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FUORINORMA | La via neo sperimentale del cinema italiano

December 3 2018
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Al Teatro Tor Bella il 4 e 5 dicembre arriva FuoriNorma-La via neosperimentale del cinema italiano. Appuntamento con Bullied to death, di Giovanni Coda e con Love is all. Piergiorgio Welby, autoritratto, di Francesco Andreotti e Livia Giunti

Al Teatro Tor Bella Monaca il 4 e 5 dicembre arriva FUORI NORMA - la via neosperimentale del cinema italiano. La manifestazione cinematografica, che sta attraversando Roma in 18 sale con 60 film selezionati da Adriano Aprà come rivelatori di nuovo cinema italiano, indipendente, innovativo nel linguaggio ma emarginato dal mercato, sarà presente al Teatro Tor Bella Monaca in 4 serate e 4 film.
I primi due appuntamenti saranno il 4 dicembre con Bullied to Death di Giovanni Coda e il 5 dicembre con Love Is All. Piergiorgio Welby, Autoritratto di Francesco Andreotti e Livia Giunti.
Si tratta di due film dedicati a due nodi estremi della società, non solo quella italiana, il bullismo giovanile su adolescenti gay e la volontà di scelta di fine vita con testamento biologico. Comunità, associazioni, gruppi di lavoro, legislatori si stanno muovendo per comprendere modalità di intervento e sono invitati alle serate. Il 4 dicembre il film che parte da un caso di bullismo e conseguente suicidio del giovane (in USA) verrà presentato da Rosario Murdica, ricercatore e collaboratore della rivista GayNews.it e parteciperà all’incontro Francesco Lepore, caporedattore della rivista stessa. Presenti soci del Circolo Mario Mieli.
Il 5 dicembre il caso di Piergiorgio Welby nella sua attualità, oltre agli autori che saranno presenti, verrà discusso con Mina Welby presidente dell’Associazione Luca Coscioni che continua a seguire la battaglia di Piergiorgio. Con adesione delle associazioni Certi Diritti e Angelo Azzurro.

Bullied to Death (Bullizzati a morte, Giovanni Coda, 2016, 72'). Un film performance, il secondo di Giovanni Coda sulla omofobia (e sulla lesbo e transfobia) dopo il notevole Il rosa nudo (2013), in attesa di completare la trilogia con La sposa nel vento, sul femminicidio. Viene rievocato il suicidio di un giovane studente gay da una voce fuori campo e direttamente da un attore che lo impersona, e che guarda in macchina scandendo una lettera immaginaria a Lady Gaga, mentre si susseguono i tableaux – in totale e in primo piano, in interni e all'aria aperta – di una performance antiomofobica di 24 ore collocata idealmente sessant'anni dopo. Né una narrazione né una rievocazione: una meditazione.



Love Is All. Piergiorgio Welby, Autoritratto (Francesco Andreotti e Livia Giunti, 2015). Animazione di quadri e fotografie di Piergiorgio Welby, deformazione del repertorio. Una voce calma dice le parole di Piergiorgio. Ma il montaggio spastico ne corregge l'andamento lineare. La moglie Mina al suo fianco. E la voce artificiale di Piergiorgio che si rivolge inutilmente alle autorità per rivendicare il diritto a una morte civile per eutanasia. Resta solo la disubbidienza. «Non ero abbastanza vivo per i vivi, non ero abbastanza morto per i morti».



Teatro Tor Bella Monaca
Prenotazioni: tel 06 2010579
Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30
Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19
promozione@teatrotorbellamonaca.it
www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it
Ufficio stampa
Brizzi comunicazione
m.brizzi@brizzicomunicazione.it. 3345210057



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FONTE ARTICOLO
Maddalena Rizzi
Ufficio Promozione - Teatro Tor Bella Monaca
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