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Autore: Fulvia Battiloro
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Comunicato Stampa
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EcoNaut: qualità, riciclabilità ed eco-sostenibilità nelle unità da diporto

Pubblicato il 29/06/12 | da Fulvia Battiloro


tavola rotonda progetto Econaut al RYCC Savoia

Si è svolta ieri - giovedì 28 giugno 2012 alle ore 18 - presso la Sala delle Colonne del Reale Yacht Canottieri Savoia la tavola rotonda sul progetto Econaut sul tema della ricerca scientifica per il design nautico nel principio di crescita sostenibile e rispetto dell'ambiente. Sono intervenuti Paolo Francia, Amministratore Delegato Sly Marine, Pierluigi Turchi per Sly Marine, Riccardo Verde, CEO Schencker Italia e il Presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia Pippo Dalla Vecchia.

EcoNaut è un progetto biennale di ricerca promosso da Sly Marine srl e Ri.Ba Composite srl, due aziende italiane leader nel settore nautico per la ricerca e l’innovazione che contraddistingue da sempre i loro piani di sviluppo imprenditoriale. E da sempre attente alla ricerca volta a individuare le migliori scelte produttive nel rispetto dell’ambiente.
E’ infatti in questa ottica che si inserisce il progetto EcoNaut, la cui finalità è l’individuazione delle linee guida per produrre imbarcazioni a vela a ridotto impatto ambientale. Imbarcazioni, quindi, che richiedano minori risorse naturali e minor dispendio energetico in fase produttiva, nonché maggiore
possibilità di riutilizzo a fine vita. A oggi non esiste una definizione comune ufficiale per indicare la misura di ciò che è eco-sostenibile, eco-friendly, environmental friendly o altro. Noi accettiamo il presupposto (Rapporto Brundtland 1987) secondo cui: “È eco-sostenibile ogni consumo che lasci alle generazioni successive la stessa quantità e qualità di risorse ereditata dalla generazione precedente”
“E’ eco-compatibile qualsiasi materiale, prodotto, attività o processo che nel suo divenire continuo non provochi alterazioni all’ ecosistema con cui si trova ad interagire".
Su questo si è incentrato il confronto e il dibattito che si è tenuto durante la tavola rotonda di Napoli.
Sarà infatti Sly38 il ‘tester’ di produzione che, nel progredire della ricerca, applicherà via via le scelte e le metodologie individuate come best practices, offrendo così un prodotto innovativo, estremamente performante e green oriented.
EcoNaut è patrocinato e cofinanziato dalla regione Emilia Romagna, si sviluppa in collaborazione col CIRI (Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale) della facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, presso il Tecnopolo della Nautica di Ravenna.

Come lavora EcoNaut
1) Lavora in sinergia con Enti pubblici, Università e Industria.
2) Diffonde una “coscienza ecologica” come valore base per un corretto stile di vita.
3) Definisce e divulga modalità progettuali/produttive eco-sostenibili
4) Realizza campionature testate di materiali eco-sostenibili
5) Realizza campionature testate di procedure produttive eco-sostenbili.
6) Ricerca e trasmette l’applicazione dei concetti di recupero e riciclabilità (es.: DfD o DfR)
7) Realizza uno o più prototipi secondo i dettami del progetto

Aree di intervento
Particolare attenzione verrà data alla riduzione dei componenti, alla revisione del processo produttivo, alla ricerca di materiali maggiormente ecocompatibili. Saranno oggetto di studi anche nuove metodologie di progettazione e nuovi sistemi di assemblaggio della componentistica installata a bordo, per minimizzare l’energia di disassemblaggio.

Fasi del progetto
a) analisi ad oggi dell’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita di un’ imbarcazione.
b) individuazione delle soluzioni praticabili e tecnologie applicabili tendendo alla massima riciclabilità dell’insieme barca. Per il raggiungimento del risultato è stato fondamentale coinvolgere non solo Sly come Cantiere produttore di imbarcazioni, ma tutta la catena di fornitura.

I protagonisti della ricerca
- Sly Marine srl (www.sly-yachts.com) - Sly Yacht nasce a Cesena nel 2005 dalla volontà imprenditoriale di un gruppo di professionisti uniti da una fortissima passione per la vela. Il Cantiere si distingue da subito con lo sviluppo di barche innovative, sia per capacità di regata, sia per elegante e confortevole design, offrendo agli armatori barche di soddisfazione e di grande bellezza.
Questa capacità viene subito riconosciuta dal mercato, che premia Sly42 come Barca Europea dell’anno nel 2007, a soli due anni dalla nascita del Cantiere. Nel 2009 l’importante crisi economica mondiale abbraccia anche il Cantiere, che riesce a trovare nuova energia nel coinvolgimento di importanti nuovi soci, ed evolvendo nel 2010 in Sly Marine. L’evoluzione ha così garantito la prosecuzione della produzione a marchio Sly, che presenta 6 modelli dai 38 ai 61 piedi, ma soprattutto ha continuato a garantire lo stile di innovazione e ricerca che è imprinting e garanzia del marchio e delle barche Sly. Per questo Sly ha sposato, da subito, il progetto EcoNaut.
- Riba composites srl (www.ribacomposites.it) - Azienda romagnola produttrice di componentistica in carbonio. Per la nautica Ri.Ba produce alberi ed accessori in carbonio ad elevate prestazioni (assi
timone, bompressi, derive mobili, ruote).
- Tecnopolo della Nautica (www.tecnopolonautico.it), CIRI (Centro Interdipartimentale per la Ricerca
Industriale), Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna - Il Tecnopolo è un centro di ricerca
d’eccellenza con base a Marina di Ravenna, esso conduce, nel settore nautico, sia ricerca di base
che ricerca applicata. E’ diretto dal Prof. Alfredo Liverani.


Autore della pubblicazione:
Fulvia Battiloro
Public and media relation manager
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