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Gli errori comuni dei blogger

October 24 2017
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Il web mette a disposizione degli strumenti estremamente semplici per aprire un blog alla portata anche dei non sviluppatori del web. Il pericolo è di incorrere in banali errori che potrebbero compromettere il nostro lavoro. Quali sono questi errori? Scopriamolo insieme.

Aprire un blog oggi è estremamente semplice. La rete ci mette a disposizione degli strumenti già pronti per creare un blog personale senza conoscere alcunché di creazione di pagine web, di come queste si formattano e men che meno di programmazione a livello di database.

Quindi la nostra unica preoccupazione sarà quella di riempire il blog di contenuti, di creare contenuti inerenti il tema che abbiamo scelto di trattare. Ora in questa fase dobbiamo prestare la massima attenzione, perché quella di creazione dei contenuti è la più delicata, è quella in cui ci giochiamo la faccia, e proprio da qui può dipendere il successo o meno del nostro blog.

Vediamo allora quali sono gli errori da non commettere nella nostra attività di blogger.

Pubblicare articoli ogni giorno

Si è sempre detto che maggiore è la frequenza di pubblicazione sul blog maggiori saranno le probabilità di essere visibili sul web perché diamo più carne al fuoco ai motori di ricerca. Questo è vero ma a un patto: quello di creare contenuti di qualità, contenuti che siano interessanti per i nostri lettori.

Ora quando iniziamo l’attività di blogger siamo pieni di entusiasmo e ansiosi di arricchire quanto più possibile il nostro blog. Attenzione però che questa forsennata attività potrebbe ritorcersi contro. Col tempo potremmo non essere più in grado di sostenere questo ritmo affievolendo il nostro entusiasmo nel curare la nuova attività online, perché, se non siamo esperti del settore, con un’esperienza maturata nel campo, il lavoro di ricerca, scrittura, editing e pubblicazione può diventare davvero pesante per il neofita.

Della serie “chi troppo vuole nulla stringe”, e il risultato è che, se proviamo sin da subito a tenere ritmi troppo serrati, corriamo il serio rischio di rovinare inevitabilmente tutto: i nostri contenuti web non saranno di qualità come al solito, perché non avremo effettuato le ricerche e gli approfondimenti necessari, avremo scritto in modo veloce e senza premura di correggere eventuali errori o refusi. Insomma un disastro!

Quello che bisognerebbe fare, invece, è essere costanti nella pubblicazione, due o tre volte a settimana sono più che sufficienti a darci il tempo necessario di organizzare tutto il materiale e il lavoro come si deve, ma anche se avessimo bisogno di più tempo manteniamoci costanti almeno per pubblicare una volta a settimana: un articolo di qualità può richiedere anche diverse ore per essere davvero completo.

Search Engine Optimization, ovvero la SEO

Termine molto in voga per chi vuole posizionarsi ai primi posti nei risultati delle ricerche dei motori. Ora l’ottimizzazione SEO, quella riguardante l’applicazione delle regole essenziali affinché un contenuto possa essere correttamente indicizzato dai motori di ricerca, potrebbe essere un tallone d’Achille per chi vuol fare troppo.

Non è tanto l numero di parole chiave inserite nel testo a fare la differenza, prima di tutto perché ormai gli algoritmi dei vari motori di ricerca si sono evoluti a tal punto da non cadere più in questi sporchi trucchetti da scolaretti, e in secondo luogo perché, così facendo, rovineremmo tutto il lavoro, scrivendo un testo che nessuna persona sana di mente vorrebbe leggere.

Dobbiamo ricordarci perciò di scrivere per le persone e non per i motori di ricerca, manteniamo il nostro stile, e cerchiamo di divertire e informare allo stesso tempo il lettore, prestando attenzione alla SEO ma senza esagerare.

Per farci leggere basta scrivere

Non basta semplicemente scrivere articoli per farci trovare nel web e far sì che le persone ci leggano, dobbiamo curare profondamente anche la diffusione dei nostri contenuti. E questo vuol dire trovare le strade più adatte per condividerle, e fare in modo che raggiungano il maggior numero di persone.

Condividere i nostri post su vari social network, in diversi giorni della settimana, e provare a testare differenti orari, per capire quando è il momento migliore per incontrare più utenti online interessati ai nostri articoli.

Un blog è una strada facile per fare soldi

Della serie fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Oggi come oggi non è affatto semplice guadagnare online curando e gestendo un blog, non basta aprire un sito web gratuito e riempirlo di articoli ben scritti per vivere di rendita.

Bisogna lavorare duro, coltivare il blog, curarlo e aggiornarlo periodicamente, creando contenuti di qualità ma non solo.

Pensare che le newsletter siano obsolete

Se ci hanno convinto che i social network sono gli unici canali di diffusione per i nostri articoli, ci hanno informato male.

I social media sono il massimo per allargare l’utenza di persone che conoscono il nostro blog, ma possono fare davvero molto solo per un contatto iniziale con il nostro lavoro.

Le newsletter, invece, coltivano il rapporto con il lettore a un livello più intimo, personalizzato ed esclusivo: perché non proviamo a integrare nel nostro sito web messaggi che invoglino a iscriversi alle newsletter.

Scrivere solo post corti o solo post lunghi

“Si sa che i lettori del web non hanno tempo di leggere articoli troppo lunghi, quindi scriviamo solo articoli che non necessitano lo scrolling della pagina verso il basso, e siamo a posto”. Sappiamo bene cosa si prova quando qualcuno ci dice “davvero interessanti i tuoi articoli, però che fatica leggerli fino alla fine! Perché non li scrivi più corti?”.

Non mortifichiamoci e non pensiamo di distruggere il nostro articolo solo perché qualche utente pigro non è realmente interessato al nostro lavoro, ma è bene evitare di scrivere sempre e solo articoli agli estremi, o che sembrano poemi o che sono più notizie flash che articoli di un blog.

Il lettore ha bisogno di varietà, e poi non tutti gli argomenti richiedono lo stesso numero di parole: scrivere post brevi alternati ad articoli ben strutturati di approfondimento, insomma scriviamo quello che dobbiamo scrivere senza preoccuparci troppo della lunghezza, ma senza dimenticare l’ottimizzazione del testo, i muri di parole non piacciono a nessuno.

Focalizzarci solo sulle parole

Il testo in sé non è l’unica cosa che conta nel nostro articolo web, ma lo è anche il modo in cui appare visivamente al lettore. I blocchi di testo scoraggiano la lettura, ma questo è un errore che possiamo evitare facilmente se prestiamo attenzione alla formattazione: titolo e titoletti, paragrafi ben spaziati, margini, grassetto per evidenziare le cose importanti e così via, una pagina ben ottimizzata è più facile da leggere.

Consideriamo inoltre l’inserimento di immagini, ricordando che sono in grado di catturare meglio l’attenzione oltre ad aiutarci a spiegare un concetto scritto: gli articoli con immagini rilevanti ottengono un maggior numero di visualizzazioni rispetto ad altri equivalenti ma senza immagini.

Ora non mi resta che augurarvi buon blogging e se avete bisogno di una consulenza non esitate a contattarmi!!!!



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Alessio Arrigoni
Responsabile pubblicazioni - Alessio Arrigoni
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