SOCIETA

Ens Campania, la comunità dei sordi in assemblea regionale domenica 10 giugno

June 9 /2012
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Con De Magistris, Romano e i consiglieri regionali Caputo, Gabriele, Olivieri sarà aperto un dibattito sulla difficile condizione dei sordi e le sfide per una reale integrazione sociale. Camillo Galluccio, presidente Ens : “Momento importante per la nostra associazione, vanno abbattute le barriere della comunicazione e intrapresi nuovi percorsi per una reale inversione di tendenza”

I sordi della Campania rinnovano i vertici regionali e lo fanno avviando anche una serrata riflessione sulla condizione dei non udenti durante la V Assemblea che si svolge domenica 10 giugno presso l’Hotel Ramada. “L’Ens Campania, un modello associativo di ieri per la vita associativa che verrà”, è questo il tema che sarà discusso alla presenza dei delegati provinciali Ens ed esponenti politici ed amministrativi. Previsti gli interventi del sindaco di Napoli De Magistris, del presidente del consiglio regionale Romano e dei consiglieri regionali Caputo e Oliviero. “L’assemblea regionale riveste una particolare importanza per la nostra comunità composta da circa 4000 sordi in Campania – dichiara il presidente Camillo Galluccio – saranno rinnovate le cariche elettive, oltre che discutere sugli indirizzi politici sociali della nostra associazione”. Un quadriennio difficile quello appena trascorso che ha visto i sordi subire notevoli difficoltà per l’abbattimento delle barriere della comunicazione e del miglioramento della qualità della loro vita. L’Ens è impegnata su molti fronti con l’obiettivo di rendere la comunità sorda meno sola rispetto alle continue sfide che la società impone. “Nel prendere spunto dal Codice etico associativo e dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ci si rende conto come il percorso di reale integrazione dei sordi è tutt’altro che concluso – commenta Galluccio - Il rispetto per la dignità umana, per l’ autonomia di scelta ed indipendenza dei sordi come pure la garanzia di pari opportunità ed inclusione reale nella società con l’integrazione nel mondo lavorativo e scolastico, e per le attività di tempo libero e sport, sono temi tutt’altro che definiti e che necessitano di valorizzazione”. La rete associativa e la lungimiranza dei dirigenti attuali sprona a combattere per garantire la piena attuazione della lingua dei segni e per affermare che essere sordi non significa non udire gli umori e gli sviluppi di una società in continua evoluzione. E’ impegnativa la sfida lanciata dall’Ens Campania che nell’ultimo quadriennio con la presidenza affidata a Camillo Galluccio ha dimostrato di sostenere e supportare con tenacia i tanti diritti negati, proponendo soluzioni e interpretando le tante esigenze dei sordi. “Un impegno che con quest’assemblea viene ribadito e che deve essere garantito alla rete associativa che ha diritto a rivendicare una strategia condivisa su scelte significative che pongano le istituzioni ad interagire- continua Galluccio - per la piena attuazione di linee guida rivolte a fornire innovativi strumenti di comunicazione e di integrazione sociale”.

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