TURISMO

Formazione e programmazione: investimenti sull’Iran per la summer 2019

November 29 2018
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La formazione è da sempre un aspetto su cui King Holidays punta con forza e lo fa con tre differenti modalità: eventi in collaborazione con gli Enti del Turismo, e-learning ed educational sul campo.

Proprio per questo motivo, il Tour Operator ha deciso di organizzare, in collaborazione con Turkish Airlines e Rad Viaggi, un Educational in Iran che si è svolto dal 10 al 15 novembre, propedeutico all’inserimento di un Tour dell’Iran all’interno del catalogo “Viaggi Culturali di Gruppo” in uscita ad aprile del 2019.

Il tour è partito da Shiraz, capitale dell’Iran durante la dinastia Zand, famosa per i suoi giardini di rose, il canto degli usignoli e per i numerosi poeti che vi hanno vissuto, a cominciare dai grandi maestri della letteratura persiana Saadi e Hafez. Tappe successive a Persepolis, gioiello dell’antica Persia con le sue spettacolari rovine, e a Yazd, una delle città più antiche al mondo nonché patria del zoroastrismo. Il viaggio è proseguito infine alla volta di Isfahan, capitale culturale dell’Iran con la grandiosa piazza Naqsh-e Jahàn e il Gran Bazaar che risale all’XI° secolo.

Particolarmente apprezzate da parte degli agenti di viaggi la professionalità e la cultura della guida messa a disposizione dal DMC Rad Viaggi, che ha permesso di arricchire il loro bagaglio culturale sull’antica storia della Persia, dei suoi poeti, degli usi e costumi del popolo, fino al moderno Iran di oggi. Il gruppo ha viaggiato con voli di linea Turkish Airlines via Istanbul, vettore partner di King Holidays, che, anche in questa occasione, ha confermato le sue eccellenti performance in termini di puntualità, qualità dei servizi offerti e comfort a bordo.

“L’educational in Iran ha permesso di avere idee più chiare su un Paese che ha dimostrato di essere straordinario, civile e di altissimi contenuti culturali”, ha dichiarato Paola Saccucci, Sales Manager King Holidays. “Quello iraniano è un popolo molto accogliente e gentile, per niente chiuso e ostile, come spesso viene proposto da vecchi cliché. E’ stata una full immersion in un Paese che potrei definire come un gioiello nascosto del Medio Oriente”, ha concluso Saccucci.

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