SALUTE e MEDICINA

FUJIFILM Europe, Medical Systems div., illustra come le breast unit europee conducono i programmi di screening durante la pandemia da Covid 19

November 27 2020
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

FUJIFILM Europe, Medical Systems div., illustra come le breast unit europee conducono i programmi di screening durante la pandemia da Covid 19 Il rapporto, basato su interviste condotte a settembre e ottobre 2020, ha rilevato che l'impatto del Covid-19 ha ridotto drasticamente l'accesso alle Breast Unit, ma allo stesso tempo ha spinto all'adozione di misure immediate per la protezione totale delle pazienti e delle donne sottoposte a mammografia.

Durante la prima ondata di Covid-19 tutti i paesi europei hanno sospeso gli screening relativi al tumore del seno dovuti alle chiusure delle breast unit degli ospedali. La triste conseguenza è stata che moltissime donne non si sono sottoposte alla mammografia nonostante avessero dei sintomi. In alcune zone, infatti, le pazienti che si sono sottoposte negli ultimi 10 mesi agli screening sono diminuite di 2/3 rispetto all’anno precedente.

A seconda dei periodi di lockdown, diversi da paese a paese, le breast unit sono state chiuse una dopo l'altra, prima in Italia, poi in tutti gli altri paesi. Le unità di screening negli ospedali di tutta Europa hanno dovuto introdurre rapidamente nuovi protocolli per salvaguardare il lavoro dei medici e la sicurezza delle pazienti. Il personale è stato dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e gli spazi sono stati progettati per garantire il distanziamento sociale ed evitare il rischio di contagio. In tutta Europa, i servizi sanitari femminili si sono riorganizzati per affrontare la sfida del COVID-19, mostrando un atteggiamento esemplare ed efficace al cambiamento. Anche dopo la fine del lockdown, molte donne non hanno partecipato ai programmi di screening, per paura di contrarre il Covid. Tuttavia, sappiamo che lo screening del cancro al seno può salvare vite umane e una serie di studi condotti da alcuni importanti istituti di ricerca suggeriscono che l'interruzione dello screening potrebbe comportare un aumento della percentuale di donne che moriranno di cancro al seno in futuro.

Per comprendere questo cambiamento, abbiamo invitato voci influenti nel panorama europeo dello screening del cancro al seno a contribuire a uno scenario relativo alla situazione attuale nelle breast unit. Abbiamo chiesto loro di raccontarci come l'impatto della pandemia abbia richiesto nuovi modelli di lavoro e cambiamenti nelle loro relazioni con i loro pazienti.

“Dalle interviste effettuate emerge un filo conduttore, ovvero la rapida risposta alle nuove esigenze di sicurezza imposte dalla pandemia”. afferma Luana Porfido Head of Corporate Comunication and Integration Chief FUJIFILM Europe GmbH. “Per garantire il servizio alle pazienti, le Breast Unit hanno adottato nuove procedure e rivisto le modalità operative. Tutto ciò è stato assicurato in un momento in cui i sistemi sanitari di tutto il mondo sono sotto pressione a causa della pandemia da Covid-19. I tempi per gli screening sono stati riorganizzati per consentire alle donne di abbattere la barriera della paura e mantenere così l'appuntamento con la prevenzione. Ringraziamo gli operatori sanitari per aver risposto al nostro appello, sostenendoci nella redazione di questa relazione, ma soprattutto per il lavoro instancabile che stanno svolgendo in questo periodo ”.

Come afferma la Dott.ssa Anna Russo, Radiologo del Dipartimento di Diagnostica d’Immagini presso lo IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Verona “In Italia i programmi di screening prevedono dei controlli biennali per le donne tra i 45 e i 74 anni a seconda delle Regioni. A causa del Covid-19 abbiamo riscontrato un impatto molto negativo nelle attività delle Breast Unit soprattutto all’inizio della pandemia. Per esempio, nella regione del Veneto a partire da marzo 2020 i programmi di screening sono stati sospesi totalmente per ripartire soltanto nel mese di maggio. Allo stesso modo i centri che si occupano delle diagnosi dei tumori del seno hanno visto una drastica riduzione dell’attività pianificata su pazienti asintomatiche. I test, infatti, sono stati svolti in quei mesi esclusivamente su pazienti sintomatiche, con sospetti di cancro al seno, su donne con familiarità o esperienze pregresse di tumori del seno, oppure su donne già in cura.

A partire da giugno 2020 è ricominciata l’attività delle Breast Unit, sia in ambito di screening sia in ambito clinico e si è cercato di recuperare il tempo perso garantendo alle donne che non erano state in grado di beneficiare dei servizi diagnostici di poter averne accesso entro un periodo ragionevole.
Passo dopo passo abbiamo riscontrato una minore preoccupazione da parte delle pazienti che si sottopongono agli screening e anzi paradossalmente una tendenza opposta rispetto a prima, 231 donne nella nostra struttura? hanno deciso di prenotare una mammografia prima del tempo stabilito per gli esami di routine per evitare nuove chiusure e lungaggini.”

Ora che la seconda fase della pandemia è in corso in Europa, la ripresa e il mantenimento dei programmi di screening è essenziale, perché il cancro al seno non aspetterà la fine della pandemia e le unità mammarie sono pronte a svolgere il loro ruolo cruciale nella prevenzione.

Il rapporto è basato su 9 interviste condotte in Settembre ed Ottobre 2020, nei seguenti paesi: Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia, Turchia, Portogallo.

Informazioni su FUJIFILM Europe GmbH
FUJIFILM Europe GmbH (Duesseldorf, Germania) è il quartier generale strategico per la regione e supporta le società del gruppo in Europa formulando strategie di marketing e aziendali. Fujifilm opera in oltre 50 società del gruppo e filiali in Europa e impiega circa 4.500 persone impegnate in ricerca e sviluppo, produzione, vendita e assistenza. In tutta Europa Fujifilm serve una vasta gamma di settori tra cui tecnologia medica, sistemi grafici, materiali elettronici, prodotti chimici, dispositivi ottici, supporti di registrazione e fotografia. Negli ultimi dieci anni, l'azienda si è concentrata maggiormente sull'assistenza sanitaria e ora vanta oltre 80 anni di esperienza nell'imaging medico. Oggi, Fujifilm fornisce l'intero spettro di assistenza ai pazienti, dalla prevenzione alla diagnostica e alle soluzioni terapeutiche. Oggi, la ricerca e lo sviluppo in medicina, biofarmaci e medicina rigenerativa fanno parte del portafoglio unico di Fujifilm

Per maggiori informazioni: www.fujifilm.eu

Informazioni su Fujifilm Women’s Health
In Fujifilm, sappiamo che le mammografie non funzionano se le donne non le ricevono; questo è il motivo per cui ci dedichiamo a fornire mammografie notevolmente più confortevoli per mezzo dei sistemi Amulet Innovality, dotati dei più recenti progressi nell'imaging, inclusa la tomosintesi digitale del seno (DBT). L'aggiunta di DBT aggiunge capacità diagnostiche ancora più elevate per aiutare i medici a diagnosticare i tumori in anticipo per ottenere migliori risultati per i pazienti, mentre si sforzano di mantenere la dose di radiazioni più bassa possibile. Ci impegniamo a migliorare la salute delle donne garantendo l'accesso all'educazione sulla salute del seno e ai servizi di screening mammografico per ogni donna che ne abbia bisogno.

Per maggiori informazioni vedi: mammography.fujifilm.eu








Licenza di distribuzione:
Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere