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Edoardo Nesi e la sua Economia Sentimentale

November 18 2020
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Un viaggio tra reportage e autobiografia edito da "La Nave di Teseo"

Quando comprendi che ogni processo economico ha delle sue radici profonde, capisci che ogni generazione porta con sé un po’ di nostalgia di un prima che non c’è più. Nel dare spazio ad alcune delle tante anime di imprenditori tessili, partite IVA, disoccupati, baristi,… Qui Edoardo Nesi, penna autorevole e consapevole degli eventi di questi ultimi mesi, da’ voce ad una parte di questa nostra Italia che vuol raccontare il proprio punto di vista costernato da un bagaglio pesante di esperienze, storie di famiglia, rabbia, amore e smarrimento. Sono pagine di una storia che ci appartiene e che riecheggia la forza delle parole e dei fatti della gente comune. In una Toscana industriale e borghese, Nesi si fa paladino di cronache che ripercorrono i momenti più difficili di un contenimento che ha cambiato abitudini e mescolato con sé complicate conseguenze sull’economia e sul futuro delle nostre vite che probabilmente nella sostenibilità ambientale potrebbe trovare le basi di un nuovo inizio. Nel leggere le storie degli altri troviamo quel continuo marcarsi di una sagoma di una società timorosa e smarrita in un mondo che cambia e non guarda in faccia a nessuno, dove le tragedie sembrano accadere sempre fuori scena in un mercato dove cambiare idea può far male anche se ci appartiene da sempre. Eppure, spesso accorgersi di aver sbagliato, diventa l’occasione di una ripartenza.

Ci deve essere il coraggio e la decisione di ripensare, integrare i ruoli dello Stato e del mercato dove prima di pensare ad innalzare dei grattacieli, con gli stessi soldi è preferibile ristrutturare degli interi quartieri. Credo che un bel carico di speranza lo si trovi nelle chiacchierate con Enrico Giovannini, economista di fama mondiale, che nelle sue parole e nelle sue idee concentra un sogno realizzabile di investimento futuro che mira a ristabilire una giustizia tra le generazioni.

A tutto ciò si affiancano momenti più personali di un Autore che fieramente borghese invita a trovare una via d’uscita (anche dalle sue stesse nostalgie) in una ripartenza più ragionata partendo dall’analisi degli ultimi accadimenti e dall’ascolto delle tante voci autorevoli fino alla messa in atto di un’occasione intraprendente per cambiare ciò che può essere cambiato.

Pareri e voci si integrano in una scrittura che sa alternare emozioni e descrizioni e che a passi felpati culla in sé il ricordo, sempre acceso, della figura imprenditoriale paterna dell’autore che, in un mondo forse oggi un po’ meno libero ma sempre immenso e pieno di promesse, felicità e prosperità riesce a trovare speranza nella bellezza di un viaggio straordinario tra le luci di una città infinita dove è doveroso far tacere un dolore troppo forte… dove ogni forma di collaborazione è ben accetta e può valere davvero tanto per il futuro dei nostri figli.





Filippo Gigante - www.filippogigante.it



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