco, confermando ulteriori potenziali di crescita nel medio termine. Su queste basi, vediamo ora nel dettaglio le variazioni settimanali da apportare ai nostri modelli.

Top Dividend - Rendimento medio 9,5% - Dieci titoli ad elevato dividendo per febbraio 2012

Questo particolare portafoglio è uno dei più replicati dai nostri lettori che ricercano elevate rendite periodiche da dividendi abbinate a potenziali di crescita superiori nel medio lungo termine. Nella costruzione di questo semplice e potente modello siamo partiti da una importante considerazione storica: dal 1925 ad oggi, i dividendi hanno contato per oltre un terzo della performance complessiva dei mercati azionari. Gli ultimi 40 anni hanno ulteriormente rafforzato questo trend. Un capitale di 100 dollari investito nel 1970 in parti uguali su un paniere di titoli a dividendo inclusi nell’indice S&P500, è diventato a fine 2010 ben 2.369 dollari, contro soli 395 dollari ottenuti dai titoli dell’indice senza dividendo. In sintesi, le società a dividendo hanno ottenuto dal 1970 ad oggi una performance di oltre 7 volte superiore rispetto alle società a zero dividendi! Nel numero in edicola questa settimana, il popolare magazine finanziario The Barron’s, dedica l’articolo di copertina proprio all’importanza attribuita dagli investitori ai dividendi. Con un redazionale intitolato “Alla ricerca di rendimento”, il Barron’s, evidenzia che i 50 titoli dell’ S&P500 con il dividendo più elevato hanno ottenuto nel 2011 una performance di oltre l’8% senza considerare le cedole, un livello sensibilmente superiore rispetto al –1% fatto segnare dall’indice nello stesso periodo. Il nostro portafoglio Top Dividend si basa proprio su queste considerazioni ed è composto costantemente da dieci titoli, selezionati tra quelli con il dividendo più elevato su un universo di oltre 6.000 aziende da noi regolarmente monitorate. Una volta ogni quattro settimane, il portafoglio viene ribilanciato ed aggiornato, apportando eventuali modifiche e sostituzioni nella composizione. Sulla base delle cedole distribuite particolarmente elevate, il modello risulta adatto ai nostri lettori e abbonati che desiderano percepire rendite periodiche stabili, abbinate alla possibilità di forti capital gain nel medio lungo termine. Negli ultimi tre anni il portafoglio ha messo a segno un progresso record, pari a +75%, contro un risultato pari a +41% messo a segno dall’indice S&P500 nello stesso periodo e confermando la tendenza dei titoli ad alto dividendo a sovraperformare rispetto al mercato. Top Dividend nasce da una nostra evoluzione e rivisitazione di "The Dogs of The Dow", la popolare strategia di Michael O'Higgins. Nata nel 1991, questa tecnica si propone di selezionare i dieci titoli del Dow Jones Industrial con il dividend yield più elevato mantenendoli in portafoglio per un anno intero senza modifiche. Higgins nei suoi studi aveva notato che in un orizzonte di medio termine i titoli selezionati mediante questa metodologia ottenevano costantemente performance superiori al mercato. Complessivamente, dal 1973 ad oggi la strategia ha messo a segno un rendimento annuo composto pari a +17,7%, contro una performance dell’indice Dow Jones pari a +11,9% annuo nel periodo. In particolare:

Durante la bolla tecnologica degli anni novanta, i titoli ad alto dividendo “Dogs of the Dow” hanno evidenziato una performance di +28,6% nel 1996, +22,2% nel 1997, +10,7% nel 1998 e +4% nel 1999

Durante il mercato fortemente negativo del 2000-2002, i Dogs hanno messo a segno un rialzo di +6,4% nel 2000, seguito da una perdita di –4,9% nel 2001 e –8,9% nel 2002, con un risultato nettamente superiore a quello ottenuto dai principali indici azionari

Nel 2003, i titoli ad alto dividendo del Dow hanno ottenuto un altro risultato record, con una crescita di +28,7% e segnando un nuovo massimo storico

Nel 2004 ulteriore crescita, con +4,4% seguito da una perdita del 5,1% nel 2005

Nel 2006 il portafoglio ha fatto segnare un nuovo massimo storico, con un guadagno record di +30,3%

Dopo una performance piatta registrata nel 2007, il 2008 e 2009 hanno visto i Dogs scendere in maniera più decisa, in linea con la crisi internazionale dei mutui subprime e con l’andamento negativo di tutte le borse mondiali

Il 2010 e 2011, hanno fatto segnare nuovamente performance dei titoli Dogs superiori rispetto al mercato, con risultati rispettivamente pari a +20,5% e +12,2%. Il grafico, scaricabile su www.strategyinvestor.com ,evidenzia la performance della strategia negli ultimi due anni (linea blu DOGS) rispetto all'indice Dow Jones (linea verde)

Dopo aver analizzato questi brillanti risultati, ci eravamo chiesti se fosse stato possibile migliorare ulteriormente le performance con opportuni adattamenti della tecnica. Dopo diversi test, analisi e simulazioni al computer, abbiamo quindi creato un portafoglio che ispirandosi a Higgins possa sfruttare ancora meglio le potenzialità del sistema. Affinando questa metodologia di partenza, Top Dividend seleziona i dieci titoli ad alto dividendo muovendosi non solo all’interno delle maggiori blue chips, ma esplorando anche l'interessante mondo delle Small Cap, tendenzialmente più performanti nel medio lungo termine ed attuando una revisione mensile (anziché annuale) dei titoli presenti in portafoglio. Applicando questi parametri, negli ultimi 10 anni siamo riusciti a raddoppiare le performance rispetto al modello di partenza.

Partendo da queste considerazioni, nel report di oggi abbiamo preparato una speciale lista di 10 titoli per il mese di febbraio, che offrono dividendi particolarmente elevati, con un rendimento medio record pari al 9,5% annuo, corrisposto in rate trimestrali, per un totale di circa 40 cedole annue. Questi titoli costituiscono il nostro popolare modello Top Dividend, il portafoglio che viene aggiornato una volta al mese e che raggruppa i dieci titoli del listino Usa con i dividendi più elevati. Le performance record ottenute da questo portafoglio negli ultimi 10 anni confermano la validità e l’importanza delle cedole. Si tratta di un modello potente e facile da seguire, caratterizzato da pochi trading mensili (in media tra due e tre compravendite al mese), che sta raccogliendo attenzioni crescenti da parte dei nostri abbonati. I dieci nuovi titoli che abbiamo selezionato per il report di oggi offrono complessivamente livelli cedolari record, con un rendimento medio annuo pari al 9,5% ed un price earning medio pari a 11,9 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 2,2%, ed un price earning a 12,8 volte. Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento record, pari a +20% annuo composto contro una performance dell'indice S&P500 pari a +2% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +658%, contro un +25% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, questo pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha quindi ottenuto negli ultimi 11 anni una performance complessiva di oltre 25 volte in più rispetto alla borsa. Si tratta quindi di un portafoglio adatto a chi desidera ottenere rendite periodiche particolarmente elevate abbinate a potenziali capital gain nel medio termine.

Analisi Back Test

Per visualizzare e stampare i dati completi del Back Test della performance dal 2000 ad oggi in formato Excel cliccare su: http://tinyurl.com/topdividend

Sulla base di queste metodologie di ricerca, abbiamo quindi selezionato i dieci titoli ad alto dividendo da acquistare oggi per il mese di febbraio 2012. I titoli resteranno in portafoglio senza variazioni per quattro settimane, fino a martedì 21 febbraio, data del prossimo aggiornamento mensile. Su queste basi, acquistiamo oggi i titoli in apertura di mercato Usa, per un controvalore pari ad un decimo per ciascuna posizione del nostro portafoglio Top Dividend.

I dieci titoli appartengono a diversi settori merceologici, con una prevalenza per il comparto delle telecomunicazioni, tradizionalmente più generoso come dividendi nei confronti dei propri azionisti. Tra questi segnaliamo in particolare RR Donnelley & Sons, quotato sul Nasdaq con simbolo RRD e codice Isin US2578671016.

RR Donnelley & Sons – Il leader mondiale della stampa professionale

Fondata nel 1864, con oltre 58.000 dipendenti, l’azienda fornisce servizi di logistica e outsourcing dei processi di stampe commerciali e di business ad oltre 60.000 clienti nei settori pubblico e privato in tutto il mondo. I principali prodotti comprendono riviste, cataloghi, libri, stampe finanziarie, servizi di direct mail, moduli, etichette, servizi logistici e prodotti per l'ufficio. La società distribuisce i propri prodotti tramite canali di vendita diretta e in forma elettronica, servizi postali, o tramite spedizioni dirette alle strutture dei clienti finali.
Il 16 gennaio scorso, la società ha rivisto al rialzo le stime di chiusura per l'intero anno 2011. Il cash flow dovrebbe attestarsi tra 650 e 700 milioni di dollari, in crescita rispetto alle precedenti previsioni che si fermavano a circa 600 milioni. I ricavi dovrebbero essere pari a 10,6 miliardi, con un margine operativo dal 6,6% al 6,7%. Tutte le altre precedenti stime rilasciata nel mese di novembre sono in linea con i risultati attesi.

Tra i 60.000 clienti serviti dalla società troviamo attualmente alcune delle maggiori aziende mondiali quali Procter & Gamble, Walmart, AT&T e Bank of America.

"Siamo lieti che il free cash flow ha superato le aspettative", ha dichiarato Thomas J. Quinlan III, Presidente e Chief Executive Officer di RR Donnelley. "Il nostro debito ha continuato a diminuire nel quarto trimestre, e ci aspettiamo di chiudere il 2011 all'interno dei nostri target prefissati. Come già precedentemente comunicato, nel 2012, nonostante un elevato livello di accantonamento ai fondi pensione, ci aspettiamo ancora una volta di generare forti cash flow, superiori ai 500 milioni di dollari. Saremo lieti di fornire i dati completi del 2011 in una conferenza il prossimo 22 febbraio.”
Con un price earning pari a 10,6 volte gli utili attesi per il 2012, la società distribuisce attualmente agli azionisti un dividendo record pari a 8,5%, corrisposto in quattro rate trimestrali a gennaio, aprile, agosto e novembre di ogni anno. Su queste basi, i 4 analisti e broker che seguono attualmente il titolo assegnano alla società un rating BUY, con un target medio nei prossimi 12 mesi pari a +58%, che unito al ricco dividendo potrebbe portare ad un guadagno complessivo di oltre il 60%. Attualmente, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 10% del portafoglio Top Dividend, con un controvalore pari a 700 azioni. Al fine di garantire una adeguata diversificazione del portafoglio, raccomandiamo ai nostri lettori di acquistare questo titolo esclusivamente in abbinamento con gli altri nove titoli della tabella sopra e di mantenere invariata la composizione del modello fino al prossimo aggiornamento del 21 febbraio prossimo.

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)


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Autore della pubblicazione:
Paolo Crociato
Titolare agenzia per l'Italia
London Market Research Ltd
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