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Figlio lascia l’università: ha diritto al mantenimento?

November 6 2019
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Percorso di studi poco proficuo e scarsa propensione al lavoro: niente mantenimento ai figli.

La soluzione è stata data dal tribunale di Verona con una recente sentenza (Trib. Verona, sent. del 26.09.2019.); tuttavia, anche se c’è ancora chi sostiene che la laurea non serva a nulla, una cosa è certa: gli studi universitari e il superamento dei relativi esami garantisce quantomeno, ai figli di coppie divorziate, l’assegno di mantenimento.
Già, perché stando a quanto afferma la giurisprudenza, i giovani che non si preoccupano della propria formazione e che, nello stesso tempo, non si danno da fare a cercare un posto di lavoro, possono perdere il contributo mensile anche se ancora molto giovani.

Il tribunale di Verona è sceso a gamba tesa nei confronti dei giovani che non vogliono studiare né lavorare. E così ha dato ragione a un papà che aveva chiesto al tribunale di annullare l’assegno di mantenimento per i suoi due figli. Per il giudice, sono risultate evidenti le colpe dei due ragazzi: lui, 24 anni, aveva abbandonato gli studi, mentre lei, 22 anni, era ancora iscritta alla scuola superiore, ed entrambi non avevano mai cercato un lavoro. 

La legge stabilisce che i genitori debbano mantenere i figli sino al raggiungimento della loro indipendenza economica, tenendo conto, tuttavia, della vocazione e del percorso di studi intrapreso dai figli stessi. Chi studia per fare il medico non perderà il mantenimento se trova un posto da barman solo per mantenersi durante la specializzazione.
Non esiste un limite di età prestabilito oltre il quale il genitore non è più tenuto a provvedere al mantenimento dei figli. Di regola, i genitori:

> sono tenuti a mantenere i figli fino a quando iniziano a lavorare e il lavoro permette loro di raggiungere l’indipendenza economica;
> possono liberarsi dall’obbligo di mantenere i figli se provano che il mancato svolgimento di un’attività lavorativa dipende da inerzia, rifiuto o abbandono ingiustificato del lavoro.

Sintesi estrapolata da un articolo pubblicato sul sito laleggepertutti.it



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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